Le vendite di EV sono esplose in tutto il mondo, ma gli Stati Uniti limitano drasticamente i dati complessivi
di Vittorio Rienzo pubblicata il 12 Settembre 2026, alle 08:01 nel canale Auto Elettriche
Le vendite globali di auto elettriche hanno raggiunto 1,83 milioni di unità ad agosto 2026. Tuttavia, la sorprendente crescita del 36% in Europa viene compensata, su scala globale, dal crollo delle vendite negli Stati Uniti che sono diminuite del 33%
Il mercato globale delle auto elettriche ha mostrato una crescita contenuta ad agosto 2026, ma il dato complessivo nasconde differenze sostanziali tra i diversi mercati. Secondo i dati di Benchmark Mineral Intelligence, nel corso del mese sono state vendute circa 1,83 milioni di vetture elettriche a livello mondiale, con un incremento del 2% rispetto ad agosto 2025 e una flessione dell'1% rispetto a luglio.
Il bilancio dei primi otto mesi dell'anno raggiunge invece 13,4 milioni di auto elettriche vendute, un risultato superiore del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita complessiva appare moderata, ma in realtà a pesare sono state le politiche adottate negli Stati Uniti che hanno disincentivato l'acquisto di una BEV.

"La crescita globale delle vendite di veicoli elettrici ha subito un forte rallentamento ad agosto, aumentando solo del 2% su base annua a 1,83 milioni di unità, poiché la contrazione più marcata in Nord America ha compensato la continua crescita a doppia cifra in Europa e il quadro in miglioramento in Cina" ha spiegato Charles Lester, data manager di Benchmark Mineral Intelligence.
L'Europa, infatti, è stata il principale mercato per le auto elettriche ad agosto, con circa 380.000 veicoli venduti. Il dato rappresenta una crescita del 36% su base annua, anche se rispetto a luglio le vendite sono diminuite del 15%. La flessione mensile, però, rientra nel tradizionale rallentamento estivo.
Tra gennaio e agosto, le vendite europee hanno raggiunto 3,3 milioni di veicoli elettrici, con una crescita del 29% rispetto ai primi otto mesi del 2025. Si tratta di un incremento nettamente superiore a quello registrato dal mercato globale nello stesso intervallo temporale.

A trainare la crescita in Europa sono Germania, Francia e Regno Unito. Secondo i dati riportati da Benchmark, la crescita in questi mercati beneficia di diversi fattori, primo tra tutti gli incentivi all'acquisto a cui si aggiungono la maggiore disponibilità di modelli più accessibili e, in alcuni Paesi, prezzi dei carburanti più elevati che motivano all'acquisto delle alternative.
La Francia ha raggiunto ad agosto un risultato particolarmente rilevante, con le auto elettriche al 41% della quota di mercato. Il dato rappresenta il record nazionale di immatricolazioni di veicoli elettrici in un singolo mese.
Anche la Spagna si prepara a beneficiare del nuovo programma di incentivi Auto+, che ad agosto ha completato il primo mese di piena operatività. Il programma dispone di un budget complessivo di 400 milioni di euro e prevede per una nuova autovettura elettrica un contributo fino a 4.500 euro. L'incentivo spagnolo, inoltre, ha effetto retroattivo fino al 1° gennaio. Secondo le valutazioni riportate nel testo di Benchmark Mineral Intelligence, il programma dovrebbe sostenere ulteriormente le vendite di auto elettriche in Spagna nei prossimi mesi.
Come abbiamo visto nei giorni scorsi, invece, il mercato italiano mostra un andamento ben diverso. Gli incentivi hanno garantito una crescita moderata, ma all'esaurimento dei fondi, le vendite hanno subito una brusca frenata.
Il quadro di agosto evidenzia quindi una marcata divergenza tra le aree geografiche. A fronte della crescita del 36% registrata in Europa, il Nord America ha subito un calo del 33% su base annua. La contrazione nordamericana ha ridotto in modo consistente l'effetto della crescita europea sul risultato mondiale, mentre la Cina presenta un quadro in miglioramento.

Tra i dati più interessanti, però, c'è quello nel resto del mondo, ovvero il gruppo che raccoglie tutti gli altri Stati non inseriti nei tre macromercati principali (Cina, Stati Uniti, Europa). La vendita di BEV è aumentata del 97% a luglio su base annua, segno che il segmento elettrico sta guadagnando terreno praticamente a livello globale.
Ne emerge quindi uno scenario profondamente diverso tra i veri mercati, influenzato soprattutto dalle politiche messe in campo dai singoli Stati. Naturalmente, i dazi sui veicoli cinesi e la scarsa offerta – anche molti produttori europei hanno ridotto la propria gamma elettrica negli USA – a cui si aggiunge anche l'eliminazione del credito d'imposta sull'acquisto delle BEV, ha fatto letteralmente crollare il mercato negli Stati Uniti.
Questo, però, non implica che la mobilità elettrica abbia perso di interesse, neanche negli Stati Uniti, ma semplicemente che la convenienza nell'acquisto di un EV è quasi inesistente a causa delle misure adottate dall'amministrazione Trump che, al contrario rispetto al resto del mondo, incentiva l'acquisto di motorizzazioni a combustione interna.









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8 Commenti
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Suvvia, bisogna comunque dargli credito che con il conflitto che ha scatenato con l'Iran ora sta convincendo molti americani a passare agli EV.
Il costo della benzina oggi in USA mediamente parlando si aggira attorno a 1,14 $ al litro ( UNO, virgola quattordici, avete letto bene ! ), ossia quasi la metà dell'Italia.
Aggiungeteci pure che lo stipendio medio di uno statunitense è praticamente doppio a quello di un italiano ( 5000/5400$ lordi al mese ) e capirai bene che il costo nonostante gli aumenti rimane bassissimo, stracciato !
Si lamentano solo perchè costa più di prima ma sul fatto che non arrivini a fine mese per la benzina ...... ho seri dubbi.
A leggere voi le strade dovrebbero essere piene di EV e davanti alle concessionarie che le vendono la coda, e tutti quelli con un minimo di obiettività sanno perfettamente che non è così, che poi chissà come mai nel titolo è stato omesso, ma tu guarda, che le vendite "esplose" sono abbondantemente foraggiate dai soliti incentivi ovviamente a carico della collettività altrimenti le vendite esploderebbero sempre ma nell'altro senso che vuol dire piazzali strapieni di EV che nessuno vuole, cioè proprio senza vergogna eh....
Aggiungeteci pure che lo stipendio medio di uno statunitense è praticamente doppio a quello di un italiano ( 5000/5400$ lordi al mese ) e capirai bene che il costo nonostante gli aumenti rimane bassissimo, stracciato !
Si lamentano solo perchè costa più di prima ma sul fatto che non arrivini a fine mese per la benzina ...... ho seri dubbi.
si, ma nella proporzione, dovresti anche aggiungere il parametro di quanto consumano le auto americane, la maggior parte consumano come un camion, perchè sono 5/6000 di cilindrata e chi le progetta non si è mai preoccupato dei consumi, tanto il carburante costa poco...
A leggere voi le strade dovrebbero essere piene di EV e davanti alle concessionarie che le vendono la coda, e tutti quelli con un minimo di obiettività sanno perfettamente che non è così, che poi chissà come mai nel titolo è stato omesso, ma tu guarda, che le vendite "esplose" sono abbondantemente foraggiate dai soliti incentivi ovviamente a carico della collettività altrimenti le vendite esploderebbero sempre ma nell'altro senso che vuol dire piazzali strapieni di EV che nessuno vuole, cioè proprio senza vergogna eh....
E' da mesi, per non dire anni ormai, che leggo che le elettriche stanno vendendo piu del pane
Evidentemente le tengono tutte in garage, magari a caricare, perchè in giro continuo a vederne sempre poche
Evidentemente le tengono tutte in garage, magari a caricare, perché in giro continuo a vederne sempre poche
Dipende dove vai...A Roma, andando e tornando dal lavoro, ne vedo diverse...Così come nei parcheggi di scambio.
E' un po come quelli che dicono che a Roma non ci sono colonnine, poi giri e vedi che 1/8 dell colonnine del Lazio sono a Roma città.
O ancora che a Roma (per via della ZTL verde) nessuno poteva permettersi di cambiare l'auto e in meno di un anno siamo andati con le targhe da HA a quasi fine HE...
Non sono più gli anni 70-90.
Negli USA una grossa fetta del mercato automobilistico USA oggi è formato da marchi europei e asiatici, che non hanno motorizzazzioni che si avvicinano alle cilindrate da te indicate.
La Tucson, la Rav4, la CR-V, la Civic, la Corolla, la Sportage, la Golf e altri modelli di Subaru, Nissan, Lexus, Infinity.
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