L'idrogeno arriva in Italia: anteprima stazione a Milano, con nuova Hyundai Nexo
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 11 Maggio 2026, alle 00:11 nel canale Auto Elettriche
Abbiamo visitato in anteprima la nuova stazione di rifornimento di idrogeno a Rho, che completa un progetto di cinque stazioni di Milano Serravalle. Hyundai ci ha guidato alla scoperta di questa tecnologia, con la guida della nuova Nexo
L'idrogeno non è più un miraggio confinato a qualche prototipo da salone o alle valli dell'Alto Adige. Siamo stati a Rho, alle porte di Milano, per vedere in anteprima quella che diventerà una delle stazioni di rifornimento più strategiche del Nord Italia. E per non farci mancare nulla, abbiamo messo alla prova la nuova Hyundai NEXO, il SUV a celle a combustibile di terza generazione che promette di cancellare l'ansia da ricarica con un "pieno" in soli cinque minuti. Trovate tutto nel nostro video:
SerraH2Valle: il corridoio verde di Milano Serravalle
Il progetto, battezzato SerraH2Valle, è la risposta concreta di Milano Serravalle - Milano Tangenziali alla necessità di infrastrutture per la mobilità sostenibile. Non parliamo di un esperimento isolato, ma di una rete di 5 stazioni strategicamente posizionate per connettere la Lombardia e il Piemonte lungo i corridoi europei TEN-T.
Dove potremo rifornire entro giugno 2026?
Tutte le stazioni della rete saranno operative entro giugno 2026 , con un investimento di circa 55 milioni di euro finanziato da fondi PNRR e UE:
- Rho (A50 Tangenziale Ovest): direzione sud (l'impianto visitato oggi, sorto su una ex area Tamoil).
- Carugate (A51 Tangenziale Est): 2 stazioni (una per direzione).
- Tortona (A7 Milano-Genova): 2 stazioni (una per direzione).
Ciascun impianto ha una capacità nominale di circa 1 tonnellata di idrogeno al giorno , sufficiente a supportare non solo le auto private, ma anche una logistica pesante su scala operativa.

Com’è fatta una stazione a idrogeno?
Dimenticate la classica colonnina elettrica. Qui la tecnologia è imponente. L'idrogeno arriva tramite camion bombola e viene stoccato a pressioni elevate: 900 bar e 500 bar. Per garantire l'efficienza del rifornimento, il gas deve essere raffreddato drasticamente: i gruppi di refrigerazione lo portano fino a circa -40°C prima dell'erogazione.
| Caratteristica | Standard 700 bar | Standard 350 bar |
|---|---|---|
| Destinazione d'uso | Veicoli leggeri e autovetture | Mezzi pesanti, bus e logistica |
| Vantaggio tecnico | Alta densità energetica in poco spazio | Velocità di erogazione per grandi volumi |
| Temperatura di erogazione | Fino a -40°C per efficienza e sicurezza | Gestione termica ottimizzata per carichi pesanti |
| Capacità impianto (nominali) | Circa 1 tonnellata di idrogeno al giorno | Circa 1 tonnellata di idrogeno al giorno |
| Tempi di rifornimento | Circa 5 minuti (es. Hyundai NEXO | Variabile in base alla capacità del mezzo |

Sulla destra lo stallo di arrivo del camion bombola, al centro le bombole in loco a diverse pressioni, e a sinistra i gruppi refrigenranti
La stazione di Rho è pensata per essere operativa 24 ore su 24, sempre con personale presente. La nostra normativa infatti vieta il rifornimento di idrogeno self service, per cui saranno operativi quattro turni di lavoro per coprire l'intero orario di apertura.
All'interno dell'ufficio presente in loco abbiamo potuto dare uno sguardo anche al software di controllo dell'intera stazione. La pressione dell'idrogeno è sotto controllo in ogni punto del circuito, così come la temperatura, grazie a termocamere disposte in tutto l'impianto. Dalla Germania, Paese di provenienza di molte delle attrezzature, possono sempre vedere da remoto la situazione, compresi eventuali errori o anomalie. Chiaramente i dipendenti qui presente non saranno dei semplici "benzinai", ma bensì personale opportunamente addestrato e formato per utilizzare un impianto non comune.

La colonnina di rifornimento è più grande rispetto ad una di quelle ormai comuni per la ricarica delle auto elettriche, ed è super moderna, con controlli touchscreen. Abbiamo assistito anche alle operazioni di erogazione, ed è interessante notare come dopo ogni rifornimento, la pistola che viene riposta nel suo alloggiamento venga "ripulita" da eventuali residui di idrogeno da un getto d'aria ad alta pressione. Se quindi vi capiterà di usare una di queste stazione, non temete, il rumore assordante non sarà una fuga del pericoloso gas, ma solo la pulizia finale con aria compressa.
Test drive: nuova Hyundai NEXO
La protagonista della giornata è stata lei, la nuova Hyundai NEXO. Se la guardi fuori, noti subito il nuovo linguaggio stilistico "Art of Steel". È un SUV imponente (circa 4,75 metri), con maniglie a scomparsa e la firma luminosa che richiama il mondo delle elettriche della casa coreana.
Guidare la NEXO è, a tutti gli effetti, guidare un'auto elettrica di alto livello. Il powertrain eroga 204 CV (150 kW) e una coppia di 350 Nm, garantendo uno scatto fluido e silenzioso (0-100 km/h in 7,8 secondi).

La vera magia avviene sotto il cofano: le celle a combustibile combinano l'idrogeno dei tre serbatoi (capacità totale 6,69 kg) con l'ossigeno esterno per produrre elettricità. Questa energia alimenta il motore e ricarica una piccola batteria tampone da circa 2,5 kWh, che serve come buffer per le accelerazioni repentine e per recuperare energia in frenata. La nuova NEXO può vantare:
- Autonomia da record: 826 km (ciclo WLTP).
- Praticità: A differenza delle elettriche a batteria, qui il V2L (Vehicle-to-Load) ha già una spina domestica integrata per alimentare dispositivi esterni sfruttando l'energia delle Fuel Cell.
- Spazio: Bagagliaio generoso fino a 510 litri, perfetto per una famiglia.
- Rifornimento: tra i 5 e i 6 minuti

Come accennato, il feeling è praticamente identico ad una normale auto elettrica, se non per il fatto che la NEXO, in proporzione alle sue dimensioni, non ha la potenza esagerata a cui ci hanno abituato tante auto a batteria. Durante la giornata siamo stati a bordo anche della generazione precedente, e va segnalato come nella nuova vettura le sospensioni siano state tarate in modo molto più europeo. La vecchia NEXO era infatti molto morbida e tendente al rollio, mentre con la nuova questo comportamento è sparito, segno di una maggiore attenzione al nostro mercato.
A bordo la vettura può essere facilmente confusa con una della gamma IONIQ, per via delle economie di scala sui componenti e per l'approccio del tutto simile nell'organizzazione dell'abitacolo. Una scelta che potrebbe rivelarsi vantaggiosa, per attrarre qualche cliente magari già abituato all'ecosistema elettrico Hyundai.

Il futuro è un corridoio (non solo lombardo)
L'importanza di Rho e delle altre stazioni di Milano Serravalle risiede nella creazione di un corridoio logistico. Un mezzo pesante o un turista nordeuropeo potrà ora scendere dai porti dell'Olanda fino a Genova con la certezza di trovare punti di rifornimento standardizzati.
Certo, l'Italia è ancora in una fase iniziale rispetto a Germania e Francia (che guidano la transizione con centinaia di stazioni già attive) , ma le proiezioni di H2IT parlano chiaro: entro il 2050 potremmo avere oltre 8,5 milioni di auto a idrogeno sulle nostre strade.
Il prezzo? La nuova Hyundai NEXO parte da circa 73.000 euro (circa 76.000 euro l'allestimento che abbiamo testato). Non è per tutti, ma è il prezzo della tecnologia d'avanguardia che permette di abbattere drasticamente le emissioni di CO2 senza cambiare le nostre abitudini di viaggio. La stazione di Rho aprirà ufficialmente a giugno.








Recensione realme 16 5G: lo smartphone con Selfie Mirror ha una batteria da 6550mAh
Come rispettare tutte le nuove regole per i monopattini elettrici? La guida per non rischiare sanzioni
DLSS 4.5: con Dynamic Frame Generation e MFG 6X NVIDIA alza la posta
HONOR, supporto software al top del mercato: confermati 7 anni di aggiornamenti per i Magic
Spotify guarda la futuro: concerti in diretta e focus sulla vendita dei biglietti tra le novità della piattaforma
realme GT8 Pro 12GB/256GB a 719€: è un top di gamma senza mezzo compromesso con specifiche stellari, prezzo eccezionale








18 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info[LIST]
[*]Per ottenere l'idrogeno dall'acqua serve un sacco di energia, mentre se si parte dai combustibili fossili è uno spreco
[*]Serve una montagna di energia per comprimerlo o ancor di più per liquefarlo
[*]E' pericoloso: esplode anche in percentuali bassissime con l'aria
[/LIST]
https://api-idap.landtag-bz.org/doc/IDAP_750810.pdf
Mentre nel 2024:
https://www.altoadige.it/cronaca/bo...ogeno-1.3924518
Hanno costruito una stazione a Brunico da 12 milioni:
https://www.hydronews.it/alperia-in...coli-elettrici/
l'idrogeno lo faranno arrivare da Bolzano.
Fino a quando il nuovo centro di produzione di Merano, non diverrà operativo.
[*]Per ottenere l'idrogeno dall'acqua serve un sacco di energia,
[/LIST]
Link ad immagine (click per visualizzarla)
[LIST]
[*]Per ottenere l'idrogeno dall'acqua serve un sacco di energia, mentre se si parte dai combustibili fossili è uno spreco
[*]Serve una montagna di energia per comprimerlo o ancor di più per liquefarlo
[*]E' pericoloso: esplode anche in percentuali bassissime con l'aria
[/LIST]
Aggiungo una cosa più terra terra in modo che sia più semplice per tutti capire che l'idrogeno non è esattamente la strada giusta.
Fare il pieno alla Hyundai Nexo costa tra i 70 e gli 80€
Per es. oggi in Italia dal Centro sud in giù, dalle 11 alle 18 l'energia elettrica è [B][U]gratis[/U][/B].
Sono anni e anni che rompono con le BEV che sono pericolose perché si incendiano e adesso che piano piano stanno passando tutti alle batterie LFP che non si incendiano vogliono farci girare con delle bombole di idrogeno a 700 bar?
Per es. oggi in Italia dal Centro sud in giù, dalle 11 alle 18 l'energia elettrica è [B][U]gratis[/U][/B].
Bene, quindi conviene comprarsi un'auto elettrica visto che l'energia è gratis mentre l'idrogeno costa una fucilata
se capiterà un incidente a una stazione di ricarica o a un'auto,questo segnerà la fine dell'idrogeno per autotrazione.
ci avevano già provato anni fa con i motori a idrogeno ma i costi erano esorbitanti e così il tutto fu abbandonato, forse ora qualcuno pensa che la crisi del golfo porterà i prezzi dei carburanti talmente in alto che vale la pena rispolverare l'idrogeno,per me è solo una illusione temporanea.
Mi auguro che, se mai si seguisse questa strada, i sistemi di sicurezza siano più efficaci di quelli utilizzati con i dirigibili
- Al sud, dove c'è più sole
- In una giornata soleggiata
a parte questo, se l'elettricità è gratis, [B]allora uso una [U]BEV[/U][/B]
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".