L'umanesimo di Ford: rafforzato il ruolo degli ingegneri esperti a "discapito" dell'AI
di Francesco Messina pubblicata il 26 Giugno 2026, alle 11:31 nel canale Auto Elettriche
Ford ha richiamato 350 ingegneri esperti dopo aver constatato che intelligenza artificiale e sistemi automatizzati non riuscivano a garantire la qualità desiderata. I veterani hanno migliorato i processi produttivi, addestrato le nuove generazioni e contribuito a perfezionare gli strumenti AI
Ford ha deciso di rafforzare nuovamente il ruolo dell'esperienza umana nei propri processi di sviluppo dopo aver verificato che gli strumenti basati sull'intelligenza artificiale e i sistemi automatizzati di controllo qualità non erano riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati. Negli ultimi tre anni la casa automobilistica ha quindi reinserito circa 350 ingegneri veterani con il compito di affiancare il personale più giovane e migliorare il funzionamento delle tecnologie di automazione.
Charles Poon, vicepresidente della divisione Vehicle Hardware Engineering di Ford, ha spiegato che l'intelligenza artificiale rappresenta uno strumento estremamente valido, ma la sua efficacia dipende direttamente dalla qualità delle informazioni utilizzate durante l'addestramento. Secondo il dirigente, in passato l'azienda non aveva valorizzato a sufficienza il patrimonio di conoscenze accumulato dagli ingegneri con maggiore esperienza, maturato attraverso numerosi cicli di sviluppo dei prodotti.
Anche il direttore operativo Kumar Galhotra ha sottolineato come questi specialisti abbiano avuto un ruolo determinante nel miglioramento della qualità dei veicoli. Oggi coordinano incontri obbligatori dedicati all'analisi approfondita delle possibili criticità e hanno contribuito a riprogrammare gli strumenti di intelligenza artificiale affinché siano in grado di individuare eventuali difetti prima ancora che si manifestino durante la produzione.
L'apporto umano al centro: la nuova strategia di Ford
Galhotra ha inoltre ammesso che Ford aveva progressivamente aumentato la dipendenza dai sistemi automatizzati di controllo qualità senza ottenere i risultati sperati. Il ritorno degli specialisti tecnici ha invece permesso di identificare con maggiore efficacia i potenziali punti deboli dei componenti prima che questi raggiungessero la linea di assemblaggio.
L'esperienza di Ford rappresenta un caso che si discosta dall'idea, sempre più diffusa, secondo cui l'intelligenza artificiale sarebbe destinata a sostituire molte professioni altamente qualificate. L'azienda ha infatti riconosciuto che i sistemi automatici non possono replicare il bagaglio di competenze costruito negli anni dagli ingegneri più esperti.
Poon ha spiegato che inizialmente si riteneva sufficiente introdurre strumenti di intelligenza artificiale alimentati con i requisiti progettuali per ottenere automaticamente prodotti di elevata qualità. Successivamente Ford ha compreso che automazione, machine learning e IA potevano migliorare soltanto se addestrati grazie alle conoscenze delle persone con maggiore esperienza.










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