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La mossa a sorpresa: BYD pronta a entrare in casa Volkswagen

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Auto Elettriche La mossa a sorpresa: BYD pronta a entrare in casa Volkswagen

BYD ่ in trattativa con Volkswagen per utilizzare parte dello stabilimento di Dresda. L'operazione potrebbe rafforzare la presenza del gruppo cinese in Europa. Anche altri produttori valutano l'accesso a impianti VW. Il contesto geopolitico e i dazi UE influenzano le strategie industriali nel mercato dei veicoli elettrici

 

BYD sarebbe in trattative con Volkswagen per acquisire parte dello stabilimento di Dresda, noto come Gläserne Manufaktur. Secondo fonti vicine alla vicenda, il gruppo cinese potrebbe investire nel sito e utilizzare una porzione dell'impianto per produrre veicoli elettrici destinati al mercato europeo. L'altra metà della struttura dovrebbe invece essere riconvertita in un centro di innovazione, sviluppato in collaborazione con lo stato della Sassonia e la TU Dresden.

Un eventuale stabilimento in Germania rappresenterebbe per BYD un'opportunità strategica anche dal punto di vista dell'immagine, grazie alla possibilità di associare i propri prodotti al marchio "made in Germany". L'azienda sta già rafforzando la propria presenza in Europa, come dimostrano le vendite in Germania, cresciute significativamente su base annua.

In passato, BYD aveva considerato la Spagna come possibile sede per un secondo impianto europeo, attratta da costi inferiori e infrastrutture favorevoli. Attualmente, il gruppo sta già costruendo stabilimenti in Ungheria e Turchia.

BYD e Volkswagen: ulteriori dettagli sulla collaborazione

Il contesto politico ed economico europeo influisce sulle scelte industriali. La Germania si è opposta ai dazi aggiuntivi dell'Unione Europea sui veicoli elettrici cinesi, posizione vista positivamente da Pechino. Al contrario, alcuni Paesi favorevoli ai dazi avrebbero perso opportunità produttive. L'UE sta valutando possibili alternative, come l'introduzione di prezzi minimi al posto delle tariffe.

Oltre a BYD, anche altri produttori cinesi, come Xpeng e MG, starebbero esplorando la possibilità di utilizzare impianti Volkswagen in Europa. Xpeng collabora già con Volkswagen in Cina, mentre MG è legata al gruppo SAIC, partner storico del costruttore tedesco. La produzione automobilistica nello stabilimento di Dresda è stata interrotta alla fine del 2025.

In passato, l'impianto ha assemblato modelli come Phaeton, e-Golf e ID.3, con una produzione recente relativamente limitata. Il sito è ora oggetto di piani di riconversione, con investimenti stimati intorno ai 50 milioni di euro. L'amministratore delegato di Volkswagen, Oliver Blume, ha dichiarato che condividere la capacità produttiva inutilizzata con aziende cinesi potrebbe rappresentare una soluzione efficace per ridurre costi e sovracapacità.

Al momento, però, Volkswagen ha respinto le indiscrezioni. "Respingiamo fermamente queste speculazioni", ha dichiarato un portavoce di Volkswagen Saxony in una breve nota visionata anche da electrive.

52 Commenti
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AlexSwitch04 Maggio 2026, 09:58 #1
" L'amministratore delegato di Volkswagen, Oliver Blume, ha dichiarato che condividere la capacità produttiva inutilizzata con aziende cinesi potrebbe rappresentare una soluzione efficace per ridurre costi e sovracapacità. ".

Soprattutto quando le vendite delle prime ID si sono rivelate disastrose, assieme alla politica full electric del gruppo VAG!!

Nel frattempo i cinesi aumentano la loro penetrazione in Europa, anche e soprattutto con le ICE ed ibride, a scapito dei marchi europei i quali, piano piano, si stanno riciclando in parte come affitta stabilimenti ( vedasi accordo Stellantis - LeapMotor )!
Dazi e tariffe imposte non serviranno a nulla visto che i marchi asiatici faranno come Dr: mero assemblaggio in loco di componenti importati al 90% dalla madrepatria!
mozzarello04 Maggio 2026, 10:29 #2
Andrebbe vietato qualsiasi prodotto cinese in europa, ma capirai se qualcuno ha le palle per farlo, quindi prepariamoci a vedere la fine del nostro stile di vita, dato che arriveremo a dipendere in toto da dittature che non hanno il concetto di stato di diritto, e lo perderemo per forza anche noi.
Unrue04 Maggio 2026, 11:43 #3
Originariamente inviato da: mozzarello
Andrebbe vietato qualsiasi prodotto cinese in europa, ma capirai se qualcuno ha le palle per farlo, quindi prepariamoci a vedere la fine del nostro stile di vita, dato che arriveremo a dipendere in toto da dittature che non hanno il concetto di stato di diritto, e lo perderemo per forza anche noi.


In realtà è allo studio una cosa simile alla joint venture forzata che impone alla Cina per chi investe da loro. Della serie, vuoi venire qua? Condividi la tecnologia con aziende locali, e poi magari tra qualche anno scopiazzando la situazione si ribalta di nuovo
Darkon04 Maggio 2026, 13:59 #4
Originariamente inviato da: mozzarello
Andrebbe vietato qualsiasi prodotto cinese in europa, ma capirai se qualcuno ha le palle per farlo, quindi prepariamoci a vedere la fine del nostro stile di vita, dato che arriveremo a dipendere in toto da dittature che non hanno il concetto di stato di diritto, e lo perderemo per forza anche noi.


Guarda che non è questione di avere le palle ma che se vieti qualsiasi prodotto cinese:

1) Loro smetterebbero di comprare i nostri e per noi sarebbe già un disastro biblico.

2) In certi settori saresti letteralmente impossibilitato a produrre dato che la componentistica è tutta cinese e noi non abbiamo letteralmente gli stabilimenti produttivi

3) I prezzi esploderebbero perché se adesso compri una resistenza a 1 cent (è un esempio eh... non ho guardato i prezzi reali) domani che vieti i prodotti cinesi quella stessa resistenza prodotta in europa ti costerebbe 10cent e a quel punto lo smartphone piuttosto che la lavatrice a quanto la vendi? Chi compra una lavatrice che costa anche solo il doppio?


Quindi è assurdo parlare di "palle" come se una cosa del genere la potessi gestire così a caso dall'oggi al domani. Per svincolarsi dalla Cina servirebbero almeno 10 anni (ma a dir poco) in cui ricostruisci filiere industriali che in Europa non vuole nessuno e soprattutto dovresti trovare pure personale disposto a lavorare con stipendi da fame per essere concorrenziale in certi settori. Francamente mi pare fantascienza.
mozzarello04 Maggio 2026, 14:11 #5
Originariamente inviato da: Darkon
Guarda che non è questione di avere le palle ma che se vieti qualsiasi prodotto cinese:

1) Loro smetterebbero di comprare i nostri e per noi sarebbe già un disastro biblico.

2) In certi settori saresti letteralmente impossibilitato a produrre dato che la componentistica è tutta cinese e noi non abbiamo letteralmente gli stabilimenti produttivi

3) I prezzi esploderebbero perché se adesso compri una resistenza a 1 cent (è un esempio eh... non ho guardato i prezzi reali) domani che vieti i prodotti cinesi quella stessa resistenza prodotta in europa ti costerebbe 10cent e a quel punto lo smartphone piuttosto che la lavatrice a quanto la vendi? Chi compra una lavatrice che costa anche solo il doppio?


Quindi è assurdo parlare di "palle" come se una cosa del genere la potessi gestire così a caso dall'oggi al domani. Per svincolarsi dalla Cina servirebbero almeno 10 anni (ma a dir poco) in cui ricostruisci filiere industriali che in Europa non vuole nessuno e soprattutto dovresti trovare pure personale disposto a lavorare con stipendi da fame per essere concorrenziale in certi settori. Francamente mi pare fantascienza.


Infatti siamo condannati per anni di gestione imbecille da parte di tutti i paesi "occidentali", avrei preferito un Trump con cappellino MCPA, Make China Poor Again, avrebbe avuto più senso. Se mi dicessero comunque, devi rinunciare a tutto per 10 anni (tipo, torniamo agli anni 70) in modo da staccarci completamente dai cinesi, lo accetterei con piacere, ma non lo faranno mai perché al resto della popolazione frega una mazza, poi piangeranno, ma gli interessa ridere ora.

Pazienza, non ho figli e manco ne voglio, spero di evitare la fine o comunque che mi tocchi relativamente, poi saran carri di chi ci sarà.
Darkon04 Maggio 2026, 14:27 #6
Originariamente inviato da: mozzarello
Infatti siamo condannati per anni di gestione imbecille da parte di tutti i paesi "occidentali", avrei preferito un Trump con cappellino MCPA, Make China Poor Again, avrebbe avuto più senso. Se mi dicessero comunque, devi rinunciare a tutto per 10 anni (tipo, torniamo agli anni 70) in modo da staccarci completamente dai cinesi, lo accetterei con piacere, ma non lo faranno mai perché al resto della popolazione frega una mazza, poi piangeranno, ma gli interessa ridere ora.

Pazienza, non ho figli e manco ne voglio, spero di evitare la fine o comunque che mi tocchi relativamente, poi saran carri di chi ci sarà.


E daglie ma lo vuoi capire che se anche per magia avessimo le filiere e tutto quello che serve non abbiamo la gente che voglia fare i lavori che i cinesi fanno per noi.

Vuoi andare a produrre SMD lavorando 12 ore al giorno per 800€ al mese? Perché per staccarci dalla Cina serve avere chi voglia fare il cinese oppure serve alzare i prezzi dei beni se va bene al doppio.

Non ci stacchiamo dalla Cina non perché abbiamo politici di merda, per incompetenza, per motivi astrusi ma perché ci piace vivere in un certo modo e certi lavori non li vogliamo fare. La Cina ci serve perché assorbe tutti quei lavori di massa che richiedono forza lavoro a bassissimo costo che da noi è impensabile.

Senza contare che... prova ad aprire un'industria di SMD in Italia. Dove la piazzi la piazzi avresti frotte di comitati contro perché nessuno la vuole sotto casa. Avresti problemi infrastrutturali enormi perché non siamo un paese pensato per muovere quei volumi ecc... ecc... ecc...

Ripeto la Cina oggi è quello che è perché ci fa comodo a noi occidentali che sia così prima ancora che per un vero e proprio interesse cinese e se un giorno gli facessimo la guerra commerciale seriamente altro che anni '70 ci ritroveremmo a campare peggio che ai primi del '900 senza contare la voragine economica che si aprirebbe che probabilmente ci comporterebbe un default tecnico e a quel punto la Cina ti può letteralmente comprare.
mozzarello04 Maggio 2026, 14:36 #7
Originariamente inviato da: Darkon
E daglie ma lo vuoi capire che se anche per magia avessimo le filiere e tutto quello che serve non abbiamo la gente che voglia fare i lavori che i cinesi fanno per noi.

Vuoi andare a produrre SMD lavorando 12 ore al giorno per 800€ al mese? Perché per staccarci dalla Cina serve avere chi voglia fare il cinese oppure serve alzare i prezzi dei beni se va bene al doppio.

Non ci stacchiamo dalla Cina non perché abbiamo politici di merda, per incompetenza, per motivi astrusi ma perché ci piace vivere in un certo modo e certi lavori non li vogliamo fare. La Cina ci serve perché assorbe tutti quei lavori di massa che richiedono forza lavoro a bassissimo costo che da noi è impensabile.

Senza contare che... prova ad aprire un'industria di SMD in Italia. Dove la piazzi la piazzi avresti frotte di comitati contro perché nessuno la vuole sotto casa. Avresti problemi infrastrutturali enormi perché non siamo un paese pensato per muovere quei volumi ecc... ecc... ecc...

Ripeto la Cina oggi è quello che è perché ci fa comodo a noi occidentali che sia così prima ancora che per un vero e proprio interesse cinese e se un giorno gli facessimo la guerra commerciale seriamente altro che anni '70 ci ritroveremmo a campare peggio che ai primi del '900 senza contare la voragine economica che si aprirebbe che probabilmente ci comporterebbe un default tecnico e a quel punto la Cina ti può letteralmente comprare.


Infatti si stava bene negli anni 70, poi a qualcuno è venuto in mente che ci si deve arricchire a dismisura se no non è vivere, e siamo andati a fanculo
Unrue04 Maggio 2026, 14:39 #8
Originariamente inviato da: Darkon
E daglie ma lo vuoi capire che se anche per magia avessimo le filiere e tutto quello che serve non abbiamo la gente che voglia fare i lavori che i cinesi fanno per noi.

Vuoi andare a produrre SMD lavorando 12 ore al giorno per 800€ al mese? Perché per staccarci dalla Cina serve avere chi voglia fare il cinese oppure serve alzare i prezzi dei beni se va bene al doppio.

Non ci stacchiamo dalla Cina non perché abbiamo politici di merda, per incompetenza, per motivi astrusi ma perché ci piace vivere in un certo modo e certi lavori non li vogliamo fare. La Cina ci serve perché assorbe tutti quei lavori di massa che richiedono forza lavoro a bassissimo costo che da noi è impensabile.

Senza contare che... prova ad aprire un'industria di SMD in Italia. Dove la piazzi la piazzi avresti frotte di comitati contro perché nessuno la vuole sotto casa. Avresti problemi infrastrutturali enormi perché non siamo un paese pensato per muovere quei volumi ecc... ecc... ecc...

Ripeto la Cina oggi è quello che è perché ci fa comodo a noi occidentali che sia così prima ancora che per un vero e proprio interesse cinese e se un giorno gli facessimo la guerra commerciale seriamente altro che anni '70 ci ritroveremmo a campare peggio che ai primi del '900 senza contare la voragine economica che si aprirebbe che probabilmente ci comporterebbe un default tecnico e a quel punto la Cina ti può letteralmente comprare.


Ma infatti essere completamente indipendenti è un'utopia, neanche la Cina lo è. Però si può limitare la dipendenza, questo si. Quello che si può fabbricare qua bisogna farlo qua. Costerà di più? Sicuro, ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Almeno l'economia gira di più con tutti i benefici a lungo termine.
Darkon04 Maggio 2026, 14:42 #9
Originariamente inviato da: Unrue
Ma infatti essere completamente indipendenti è un'utopia, neanche la Cina lo è. Però si può limitare la dipendenza, questo si. Quello che si può fabbricare qua bisogna farlo qua. Costerà di più? Sicuro, ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Almeno l'economia gira di più con tutti i benefici a lungo termine.


Ma guarda che è già così eh... quello che merita fare in Europa viene fatto in Europa.

Il problema è proprio che in Europa in parte per il personale, in parte perché non si vogliono più poli industriali, in parte per motivi puramente economico finanziari merita produrre sempre di meno.

Non è un caso che ci si sta de-industrializzando sempre di più e non è colpa della Cina. È banalmente che non merita e spesso anche meritasse non lo si vuole più.

Originariamente inviato da: mozzarello
Infatti si stava bene negli anni 70, poi a qualcuno è venuto in mente che ci si deve arricchire a dismisura se no non è vivere, e siamo andati a fanculo


Come no... benissimo. C'era solo il terrorismo, l'eroina... si stava talmente bene che vengono ricordati come "gli anni di piombo". Te hai dei ricordi veramente distorti di cos'era vivere in Italia negli anni '70.
softkarma04 Maggio 2026, 15:20 #10
Originariamente inviato da: Darkon
Vuoi andare a produrre SMD lavorando 12 ore al giorno per 800€ al mese? Perché per staccarci dalla Cina serve avere chi voglia fare il cinese oppure serve alzare i prezzi dei beni se va bene al doppio.


Entro fine decennio robot e IA saranno in grado di fare quello che fa un operaio a 800€ al mese per un decimo del costo, a quel punto forse potremo riportare in Europa alcune produzione. Ma la domanda è: avrebbe senso? Che genere di ricchezza potrebbe portare una fabbrica senza operai?

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