Le 10 auto meno care in Italia: ci sono due elettriche
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 04 Febbraio 2026, alle 09:06 nel canale Auto Elettriche
La Fiat Pandina domina sempre la classifica, ma nuove protagoniste del segmento city car si sono aggiunte, e reclamano posti d'onore sul fronte del prezzo
Quello delle city car è un segmento che gode sempre di ottima salute in Italia, anche se molti costruttori da tempo lo stanno considerando poco. All'uscita di alcuni marchi importanti ha fatto seguito l'ingresso di nuovi protagonisti, spesso con modelli elettrificati od elettrici, ed infatti la classifica dei modelli più venduti riflette questo cambiamento.
Lo fa notare su Linkedin Gianluca Vergari, addetto stampa di Adiconsum Nazionale ed appassionato di auto elettriche. Tramite un recente post ha mostrato una classifica delle piccole auto più economiche in Italia, con valori aggiornati a febbraio 2026, e nella top ten ci sono due auto 100% elettriche.
Dacia Spring, con l'offerta da 12.900 euro si piazza addirittura al secondo posto, dietro solo alla Fiat Pandina, da sempre la più amata dagli italiani. Un'altra cinese, la MG3, prende il gradino più basso del podio, ed anche il quarto posto, con le versioni benzina e full hybrid, mentre la regina del mercato europeo, Dacia Sandero, si piazza al quinto posto.

Al sesto posto è la volta di Citroën C3, che porta però in classifica solo la variante a benzina, mentre al settimo posto arriva l'altra elettrica, la Leapmotor T03, che è offerta a 15.900 euro. Chiudono la top ten Fiat Grande Panda, Seat Ibiza e Suzuki Swift.

Il dato forse più rilevante è che la fine degli incentivi nazionali ha scatenato offerte e sconti consistenti, quasi a pareggiare il contributo che non c'è più, e dunque le piccole elettriche sono rimaste competitive sul fronte del costo. Il mercato inoltre accoglierà altre protagoniste in questo senso, con l'arrivo della nuova Renault Twingo E-Tech Electric, o con la crescente popolarità di altre cinesi, come Dongfeng Box o BYD Dolphin Surf.
Le case ora dovranno lavorare per raggiungere la parità di prezzo anche nei segmenti superiori, trend che sembra già iniziato.










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23 Commenti
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Esce così dalla fabbrica e una devo "renderizzarmela da solo" ?
C'è lo sconto almeno ???
Questo discorso è stato fatto molte volte, anche tu sei così sicuro che chi può spendere 29.000 euro ne può spendere senza alcuna difficoltà anche 40.000? Magari a 29.000 facendo qualche sacrificio ci arriva, e si compra la prima auto di famiglia, a 40.000 euro invece non riuscirebbe.
Fare i conti in tasca agli altri è una pessima abitudine.
Quindi non hai notato che la foto di testa è la stessa che poi trovi in mezzo all'articolo? Dallo sfondo mi pareva evidente...
Esce così dalla fabbrica e una devo "renderizzarmela da solo" ?
C'è lo sconto almeno ???
Potrebbe essere la prima auto a piacimento! Paghi una cifra, e poi la renderizzi come vuoi! Non sarebbe male
Ancora!?!
Per favore BASTA incentivi sulle auto! Voterei immediatamente qualsiasi partito che mi promettesse una legge per vietare una volta e per sempre qualsiasi incentivo, bonus, regalia di stato sulle auto.
Lo stato deve investire in opere che generino lavoro e sia di utilità pubblica. Questi contributi a pioggia non sono utili e da sempre vanno solo a finire nelle tasche di concessionari e costruttori.
Piuttosto se proprio inventivo zero non si può fare, farei una detrazione fiscale da scalare in 10 anni ma veramente basta con questi inventivi.
Le mie idee sono sempre buone !
Per favore BASTA incentivi sulle auto! Voterei immediatamente qualsiasi partito che mi promettesse una legge per vietare una volta e per sempre qualsiasi incentivo, bonus, regalia di stato sulle auto.
Lo stato deve investire in opere che generino lavoro e sia di utilità pubblica. Questi contributi a pioggia non sono utili e da sempre vanno solo a finire nelle tasche di concessionari e costruttori.
Piuttosto se proprio inventivo zero non si può fare, farei una detrazione fiscale da scalare in 10 anni ma veramente basta con questi inventivi.
Straquoto.
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