Lucid

Lucid Motors riduce drasticamente l'organico: seconda ondata di licenziamenti in 4 mesi

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Auto Elettriche Lucid Motors riduce drasticamente l'organico: seconda ondata di licenziamenti in 4 mesi

Lucid Motors riduce drasticamente il proprio organico e taglia i ritmi produttivi negli Stati Uniti, segnando la seconda ondata di licenziamenti in soli quattro mesi

 

Lucid Motors ha ufficializzato un piano di ristrutturazione che prevede il taglio del 18% della forza lavoro statunitense. Questa manovra, comunicata attraverso un documento depositato presso la SEC, segue di soli quattro mesi un precedente ridimensionamento che aveva già coinvolto il 12% del personale.

La crisi operativa dell'azienda, ancora sostenuta dagli ingenti capitali del Public Investment Fund dell'Arabia Saudita, si riflette anche sulla linea di assemblaggio dell'impianto AMP-1 in Arizona, dove la dirigenza ha deciso di eliminare definitivamente il secondo turno di produzione.

L'operazione è tra i primi atti concreti di Silvio Napoli, ex guida di Schindler Group, subentrato ufficialmente al timone dell'azienda lo scorso 1° giugno. Il nuovo CEO ha già avviato una profonda revisione della struttura manageriale, che ha portato alla soppressione definitiva della posizione di Chief Operating Officer (COO). Tale decisione ha sancito l'uscita di scena di Marc Winterhoff, che aveva ricoperto il ruolo di CEO ad interim prima della nomina di Napoli.

Riorganizzazione ai vertici e caccia all'efficienza: le mosse di Lucid

La lista delle partenze eccellenti si allunga ulteriormente, includendo figure chiave come il vicepresidente del powertrain Emad Dlala e il responsabile dell'ingegneria per la nuova piattaforma midsize, Zach Walker.

Il costo dell'operazione è stimato in circa 32 milioni di dollari, stanziati per coprire le liquidazioni, i benefit e i costi di transizione, a fronte di risparmi annualizzati previsti per 158 milioni di dollari. La chiusura del secondo turno in Arizona palesa una discrepanza cronica tra la capacità produttiva installata e l'effettiva domanda di mercato. Nel primo trimestre, a fronte di 5.500 veicoli prodotti, l'azienda ne ha consegnati solo 3.093, accumulando scorte che pesano sui bilanci in un contesto di settore elettrico in fase di raffreddamento.

Il destino di Lucid è ora indissolubilmente legato al successo del prossimo modello di massa, il SUV Cosmos. Atteso con un prezzo d'ingresso inferiore ai 50.000 dollari, il veicolo è progettato per sfidare direttamente la Tesla Model Y e il Rivian R2. L'avvio della produzione è previsto entro la fine dell'anno, per un modello che potrebbe rappresentare l'ultima carta del brand per raggiungere la redditività. Parallelamente, l'azienda sta esplorando nuove strade attraverso partnership per robotaxi con Uber e Nuro, oltre all'implementazione di sistemi di guida autonoma, nel tentativo di diversificare il proprio modello di business e rispondere a una concorrenza sempre più aggressiva.

La sfida per la dirigenza resta complessa: mantenere l'eccellenza ingegneristica che ha caratterizzato i modelli Air e Gravity, correggendo però i problemi strutturali legati ai volumi di vendita. Senza un riscontro positivo su larga scala per il futuro crossover, queste misure di austerità potrebbero rivelarsi insufficienti per stabilizzare un'azienda che, dal momento della quotazione, fatica costantemente a rispettare gli obiettivi produttivi prefissati.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^