Mercato auto Europeo: crescono le immatricolazioni, ma rimangono basse rispetto al pre-pandemia. Male l'Italia

di pubblicata il , alle 14:04 nel canale Auto Elettriche Mercato auto Europeo: crescono le immatricolazioni, ma rimangono basse rispetto al pre-pandemia. Male l'Italia

Nei primi dieci mesi del 2025 il mercato europeo rafforza la crescita delle auto elettrificate: BEV al 16,4%, ibride al 34,6% e plug-in al 9,1%. Benzina e diesel scendono al 36,6% complessivo. In Italia aumentano elettriche e plug-in, ma le vendite complessive continuano a diminuire

 

ACEA ha pubblicato i dati del mercato auto in Europa che confermano un'espansione dell'elettrificazione a scapito, ovviamente, delle motorizzazioni puramente endotermiche. Nonostante la crescita, però, i volumi di vendita totali si mantengono al di sotto dei numeri pre-pandemici.

Risulta significativo, però, il sorpasso delle motorizzazioni plug-in hybrid sui diesel nel mese di ottobre, segno che anche chi predilige lunghe percorrenze vede nell'ibrido un compromesso valido. Si tratta di un dato rilevante in un contesto che vede il mercato Europeo crescere per il quarto mese consecutivo – a ottobre dell'1,4% – e abbandonare progressivamente i modelli esclusivamente a combustione.

Le auto elettriche a batteria raggiungono 1.473.447 immatricolazioni, pari al 16,4% del mercato, contro il 13,2% del 2024 nello stesso periodo. I principali Paesi europei a guidare l'espansione sono: Germania +39,4%, Belgio +10,6%, Paesi Bassi +6,6% e Francia +5,3%. Nel solo mese di ottobre, le BEV hanno segnato un incremento del 38,6% che conferma la crescente popolarità.

Il segmento delle ibride registra 3.109.362 unità, corrispondenti al 34,6% della quota UE. La crescita arriva dai quattro maggiori mercati: Spagna +27,1%, Francia +26,3%, Germania +10,3% e Italia +8,9%.

Le ibride plug-in consolidano il loro recupero con 819.201 immatricolazioni e una quota del 9,1%, sostenute da aumenti significativi: Spagna +109,6%, Italia +76,5%, Germania +63,4%.

Le alimentazioni tradizionali evidenziano un arretramento marcato. Le auto a benzina scendono a 2.459.151 unità, pari al 27,4% del mercato, con cali estesi: Francia -32,3%, Germania -22,5%, Italia -16,9%, Spagna -13,7%.

Il diesel si ferma a 821.178 unità e al 9,2% del totale dopo una contrazione del 24,5%. Nell'analisi del solo mese di ottobre, i benzina registrano un -14,3% e i diesel un -21,9%, mentre le PHEV crescono del 43,2%. Allo stato attuale, quindi, ibrido plug-in e diesel si equivalgono nel computo totale, ma non è da escludere che entro la fine dell'anno le prime chiudano con una quota maggiore.

E in Italia? Il mercato continua a retrocedere

Il mercato italiano chiude i primi dieci mesi a 1.293.967 immatricolazioni, segnando un calo del 2,6%. Crescono tutte le alimentazioni elettrificate:

  • BEV annuali: 67.335 unità (+26,5%)
  • BEV ottobre: 6.280 unità (+24,9%)
  • PHEV annuali: 77.957 unità (+76,5%)
  • PHEV ottobre: +112,1%
  • Ibride annuali: 575.460 unità (+8,9%)
  • Ibride ottobre: +6,4%

Benzina e diesel continuano a perdere volume, rispettivamente -16,9% e -31,5% nel cumulato, merito probabilmente anche degli ecoincentivi. Tuttavia, le immatricolazioni continuano a diminuire, segno che sempre meno persone possono permettersi – o quantomeno hanno interesse – l'acquisto di un'auto nuova.

Costruttori: Volkswagen domina, Stellantis arretra, BYD e SAIC accelerano

A ottobre, il Gruppo Volkswagen guida il mercato con 264.069 immatricolazioni (+7,9%) confermandosi il primo costruttore con un ampio distacco su Stellantis. Tuttavia, mentre Skoda amplia il bacino di automobilisti (+12,8%), Audi e Porsche riducono i volumi rispettivamente del 7,3% e 28%. Stellantis resta secondo con 139.070 unità (+6,6%), grazie alle performance di Citroën (+39%) e Fiat (+20,8%). Renault cresce del 10% e raggiunge 103.408 unità.

Tra i gruppi con il miglior slancio rientrano SAIC Motor (+56%) e BYD (+195%). Tesla registra invece un forte rallentamento: -48% a ottobre e -39,2% nei dieci mesi. Nel cumulato, Volkswagen rimane leader con 2.357.643 unità (+5,1%), mentre Stellantis scende a 1.416.202 veicoli (-6%). Renault Group avanza del 7%, BMW del 6,3% e Mercedes del 2%.

10 Commenti
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Ginopilot26 Novembre 2025, 14:11 #1
Complimentoni a chi riesce ancora a trovare in commercio auto a benzina o diesel non ibride.
barzokk26 Novembre 2025, 14:15 #2
dal 15% al 16% in un anno per le BEV mi sembra un ottimo risultato
di questo passo la transazione [S]economica[/S] ecologica, sarà completa nel 2110
kbios26 Novembre 2025, 14:57 #3
Originariamente inviato da: barzokk
dal 15% al 16% in un anno per le BEV mi sembra un ottimo risultato
di questo passo la transazione [S]economica[/S] ecologica, sarà completa nel 2110


Nell'articolo io leggo dal 13,2% al 16,4%
ninja75026 Novembre 2025, 15:02 #4
"male" l'italia in che senso? è un problema se si vendono meno auto (estere)?

ci diciamo sempre che siamo il paese con più auto immatricolate pro capite
barzokk26 Novembre 2025, 15:14 #5
Originariamente inviato da: kbios
Nell'articolo io leggo dal 13,2% al 16,4%

si, sorry, il report Acea lo avevo letto ieri sera, ho confuso con l'Italia che passa dal 4% al 5%
mi correggo:
in Europa la transazione si finisce nel 2053
in Italia nel 2120
TorettoMilano26 Novembre 2025, 15:39 #6
piú del 20% di BEV in europa, assurdo come ci stiamo muovendo bene, bravi
alexfri26 Novembre 2025, 18:02 #7
Ma di cosa ci stupiamo? dal 2020 abbiamo inanellato una serie di catastrofi a ripetizione che non si vedevano da 80 anni almeno.
berson27 Novembre 2025, 10:03 #8
Originariamente inviato da: barzokk
dal 15% al 16% in un anno per le BEV mi sembra un ottimo risultato
di questo passo la transazione [S]economica[/S] ecologica, sarà completa nel 2110


Non riuscirò mai a capire la stupidità di chi non vuole la mobilità elettrica. Eppure i gas di scarico uccidono, e anche se hai la fortuna che non uccidano proprio te, paghi comunque le spese sanitarie per curare non solo chi alla fine muore, ma anche chi si ammala ma riesce a guarire, che sono molti di più. Di certo non si può essere contrari alla mobilità elettrica per una presunta tutela dell'industria nostrana, infatti anche con vendite di auto elettriche così basse, le fabbriche chiudono e gli operai perdono il lavoro, a dimostrazione che il problema non sono le auto elettriche. Inoltre si è già capito che la conseguenza di mettere i dazi alle auto elettriche cinesi sarà quella di essere invasi di auto termiche cinesi, che mi sembra una cosa oltremodo stupida. Se vi piacciono i gas di scarico chiudetevi in garage col motore acceso, ma non per troppo tempo, perché anche se non lo sapete, fa male, così male da uccidere.
gd350turbo27 Novembre 2025, 10:05 #9
Originariamente inviato da: berson
Non riuscirò mai a capire la stupidità di chi non vuole la mobilità elettrica. Eppure i gas di scarico uccidono, e anche se hai la fortuna che non uccidano proprio te, paghi comunque le spese sanitarie per curare non solo chi alla fine muore, ma anche chi si ammala ma riesce a guarire, che sono molti di più. Di certo non si può essere contrari alla mobilità elettrica per una presunta tutela dell'industria nostrana, infatti anche con vendite di auto elettriche così basse, le fabbriche chiudono e gli operai perdono il lavoro, a dimostrazione che il problema non sono le auto elettriche. Inoltre si è già capito che la conseguenza di mettere i dazi alle auto elettriche cinesi sarà quella di essere invasi di auto termiche cinesi, che mi sembra una cosa oltremodo stupida. Se vi piacciono i gas di scarico chiudetevi in garage col motore acceso, ma non per troppo tempo, perché anche se non lo sapete, fa male, così male da uccidere.


Prima di adesso pensavo che fosse impossibile scrivere più sciocchezze delle parole, ma ora mi devo ricredere !
Alekx27 Novembre 2025, 10:16 #10
Originariamente inviato da: gd350turbo
Prima di adesso pensavo che fosse impossibile scrivere più sciocchezze delle parole, ma ora mi devo ricredere !


Concordo.......

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