Le batterie allo stato solido funzionano anche da danneggiate, ecco il test
di Vittorio Rienzo pubblicata il 24 Marzo 2026, alle 12:30 nel canale Auto Elettriche
Donut Lab ha fatto testare la resistenza della sua batteria allo stato solido in condizioni critiche. Il laboratorio indipendente ha rilevato una capacità ridotta del 55% e un'efficienza inferiore, ma la batteria ha continuato a resistere ai cicli di carica e scarica senza pericoli
Donut Lab prosegue il percorso di validazione della propria batteria allo stato solido con una nuova serie di test indipendenti, concentrati questa volta sul comportamento in condizioni di danneggiamento. L'obiettivo è quello di dimostrare l'affidabilità della tecnologia attraverso verifiche pratiche, condotte dal centro di ricerca finlandese VTT Technical Research Centre, e smentire le accuse nei confronti dell'azienda.
Dopo le prove su ricarica rapida e temperature elevate, l’attenzione si sposta su uno scenario critico: una cella strutturalmente compromessa. Durante precedenti test termici, infatti, l’involucro della batteria aveva perso il sigillo sottovuoto, condizione che nei sistemi tradizionali agli ioni di litio può portare a fenomeni pericolosi come incendi o thermal runaway.
Come riporta The Verge, i ricercatori hanno eseguito tre cicli distinti di carica e scarica per analizzare il comportamento del pacco batteria. Il primo ha previsto 5 cicli a 1C (26 ampere), seguito da una prova ad alto stress con 50 cicli a 5C (130 ampere), per poi concludere con un’ulteriore fase di 5 cicli a 1C utile a valutare il degrado complessivo.

I risultati evidenziano un deterioramento marcato delle prestazioni. La capacità energetica scende da 24,7 Ah a 11,2 Ah, con una perdita pari a circa il 55%. Anche l’efficienza registra una flessione, passando da 89,6% a 83%, mentre lo spessore del pacco aumenta del 17%, segno evidente del rigonfiamento strutturale.
Tuttavia, Donut Lab ha sottolineato che questo test in particolare non si proponeva di mostrare le capacità prestazionali della cella, ma unicamente il suo comportamento in condizioni critiche, e il risultato è stato più che positivo.
In condizioni analoghe, una batteria agli ioni di litio tradizionale ha molta più probabilità di registrare picchi di temperatura nel migliore dei casi, fino alla combustione negli scenari più pericolosi, rendendo di fatto il dispositivo o l'auto inutilizzabili.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, la batteria "fallisce in modo controllato", ovvero continua a funzionare con capacità ridotta senza rappresentare un pericolo per l’utente. Questo comportamento rappresenta un elemento chiave nella valutazione della tecnologia, soprattutto in ambito automotive.
Resta però aperta la questione delle prestazioni a lungo termine. I test eseguiti finora non includono una procedura completa di invecchiamento accelerato, necessaria per verificare la durata reale nel tempo. Donut Lab sostiene che la propria soluzione possa raggiungere 100.000 cicli di carica e scarica, un valore che supererebbe di molto i 1.000-2.000 cicli tipici delle batterie per veicoli elettrici attuali.
Un altro aspetto ancora privo di conferme indipendenti riguarda la densità energetica dichiarata, pari a 400 Wh/kg. Si tratta di un parametro fondamentale per valutare la competitività della tecnologia, ma finora non è stato sottoposto a verifica esterna.










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4 Commenti
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Necrofagia?
ops...
correggo
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