Le auto elettriche conquistano quasi un quinto del mercato europeo: la transizione accelera, ma le immatricolazioni totali calano

di pubblicata il , alle 11:45 nel canale Auto Elettriche Le auto elettriche conquistano quasi un quinto del mercato europeo: la transizione accelera, ma le immatricolazioni totali calano

Le immatricolazioni di auto nuove nell'Unione Europea hanno registrato un calo del 3,9% a gennaio 2026 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, con un totale di 799.624 unità vendute. È il secondo anno consecutivo che il mercato parte in affanno

 

Nonostante un calo complessivo del 3,9% per l'intero mercato automobilistico europeo, a fare eccezione, con un andamento opposto, sono le auto elettriche a batteria (BEV), che hanno conquistato il 19,3% della quota di mercato UE, rispetto al 14,9% di gennaio 2025. Lo rivelano i nuovi dati Acea.

Il dato sulle auto elettriche è il più rilevante di questo inizio 2026. A gennaio sono state immatricolate 154.230 nuove BEV nell'Unione Europea, con una crescita su base annua del 13,9%. I quattro mercati principali — che da soli concentrano il 60% delle immatricolazioni elettriche — hanno mostrato però risultati divergenti: Francia e Germania hanno registrato rispettivamente un aumento del +52,1% e del +23,8%, mentre Belgio (-11,5%) e Paesi Bassi (-35,4%) hanno arretrato in modo considerevole. Per l'Italia abbiamo una crescita del 40,7%.

Acea gennaio 2026

Sul fronte dei veicoli ibridi, le immatricolazioni nell'UE a gennaio 2026 sono salite a 308.364 unità, trainate dalla crescita in Italia (+24,9%) e Spagna (+9%), mentre la Francia si è mantenuta stabile. Gli ibridi plug-in (PHEV) hanno conquistato una quota di mercato del 10%. Dati che confermano il ruolo crescente delle motorizzazioni elettrificate nel mix complessivo. Le motorizzazioni tradizionali, invece, continuano a perdere terreno: benzina e diesel detengono rispettivamente il 22% e l'8% della quota UE.

Il quadro delle immatricolazioni si intreccia con le pressanti richieste che il settore dei trasporti europeo rivolge alle istituzioni. Quarantacinque organizzazioni del comparto, tra cui l'ACEA stessa, hanno firmato una lettera aperta congiunta in cui chiedono agli Stati membri dell'UE e alla Commissione europea di rafforzare il budget dedicato ai trasporti nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP). La richiesta centrale è portare il budget del futuro Connecting Europe Facility (CEF) ad almeno 100 miliardi di euro.

Le motivazioni alla base della richiesta di maggiori risorse sono molteplici. Le organizzazioni firmatarie sottolineano come le infrastrutture di trasporto europee siano ancora insufficientemente adattate alle esigenze di doppio uso civile-militare, come evidenziato dalla recente proposta di Military Mobility Regulation. A ciò si aggiunge la necessità di affrontare i colli di bottiglia della rete TEN-T (Trans-European Transport Network), colmare i gap infrastrutturali e potenziare la capacità di resilienza di fronte a eventi climatici e tensioni geopolitiche. Il riferimento è anche ai rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta, entrambi concordi nel ritenere una rete di trasporti efficiente il pilastro della crescita economica e della coesione sociale europea.

Il nesso tra infrastrutture e transizione elettrica è diretto: senza una rete di trasporto solida, intermodale e finanziariamente sostenuta, la crescita delle BEV — che pure accelera — rischia di restare ancorata solo ai mercati più maturi. La competitività dell'industria automobilistica europea, già sotto pressione da parte dei produttori asiatici (con BYD che a gennaio 2026 ha registrato una crescita del +165% anno su anno nell'area UE+EFTA+UK, superando Tesla per volume con 18.242 unità contro 8.075), dipende anche dalla qualità delle infrastrutture fisiche e digitali che il vecchio continente è in grado di mettere in campo.

11 Commenti
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Max Power25 Febbraio 2026, 12:16 #1
Crollo verticale dell'automotive EU per stare dietro agli Ecofanatici...
AlexSwitch25 Febbraio 2026, 12:39 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news...ano_150528.html

Le immatricolazioni di auto nuove nell'Unione Europea hanno registrato un calo del 3,9% a gennaio 2026 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, con un totale di 799.624 unità vendute. È il secondo anno consecutivo che il mercato parte in affanno

Click sul link per visualizzare la notizia.


Chissà perchè?
ferste25 Febbraio 2026, 12:46 #3
Che Caporetto...
ilariovs25 Febbraio 2026, 12:51 #4
Si faticano veramente a vendere ste auto elettriche. Fra BEV e PHEV siamo ai livelli di benzina + diesel. E soprattutto le ICE pure sono in crollo, le HEV vere almeno sto mese ho paura che è andata male (Toyota -14, Hunday e KIA giù anche) quindi mild-ibrid e auto alla spina sono cresciute.
TorettoMilano25 Febbraio 2026, 12:56 #5
nel 2025 si sono vendute piú auto di tutto il 2024, non diamo troppa importanza a “gennaio”
ferste25 Febbraio 2026, 14:54 #6
Originariamente inviato da: TorettoMilano
nel 2025 si sono vendute piú auto di tutto il 2024, non diamo troppa importanza a “gennaio”


In un mercato già di per se asfittico non è certo un bel segnale
Max225 Febbraio 2026, 16:33 #7
Originariamente inviato da: Max Power
Crollo verticale dell'automotive EU per stare dietro agli Ecofanatici...


Ma che c'entra?

Le auto non si vendono perchè costano tanto e perchè la gente non ha soldi da spendere ....
Sandro kensan25 Febbraio 2026, 23:29 #8
Originariamente inviato da: Max2
Ma che c'entra?

Le auto non si vendono perchè costano tanto e perchè la gente non ha soldi da spendere ....


Io penso che il CEO di Stellantis abbia ragione: il 60% degli aumenti è dovuto agli ADAS e credo che a spanne un altro 20% è dovuto allo stop and go. L'elettrificazione ha quindi aggiunto ulteriori costi facendo diventae le auto moderne un lisso per uan elite di persone, le altre comprano usato.

Dati affermano che ogni 100 auto nuove ce ne sono 208 di usate che sappiamo quanto siano ecologiche e quanto sicure siano. Quindi tanti più ADAS introducono e tanto più salgono il numero di usate "vendute" con diminuzione della sicurezza complessiva del parco auto circolante.
Darkon26 Febbraio 2026, 07:51 #9
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Io penso che il CEO di Stellantis abbia ragione: il 60% degli aumenti è dovuto agli ADAS


ma anche no... Se vai a vedere il costo reale degli ADAS non giustifica minimamente gli aumenti. Se poi invece mi vuoi dire che con "LA SCUSA" degli ADAS hanno pompato i prezzi allora ok.

e credo che a spanne un altro 20% è dovuto allo stop and go.


Fammi capire... secondo te uno stop & go che lo gestisci con una elettronica che manca poco basta un ESP32 che si compra a 5$ e il motorino di avviamento che è lo stesso di sempre giustifica un 20%!?!
Lo stop & go è pura FUFFA! Tutta e solo FUFFA. Serve solo e soltanto e rientrare nei parametri di inquinamento ma per il resto non ha nessuna mistica tecnologia o sistema pazzesco e complesso. È roba ultra economica.


L'elettrificazione ha quindi aggiunto ulteriori costi facendo diventae le auto moderne un lisso per uan elite di persone, le altre comprano usato.


Ennesima narrazione esagerata. Semmai è vero il contrario e cioè che si era arrivati a un punto in cui c'erano talmente tante auto e si cambiavano talmente alla leggera che si sfiorava l'assurdo. Città che vivevano ormai per le auto invece che per le persone, ingorghi continui, famiglie in cui ogni singolo membro della famiglia aveva la sua auto e magari nessuno aveva non dico un garage ma anche solo un posto auto.

Ora si sta vagamente e ripeto vagamente tornando verso un mercato un po' più normale. Siamo lontanissimi da una narrazione come quella dell'auto solo per ricchi o cose distorte come se l'auto oggi la comprassero solo le elite.

Dati affermano che ogni 100 auto nuove ce ne sono 208 di usate che sappiamo quanto siano ecologiche e quanto sicure siano. Quindi tanti più ADAS introducono e tanto più salgono il numero di usate "vendute" con diminuzione della sicurezza complessiva del parco auto circolante.


È un prezzo necessario da pagare per smaltire le follie del passato. Poi piano piano diminuiranno anche le usate e se abbiamo un po' di testa si tornerà a un mercato normale dove tutte le famiglie hanno l'auto dall'operaio all'elite ma NON un'auto per ogni singolo membro della famiglia che è appunto un'assurdità.
Sandro kensan26 Febbraio 2026, 17:56 #10
Originariamente inviato da: Darkon
Fammi capire... secondo te uno stop & go che lo gestisci con una elettronica che manca poco basta un ESP32 che si compra a 5$ e il motorino di avviamento che è lo stesso di sempre giustifica un 20%!?!
Lo stop & go è pura FUFFA! Tutta e solo FUFFA. Serve solo e soltanto e rientrare nei parametri di inquinamento ma per il resto non ha nessuna mistica tecnologia o sistema pazzesco e complesso. È roba ultra economica.


Ti rispondo solo su questo punto:

https://www.youtube.com/watch?v=5chzo-A5HK4

⚠️ ATTENZIONE: Questo non è il solito video superficiale sui consumi. Questa è una lezione di ingegneria meccanica applicata di oltre 30 minuti.

In questo approfondimento tecnico ("Deep Dive", analizziamo la realtà fisica e finanziaria dei sistemi Stop-Start moderni. Smontiamo i miti da bar per guardare cosa succede davvero a livello microscopico dentro il vostro propulsore.

Esploreremo tre pilastri fondamentali:

Tribologia Avanzata: La Curva di Stribeck, il crollo del film idrodinamico e la verità sull'usura delle bronzine e della catena di distribuzione al momento del riavvio.

Elettromeccanica da Stress: Perché un motorino di avviamento "rinforzato" e una batteria AGM costano il triplo? Analisi dello stress termico e dei cicli di scarica profonda.

Termodinamica & Finanza: Il paradosso del catalizzatore freddo, il rischio per il turbo (Heat Soak) e il calcolo reale del "Break-Even Point": il risparmio di carburante ripaga davvero la manutenzione precoce?

Un'analisi rigorosa per chi vuole capire se disattivare quel pulsante o lasciarlo fare il suo lavoro.

CAPITOLI:
00:00 - Introduzione: Oltre le opinioni
02:15 - Tribologia: La Curva di Stribeck e l'usura bronzine
08:30 - Chimica dei materiali: I rivestimenti IROX e polimeri
12:45 - Elettromeccanica: Motorini Tandem Solenoid e stress test
18:20 - Batterie: Perché le AGM sono obbligatorie (e costose)
24:10 - Termodinamica: Catalizzatori, FAP e Turbo "Heat Soak"
30:00 - Analisi Finanziaria: Risparmio Carburante vs Costi Guasti
34:50 - I Consigli dell'Ingegnere: Quando disattivarlo manualamente

#IngegneriaMeccanica

Per quanto riguarda gli ADAS nei commenti di un articolo su un qualche giornale on line c'è un Esperto che lavora nel settore che ti può delicidare e chiarire perché gli ADAS sono il 60% degli aumenti. Ovviamente è tutto un argomento complesso come lo Start&Stop, tutti argoemnti ingergneristici che chi ha una laurea capisce al volo.

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