L'Europa delle batterie perde un altro pezzo: Morrow Batteries dichiara insolvenza

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Auto Elettriche L'Europa delle batterie perde un altro pezzo: Morrow Batteries dichiara insolvenza

Morrow Batteries, produttore norvegese di celle LFP, ha avviato la procedura di insolvenza dopo non essere riuscita a ottenere nuovi finanziamenti. La società, che aveva inaugurato nel 2024 un impianto da 1 GWh ad Arendal, punta ora a salvare parte delle attività nonostante costi elevati, ritardi e forte concorrenza globale

 

Morrow Batteries, una delle poche aziende europee attive nella produzione di celle per batterie, ha annunciato di essere insolvente e di aver avviato la procedura fallimentare per sé e per le proprie controllate. La società norvegese intende comunque collaborare con l'amministratore incaricato per preservare il valore industriale costruito e mantenere operative alcune attività.

L'azienda aveva inaugurato nell'estate del 2024 un impianto ad Arendal, sede centrale del gruppo, dedicato alla produzione di celle prismatiche al litio ferro fosfato (LFP). La capacità annua dello stabilimento era pari a 1 GWh, un volume relativamente contenuto che sarebbe sufficiente ad alimentare circa 25.000 piccole auto dotate di batterie da 40 kWh.

Secondo gli osservatori del settore, questa dimensione si è rivelata insufficiente per attrarre grandi costruttori automobilistici e competere con operatori di scala molto maggiore. Ad esempio, PowerCo, controllata di Volkswagen AG, ha indicato per il proprio stabilimento di Salzgitter una capacità di 20 GWh all'anno.

Ulteriori dettagli sulla questione Morrow Batteries

Sostenuta anche da Siemens AG, Morrow Batteries aveva presentato un ambizioso progetto di espansione in quattro fasi per portare il sito di Arendal a 43 GWh complessivi. Tuttavia, il piano non è mai stato concretizzato a causa dell'assenza di investitori adeguati e delle difficoltà incontrate nell'aumentare la produzione dell'impianto esistente, che non avrebbe mai raggiunto una vera produzione in serie.

Ancora nel gennaio 2026, la società aveva dichiarato di essere pronta ad avviare la produzione commerciale e di voler accelerare la validazione della tecnologia attraverso partnership strategiche e accordi di fornitura a lungo termine. Nel frattempo, però, il mercato globale delle batterie è diventato più competitivo, con eccesso di offerta e una forte pressione sui prezzi.

La presidente del consiglio di amministrazione, Ann Christin Andersen, ha spiegato che la combinazione tra costi di capitale più elevati, ritardi nell'industrializzazione e minore disponibilità di investimenti ha reso impossibile reperire i fondi necessari entro i tempi previsti.

60 Commenti
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Darkon12 Maggio 2026, 11:02 #1
Ma è tanto difficile capire che NON MERITA produrre batterie in UE???

Continuiamo a buttare nel cesso miliardi quando non c'è una filiera conveniente delle materie prime, non ci sono infrastrutture di produzione e anche di logistica convenienti, non c'è forza lavoro conveniente.

Tentare di creare impresa sapendo tutto questo è semplicemente un suicidio. Non sarai mai realmente competitivo.

L'unico modo in UE per essere competitivi è se avessimo una tecnologia nuova e completamente slegata dalle attuali celle LFP e LiPo e quindi potessimo almeno per i primi anni produrre in esclusiva o quasi.

Il resto è sempre e solo un suicidio economico.
Ripper8912 Maggio 2026, 11:59 #2
Originariamente inviato da: Darkon
L'unico modo in UE per essere competitivi è se avessimo una tecnologia nuova e completamente slegata dalle attuali celle LFP e LiPo e quindi potessimo almeno per i primi anni produrre in esclusiva o quasi.

Il resto è sempre e solo un suicidio economico.

L'UE ancora sta dietro ai motori a combustibile fossile, altro che batterie !
AlexSwitch12 Maggio 2026, 12:56 #3
Forte concorrenza globale, ovvero cinese visto che controllano completamente la filiera!
Ma alle teste di gomma a Bruxelles che cianciano di indipendenza energetica e compagnia bella ciò non importa, l'importante è continuare ad andare a sbattere contro il muro lasciando i cittadini europei a leccarsi le ferite!

I risultati li stiamo purtroppo vedendo...
Strato154112 Maggio 2026, 15:19 #4
L'anno scorso fallimento di Northvolt....eppure si continua impenitenti...

L'europa continua a voler "creare impresa imposta" invece di creare le condizioni per far "fiorire impresa"..

Intanto i produttori riducono personale, razionalizzano i modelli, tagliano le stime....

Comunque sempre viva la voderpippen!!!
Darkon12 Maggio 2026, 16:30 #5
Originariamente inviato da: Strato1541
L'anno scorso fallimento di Northvolt....eppure si continua impenitenti...

L'europa continua a voler "creare impresa imposta" invece di creare le condizioni per far "fiorire impresa"..

Intanto i produttori riducono personale, razionalizzano i modelli, tagliano le stime....

Comunque sempre viva la voderpippen!!!


In questo specifico caso le condizioni non le puoi creare salvo ipotizzare un evento biblico di rivoluzione.

Come puoi anche solo ipotizzare delle condizioni favorevoli a fare batterie in europa? Per me è letteralmente impossibile anche con tutta la buona volontà.
ndrmcchtt49112 Maggio 2026, 20:51 #6
Originariamente inviato da: Ripper89
L'UE ancora sta dietro ai motori a combustibile fossile, altro che batterie !


ma magari, almeno avevamo ancora un industria, e invece nel nome di una ideologia idiota ci siamo fottuti...
stalker9212 Maggio 2026, 23:48 #7
Originariamente inviato da: Darkon
Ma è tanto difficile capire che NON MERITA produrre batterie in UE???

Continuiamo a buttare nel cesso miliardi quando non c'è una filiera conveniente delle materie prime, non ci sono infrastrutture di produzione e anche di logistica convenienti, non c'è forza lavoro conveniente.

Tentare di creare impresa sapendo tutto questo è semplicemente un suicidio. Non sarai mai realmente competitivo.

L'unico modo in UE per essere competitivi è se avessimo una tecnologia nuova e completamente slegata dalle attuali celle LFP e LiPo e quindi potessimo almeno per i primi anni produrre in esclusiva o quasi.

Il resto è sempre e solo un suicidio economico.


E quindi cosa facciamo, continuiamo a rimanere dipendenti dalla cina? Che poi anche lì, le aziende sono state aiutate parecchio dallo stato, cosa ci sarebbe di male nel fare lo stesso da noi?
Ovviamente è impossibile partire già competitivi, ma anche se inizialmente in perdita, è fondamentale riportare la produzione tecnologica in europa, batterie e non solo.
AlexSwitch13 Maggio 2026, 01:30 #8
Originariamente inviato da: stalker92
E quindi cosa facciamo, continuiamo a rimanere dipendenti dalla cina? Che poi anche lì, le aziende sono state aiutate parecchio dallo stato, cosa ci sarebbe di male nel fare lo stesso da noi?
Ovviamente è impossibile partire già competitivi, ma anche se inizialmente in perdita, è fondamentale riportare la produzione tecnologica in europa, batterie e non solo.


Lo siamo e lo rimarremo comunque visto che la Cina controlla il mercato delle terre rare e tutta la filiera della componentistica per produrre le batterie. Inoltre loro hanno i volumi ( non solo gli aiuti, selettivi, di stato ), il know how, tecnologia ed un costo energetico nettamente inferiore.
Se poi vuoi far pagare una BEV prodotta in Europa almeno il 35% in più rispetto ai prezzi attuali solo perchè monta una batteria made in EU...
stalker9213 Maggio 2026, 18:24 #9
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Lo siamo e lo rimarremo comunque visto che la Cina controlla il mercato delle terre rare e tutta la filiera della componentistica per produrre le batterie. Inoltre loro hanno i volumi ( non solo gli aiuti, selettivi, di stato ), il know how, tecnologia ed un costo energetico nettamente inferiore.
Se poi vuoi far pagare una BEV prodotta in Europa almeno il 35% in più rispetto ai prezzi attuali solo perchè monta una batteria made in EU...


Non bisogna rimanerlo per forza, anzi. I minerali critici volendo ci sono anche da noi, le industrie si possono costruire, l'unico ostacolo è politico/economico, perché appunto partendo da zero non si potrà mai essere competitivi sulle stesse cose. Ma almeno soddisfare il mercato interno, quello dovrebbe essere l'obiettivo.
AlexSwitch13 Maggio 2026, 18:40 #10
Originariamente inviato da: stalker92
Non bisogna rimanerlo per forza, anzi. I minerali critici volendo ci sono anche da noi, le industrie si possono costruire, l'unico ostacolo è politico/economico, perché appunto partendo da zero non si potrà mai essere competitivi sulle stesse cose. Ma almeno soddisfare il mercato interno, quello dovrebbe essere l'obiettivo.


Forse non capisci il discorso [B][I][U]costi[/U][/I][/B]!! I cinesi hanno iniziato a sviluppare l'elettrico e le batterie per auto dal 2015 ed hanno una struttura di costi nettamente inferiore a quella di una ( ipotetica ) filiera EU!

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