La Commissione Europea respinge le richieste automotive: si prosegue verso l'elettrico
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 15 Settembre 2025, alle 17:51 nel canale Auto Elettriche
L'incontro, organizzato a grande richiesta dopo l'IAA di Monaco, non ha portato ai cambiamenti sperati da alcuni rappresentanti delle aziende. Audi sostiene l'idea della Commissione
Prima e durante i giorni della IAA Mobility di Monaco di Baviera alcuni rappresentanti delle case automobilistiche europee si erano esposti, lamentandosi ancora una volta delle restrizioni, e del totale blocco alle auto a combustione per il 2035.
Anche per l'Italia i politici del governo in carica si erano detti pronti a dare battaglia a Bruxelles, imboccati anche dal nuovo responsabile Europa di Stellantis, Jean-Philippe Imparato, già a capo di Alfa Romeo per lungo tempo. Ma a quanto riportano i primi report, l'incontro di venerdì scorso non ha sortito l'effetto sperato dall'industria (o almeno da una parte di essa).

La Commissione UE ha respinto le richieste, ed ha fatto capire che si proseguirà sulla strada tracciata. Una strada che per altro ha già concesso degli ammorbidimenti delle regole, per cercare di dare più respiro alle case, ma che comunque punta al solo elettrico entro il 2035.
Facendo una media tra tutti i Paesi, i costruttori sono passati dall'11% di vendite per l'elettrico nel 2020, al 24% nel 2024, e per questo temono di non avere abbastanza tempo per arrivare al 100% entro altri 11 anni. Tuttavia, anziché fare sforzi maggiori rimandano progetti e chiedono clemenza, ma non tutti.
Il CEO di Audi, Gernot Döllner, ha dichiarato questa settimana che i continui litigi e le suppliche dell'industria automobilistica sono "controproducenti". Per il numero uno dei Quattro Anelli "l'auto elettrica è semplicemente la tecnologia migliore", e i continui cambiamenti irritano e confondono i clienti.










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23 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoComunque non è stata una chiusura netta ad altre soluzioni:
https://www.alvolante.it/news/ue-e-costruttori-confronto-passi-avanti-l-e-car-407449
Le aziende che si dovessero trovare fuori obiettivo non potrà dare certo la colpa alla UE di aver generato confusione.
Io, al loro posto, non avrei difeso il 2035 come qualcosa da portare a casa a tutti i costi, alla fine che lo lascino o lo levino non cambierà niente, le termiche sono troppo inefficienti e complesse per poter stare in piedi al confronto con l'elettrico.
Vero hanno piú autonomia perchè hanno serbatoi che immagazzinano 4-10 volte, i KWh di una batteria ma ne sprecano 60/70 su 100.
È un livello di un'efficienza che le condanna senza appello.
Ergo non capisco perchè non spostare la data del 2035, giusto per non lasciare alibi.
Ma tanto presto si accorgeranno della cacata
Distruggere la più grande industria europea non è stato facile, va detto, ma ci sono riusciti
Adesso vediamo che altri casini faranno per renderci ancora più brutta la vita futura..
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