L'Europa delle batterie perde un altro pezzo: Morrow Batteries dichiara insolvenza

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Auto Elettriche L'Europa delle batterie perde un altro pezzo: Morrow Batteries dichiara insolvenza

Morrow Batteries, produttore norvegese di celle LFP, ha avviato la procedura di insolvenza dopo non essere riuscita a ottenere nuovi finanziamenti. La società, che aveva inaugurato nel 2024 un impianto da 1 GWh ad Arendal, punta ora a salvare parte delle attività nonostante costi elevati, ritardi e forte concorrenza globale

 
60 Commenti
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Darkon16 Maggio 2026, 13:10 #21
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Oppure basta avere un approccio più pragmatico e meno integralista/dirigista!
Concordo che bisogna investire ma bisogna vedere dove e come. Il ban del termico, per come è stato concepito e posto in essere, è una delle decisioni più insensate che si potessero prendere; ed oggi tutti i gruppi industriali europei legati all'automotive e al trasporto su gomma lo stanno urlando in faccia a Timmermans e Von Der " Pippen " Leyen!


È una verità a metà... concordo che certe cose potevano e dovevano essere gestite meglio ma la crisi dell'automotive europeo viene da molto più lontano. Le case europee era da tempo che si erano trasformate in carrozzoni senza identità e senza più idee con auto qualitativamente in caduta da anni prima dell'elettrico e di qualsiasi decisione in merito.
Il punto è che ormai erano diventate delle scatole finanziarie la cui dirigenza era ben poco interessata alla reale costruzione di auto ma soprattutto a realizzare obiettivi finanziari e speculativi.

Perchè con tutti i soldi spesi in sovvenzioni a progetti che stanno fallendo e PNNR, non si è pensato ( imposto? ) ad orientare la logistica delle merci sempre più sul ferro e meno sulla gomma ( proprio com'era 50 anni fa... )?


Perché era roba da fare 40 anni fa... farlo ora richiederebbe sbudellare città per creare hub per il carico/scarico di container e il relativo posizionamento su gomma per "gli ultimi km" cosa che oggi comporterebbe dei problemi politici oltre che economici enormi. Guarda anche solo per la TAV che avrebbe un impatto anche in questa ottica quanti problemi ci sono stati e come a distanza di anni siamo ancora ben lontani da farla funzionare.

In questo modo nel giro di 20 anni avremmo potuto vantare una rete ferroviaria ammodernata e predisposta per il traffico pesante che servirebbe anche alle medie distanze.


20 anni... Scusami, senza offesa, ma non ti rendi conto. Per una cosa del genere servirebbero se tutto va bene almeno 50 anni. E ribadisco che comunque sarebbe difficilissimo realizzare un progetto del genere.

Perchè spendere 10,5 MLD ( costo stimato ) per opere come il tunnel basale del Brennero se poi il più del 78% delle merci ( media europea ) viaggia su gomma?


Per evitare che quel 78% diventi l'88%.
azi_muth16 Maggio 2026, 13:32 #22
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Oppure basta avere un approccio più pragmatico e meno integralista/dirigista!
Concordo che bisogna investire ma bisogna vedere dove e come. Il ban del termico, per come è stato concepito e posto in essere, è una delle decisioni più insensate che si potessero prendere; ed oggi tutti i gruppi industriali europei legati all'automotive e al trasporto su gomma lo stanno urlando in faccia a Timmermans e Von Der " Pippen " Leyen!

Perchè con tutti i soldi spesi in sovvenzioni a progetti che stanno fallendo e PNNR, non si è pensato ( imposto? ) ad orientare la logistica delle merci sempre più sul ferro e meno sulla gomma ( proprio com'era 50 anni fa... )? In questo modo nel giro di 20 anni avremmo potuto vantare una rete ferroviaria ammodernata e predisposta per il traffico pesante che servirebbe anche alle medie distanze. Perchè spendere 10,5 MLD ( costo stimato ) per opere come il tunnel basale del Brennero se poi il più del 78% delle merci ( media europea ) viaggia su gomma? Anche usando carburanti " green " o la trazione elettrica il trasporto su gomma per le lunghe distanze rimane inefficiente considerando i volumi/peso trasportati a Km ed i costi sostenuti.



Ok sai come la penso e hai ragione nel dire che è stato insensato.
Ma il problema a mio avviso qui è un altro ovvero come fai a competere a livello globale se il banco è truccato? Il vero problema qui è pensare che le aziende private europee possano competere con le cinesi, ma anche con le americano che ricevono in modo coordinato pacchi di miliardi per sviluppare interi settori strategici. E proprio il modello di sviluppo che si è inceppato perchè nel commercio globale non si seguono le regole.

I soldi spesi dipendono sempre da un modello di gestione intergovernativa che deve tenere conto delle esigenze e delle strategie di 27 paesi...non siamo una federazione e in queste cose rispetto a quello che fanno gli altri il divario è molto pesante.
azi_muth16 Maggio 2026, 13:35 #23
Originariamente inviato da: Darkon
Vogliamo scommettere che per quanto l'UE ci investa su LFP e LiPo non si arriverà mai a niente di concreto? E i motivi sono ovvi... valeva la pena investirci 20 anni fa, investirci oggi è come impuntarsi a voler ricreare da zero il motore termico nel mentre il mondo l'ha già perfezionato da 100 anni e punta a trovare alternative nuove.

Quindi ripeto ben venga l'UE e ben vengano le iniziative UE ma dove hanno senso e producono risultati; non in mercati in cui ci facciamo solo del male.


Ma anche se ci avessi investito avresti perso. Perchè non avresti avuto la stessa coerenza e determinazioen della Cina che opera con la coerenza e le risorse di grande stato unico invece che 27 staterelli dove ognuno ha bisogno di ritagliarsi la sua posizione e le sue convenienze.

Siamos empre lì il problema dell'EU è la mancanza di EU, non il centralismo che qualcuno paventa e che fa francamente ridere perchè non esiste.
Unax16 Maggio 2026, 14:06 #24
ma prima di mettere su una fabbrica di un certo livello non fanno dei business plan?

è come pensare di mettere su una fabbrica di scarpe a Vigevano e credere di poter fare concorrenza alle fabbriche in Vietnam
azi_muth16 Maggio 2026, 14:17 #25
Originariamente inviato da: Unax
ma prima di mettere su una fabbrica di un certo livello non fanno dei business plan?

è come pensare di mettere su una fabbrica di scarpe a Vigevano e credere di poter fare concorrenza alle fabbriche in Vietnam


Il business plan si basa su molte ipotesi ragionevoli e per arrivare ad un certo livello molte di queste si sono rivelate fondate. Ma evidentemente solo ad un certo punto.
Darkon16 Maggio 2026, 14:35 #26
Originariamente inviato da: azi_muth
Ok sai come la penso e hai ragione nel dire che è stato insensato.
Ma il problema a mio avviso qui è un altro ovvero come fai a competere a livello globale se il banco è truccato?


Il banco è sempre stato truccato... fin dai tempi dei romani chi poteva si approfittava degli altri e cercava di drogare il mercato e le regole. Trovo semplicemente un atteggiamento ingenuo che si pensi che ci sia chi, avendone la possibilità non truccherebbe ivi compresi USA e UE sia chiaro.

Il vero problema qui è pensare che le aziende private europee possano competere con le cinesi, ma anche con le americano che ricevono in modo coordinato pacchi di miliardi per sviluppare interi settori strategici. E proprio il modello di sviluppo che si è inceppato perchè nel commercio globale non si seguono le regole.


Il problema perdonami ma non è questo. Il problema è che da noi in generale c'è poca voglia e troppa finanza. Un tempo in un mondo che era comunque truccato anche più di come è adesso si creava praticamente dal nulla Ferrari, Maserati e così via. Così come Leonardo non è che sia nata in un mondo in cui si seguono le regole più di adesso.
Semplicemente poi è subentrato un tenore di vita migliore che ha portato ad avere meno intraprendenza a livello imprenditoriale senza contare che più che in passato fare impresa è diventato un problema tecnologico in nazioni come quelle europee che sono restie a certi cambiamenti al punto da esserci movimenti anti-tecnologia.
Il problema in UE è solo parzialmente la mancanza di finanziamenti ma se dovessi sbilanciarmi è soprattutto un problema di stanca generale e di poca voglia oltre che di mezzi e infrastrutture.

I soldi spesi dipendono sempre da un modello di gestione intergovernativa che deve tenere conto delle esigenze e delle strategie di 27 paesi...non siamo una federazione e in queste cose rispetto a quello che fanno gli altri il divario è molto pesante.


Vero, non lo nego ma sono problemi che spesso vengono superati vedi ad esempio sulla ricerca per la fusione. Il problema ripeto non è trovare come finanziare il singolo progetto altrimenti anche la fusione sarebbe ferma al palo. Il problema è voler forzare realtà imprenditoriali che non interessano.

Originariamente inviato da: azi_muth
Ma anche se ci avessi investito avresti perso. Perchè non avresti avuto la stessa coerenza e determinazioen della Cina che opera con la coerenza e le risorse di grande stato unico invece che 27 staterelli dove ognuno ha bisogno di ritagliarsi la sua posizione e le sue convenienze.

Siamos empre lì il problema dell'EU è la mancanza di EU, non il centralismo che qualcuno paventa e che fa francamente ridere perchè non esiste.


Oddio ci sta che hai ragione ma questo non possiamo dirlo con certezza. Semplicemente quando era il momento non ci abbiamo creduto.

Concordo sul resto che l'EU ha bisogno di diventare una federazione e avere un vero governo centrale cosa che io mi auguro da anni ma che non so se vivrò abbastanza per vederla. Un'EU veramente unita ribadisco sarebbe la nostra salvezza.
Darkon16 Maggio 2026, 14:39 #27
Originariamente inviato da: Unax
ma prima di mettere su una fabbrica di un certo livello non fanno dei business plan?

è come pensare di mettere su una fabbrica di scarpe a Vigevano e credere di poter fare concorrenza alle fabbriche in Vietnam


I business plan sono da sempre fuffa inutile. Per lavoro ne leggo continuamente e non ce n'è uno e dico uno che sia attendibile. Tutta roba inutile inventata per creare burocrazia e far contento qualche funzionario di banca.

Sia chiaro capisco il concetto che vuoi esprimere ma il business plan è l'ultimo degli strumenti che avrei utilizzato.
stalker9216 Maggio 2026, 18:39 #28
Se come dici non ha economicamente senso, che soluzioni proponi? No perché se dovesse succedere quello che ad esempio è successo tra cina e giappone, l'europa potrebbe trovarsi dall'oggi al domani senza disponibilità di prodotti/materie prime. Già la recente crisi di gas e petrolio dovrebbe fare da monito, dipendere fortemente da altri paesi per i settori critici è una debolezza enorme.
E comunque non è che in europa non abbiamo le competenze per costruire fonderie di chip, fabbriche di batterie e simili... quello che manca è lo stimolo a investire, vista la concorrenza asiatica, ma le soluzioni si potrebbero trovare.
Darkon16 Maggio 2026, 19:25 #29
Originariamente inviato da: stalker92
Se come dici non ha economicamente senso, che soluzioni proponi? No perché se dovesse succedere quello che ad esempio è successo tra cina e giappone, l'europa potrebbe trovarsi dall'oggi al domani senza disponibilità di prodotti/materie prime.


Ipotesi altamente improbabile. La Cina ha tanto bisogno dell'UE quanto l'UE della Cina. La bilancia è comunque a nostro favore quindi noi esportiamo più di quello che importiamo e se la Cina tagliasse i commerci con l'Europa per loro sarebbe un collasso economico enorme e infatti al di là di minacce anche verso gli USA non arrivano mai a chiudere totalmente perché sanno che sarebbe più la rimessa del guadagno.

Già la recente crisi di gas e petrolio dovrebbe fare da monito, dipendere fortemente da altri paesi per i settori critici è una debolezza enorme.


Eh ma non è che esistono soluzioni semplici a questo eh... anche se facessimo le batterie in casa comunque dipenderemmo da nazioni estere per le materie prime.
Ad oggi nessuna nazione è totalmente autonoma nemmeno gli USA.

E comunque non è che in europa non abbiamo le competenze per costruire fonderie di chip, fabbriche di batterie e simili... quello che manca è lo stimolo a investire, vista la concorrenza asiatica, ma le soluzioni si potrebbero trovare.


In realtà non è così semplice... ci mancano brevetti, ci manca personale specializzato ecc... ecc... poi certo potremmo mettere su delle fabbriche è ovvio ma avrebbe dei costi mostruosi e ti rimangono i problemi storici di costi del personale, burocrazia, spese insostenibili, costo dell'energia ecc... ecc...
AlexSwitch17 Maggio 2026, 09:16 #30
Originariamente inviato da: azi_muth
Ok sai come la penso e hai ragione nel dire che è stato insensato.
Ma il problema a mio avviso qui è un altro ovvero come fai a competere a livello globale se il banco è truccato? Il vero problema qui è pensare che le aziende private europee possano competere con le cinesi, ma anche con le americano che ricevono in modo coordinato pacchi di miliardi per sviluppare interi settori strategici. E proprio il modello di sviluppo che si è inceppato perchè nel commercio globale non si seguono le regole.

I soldi spesi dipendono sempre da un modello di gestione intergovernativa che deve tenere conto delle esigenze e delle strategie di 27 paesi...non siamo una federazione e in queste cose rispetto a quello che fanno gli altri il divario è molto pesante.


Puoi competere con il modello capitalista/economico " alla cinese " prendendo decisioni sensate a livello di finanziamenti europei usando, scusatemi se mi ripeto, pragmatismo e agendo da attore globale unico. Per farlo, soprattutto da ciò che è emerso dal bilaterale Cina-USA di questa settimana, ovvero un nuovo ordine mondiale tra USA e RPC, bisogna superare definitamente le storture dell'UE in campo economico/finanziario. Deve essere centralizzata la gestione e la creazione del debito pubblico, ci deve essere un regime fiscale unico, ed una gestione di spesa unica per quanto riguarda la difesa, l'energia, servizi fondamentali. Insomma dobbiamo superare, come hai giustamente lasciato intendere, questa situazione di unione monetaria e legislativa su alcune materie; bisogna diventare una federazione!

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