Lasciate perdere i boomer su Facebook: il 94% dei guidatori di auto elettriche non tornerà ai motori a benzina
di Nino Grasso pubblicata il 30 Luglio 2026, alle 09:11 nel canale Auto Elettriche
Una nuova indagine condotta da CDK ha analizzato le abitudini d'acquisto e la soddisfazione di chi possiede un veicolo elettrico.
I proprietari di veicoli elettrici hanno espresso una posizione netta sul futuro della propria mobilità: il 94% di loro ha dichiarato che non tornerà mai più alla guida di un'automobile a benzina, mentre il 96% ha confermato l'intenzione di scegliere un EV anche come prossima vettura. Il dato emerge con precisione dalla nuova ricerca condotta da CDK e illustrata da David Thomas nel corso del podcast Quick Charge di Electrek. Le vendite di EV hanno inoltre registrato il miglior mese dall'azzeramento dei crediti d'imposta federali USA, smentendo la narrazione di un presunto "stallo della domanda" e mostrando una fedeltà alla trazione a batteria pressoché totale.
L'indagine firmata da CDK ha preso in esame un consistente volume di dati reali, attingendo a migliaia di trattative commerciali concluse direttamente negli uffici F&I (Finance & Insurance) delle concessionarie statunitensi. Non si tratta di un sondaggio su intenzioni d'acquisto o di un semplice test drive, ma di rilevazioni su clienti che hanno firmato contratti, ritirato il veicolo e vissuto l'esperienza d'uso quotidiana. L'analisi ha valutato come le aspettative e la soddisfazione degli utenti cambino in funzione delle differenti condizioni d'uso: dal nuovo all'usato, dal leasing al finanziamento, fino alla ricarica domestica o pubblica. Con una fedeltà media nel settore automotive ferma al 50-60% (con picchi del 65% per Toyota), la quota del 94% dimostra che il mercato degli EV, compreso quello dell'usato, trattiene i propri acquirenti in modo definitivo.
Chi usa un'auto elettrica molto probabilmente non tornerà al termico
Lo studio spazia dalla primissima fase di contatto con la rete di vendita fino alla gestione quotidiana del mezzo. I dati mostrano che le interazioni con i concessionari rappresentano un momento cruciale, nel quale le informazioni fornite al cliente devono rispondere in modo preciso alle necessità di chi si approccia alla mobilità a zero emissioni. Superato lo scoglio iniziale dell'acquisto, le reali prestazioni operative e il comfort percepito nell'uso di tutti i giorni consolidano le preferenze degli automobilisti: chi acquista un EV usato (come una Model 3 o una Bolt di tre anni) non sta semplicemente "provando" l'elettrico, ma entra in una community da cui quasi nessuno recede.

Le evidenze raccolte mostrano che l'esperienza diretta riduce i dubbi legati all'abbandono dei carburanti tradizionali. Tuttavia, si evidenzia un netto stacco tra le scelte di alcuni costruttori e le intenzioni dei consumatori. Da un lato, marchi come Honda hanno ridimensionato lo sviluppo degli EV in alcuni paesi spingendo attivamente i clienti a fine leasing verso vetture a benzina (come CR-V o Accord), correndo il concreto rischio di regalare i clienti più fedeli ai concorrenti. Dall'altro, costruttori come BMW continuano a investire in modelli emozionali, dimostrando di voler presidiare il segmento del desiderio e non solo quello della semplice conformità normativa.
L'infrastruttura industriale, i developer (impegnati in app di ricarica, software di gestione energetica o analisi della batteria) e la rete commerciale dovranno necessariamente adeguarsi a questo scenario ad altissima fidelizzazione. Il report di CDK suggerisce ai concessionari di integrare questi dati nei propri sistemi CRM e DMS, sfruttando l'elevata probabilità di riacquisto per personalizzare le offerte F&I (pacchetti di garanzia batterie, installazione di wallbox domestiche e coperture pneumatici dedicate). Garantendo uno standard adeguato alle aspettative degli automobilisti, la filiera potrà sostenere una transizione che, per chi ha effettuato il passaggio all'elettrico, risulta a tutti gli effetti irreversibile.










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70 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoImmagino che gli 8000 licenziamenti appena annunciati siano dovuti all'eccesso di vendita...
In ogni caso, ai detrattori consiglio di provarne una (seria non una scatoletta di tonno) per un paio di giorni, io lo feci con la Q4 appena uscita, la davano in prova per 3 giorni a 90€, eeeh beh devo dire che è molto piacevole, intendo come genere non parlo parlo della Q4 nello specifico.
Che senso avrebbe? Cioè uno ti dice che non vuole comprare qualcosa che nemmeno ha provato... è come dire che un piatto non ti piace senza averlo mai assaggiato
Si si .... poi ...
Quando provano a rivenderla si accorgono "dell'affare"Maiala che palle con questa rivendita. Più passa il tempo e più penso che dovrebbero vietare la rivendita di auto e mettere la regola che devi rottamare.
Con sta menata della rivendita che da anni alimenta truffe, manomissioni, mancate dichiarazioni (come incidenti che l'auto ha subito) ma anche speculazioni che creano valori dell'usato senza senso si continua ad alimentare un mercato torbido in cui i vari concessionari e non solo sguazzano cercando di metterlo nel ..... ai clienti.
Se le EV azzerassero questo giro sarebbe solo un motivo in più per comprare EV.
Dai per scontato che si voglia rivenderla, quanta gente tiene l'auto anche per oltre 20 anni ? Poi la rottami comunque, o ci prendi il bonus rottamazione, oppure la giri per 4 spicci a qualche parente senza pretese (a me è capitato un paio di volte).
io sono fra questi
la mia polo del 2003 -RIGOROSAMENTE A BENZINA- resisterà fino a quando non gli cascheranno le portiere.
detto ciò
inutile illudersi,da qui a 20 anni la quota di auto vendute a motore termico si potrà contare sulle dita di una mano.
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