L'Europa delle batterie perde un altro pezzo: Morrow Batteries dichiara insolvenza

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Auto Elettriche L'Europa delle batterie perde un altro pezzo: Morrow Batteries dichiara insolvenza

Morrow Batteries, produttore norvegese di celle LFP, ha avviato la procedura di insolvenza dopo non essere riuscita a ottenere nuovi finanziamenti. La società, che aveva inaugurato nel 2024 un impianto da 1 GWh ad Arendal, punta ora a salvare parte delle attività nonostante costi elevati, ritardi e forte concorrenza globale

 
60 Commenti
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stalker9214 Maggio 2026, 18:23 #11
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Forse non capisci il discorso [B][I][U]costi[/U][/I][/B]!! I cinesi hanno iniziato a sviluppare l'elettrico e le batterie per auto dal 2015 ed hanno una struttura di costi nettamente inferiore a quella di una ( ipotetica ) filiera EU!


E fin qui l'ho detto anche io... ma il costo nascosto di dipendere totalmente da un altro paese, che può fare i prezzi che vuole e bloccare le esportazioni quando vuole, dove lo mettiamo? Oltre al fatto che riportare la produzione di beni qui significa anche più occupazione, più controlli, e perché no anche più qualità.
AlexSwitch14 Maggio 2026, 18:41 #12
Originariamente inviato da: stalker92
E fin qui l'ho detto anche io... ma il costo nascosto di dipendere totalmente da un altro paese, che può fare i prezzi che vuole e bloccare le esportazioni quando vuole, dove lo mettiamo? Oltre al fatto che riportare la produzione di beni qui significa anche più occupazione, più controlli, e perché no anche più qualità.


... e così le macchine costeranno europee costeranno almeno il 35% in più!

Forse questo benedetto ban del termico si poteva evitare del tutto visto che siamo partiti in questa folle impresa senza nulla in mano!
Darkon15 Maggio 2026, 08:21 #13
Originariamente inviato da: stalker92
E quindi cosa facciamo, continuiamo a rimanere dipendenti dalla cina? Che poi anche lì, le aziende sono state aiutate parecchio dallo stato, cosa ci sarebbe di male nel fare lo stesso da noi?
Ovviamente è impossibile partire già competitivi, ma anche se inizialmente in perdita, è fondamentale riportare la produzione tecnologica in europa, batterie e non solo.


Rispondo in serie alle tue domande senza stare a fare tutti i quote delle singole cose:

- Non vedo alternative e d'altra parte siamo dipendenti da paesi esteri anche per altre cose che sono a tutti gli effetti materie prime critiche senza che ci sia tutto questo scandalo o preoccupazione vedi ad esempio petrolio.

- Che il problema non è l'aiuto di stato perché se con un aiuto di stato anche importante si potesse creare la filiera anche da noi allora sarei assolutamente favorevole. Il problema è che anche con l'aiuto di stato non ci sono le condizioni per avere una filiera europea competitiva.

- Ribadisco che il problema non è "non partire competitivi" ma che NON saresti mai competitivo. Anzi dire non competitivo non rende l'idea della differenza enorme che c'è. Il solo costo del personale e ripeto solo quello ci metterebbe completamente fuori mercato. Manca poi tutta l'infrastruttura logistica che significherebbe ridisegnare mezza europa, porti, accordi commerciali internazionali, mancano gli spazi... la Cina ha letteralmente delle città fabbrica da noi sarebbe impensabile. Manca proprio le basi per poter anche solo pensare non dico di essere competitivi ma anche solo avvicinarsi a prezzi vagamente molto vagamente simili e questo ammesso che si riesca a campare un'industria in perdita per 10 anni perché i primi 10 anni avresti perdite nell'ordine di miliardi di Euro.

Non ha veramente alcun senso tentare quella strada quando quel treno è passato 15 anni fa.
stalker9215 Maggio 2026, 18:39 #14
Originariamente inviato da: Darkon
Il solo costo del personale e ripeto solo quello ci metterebbe completamente fuori mercato. Manca poi tutta l'infrastruttura logistica che significherebbe ridisegnare mezza europa, porti, accordi commerciali internazionali, mancano gli spazi... la Cina ha letteralmente delle città fabbrica da noi sarebbe impensabile. Manca proprio le basi per poter anche solo pensare non dico di essere competitivi ma anche solo avvicinarsi a prezzi vagamente molto vagamente simili e questo ammesso che si riesca a campare un'industria in perdita per 10 anni perché i primi 10 anni avresti perdite nell'ordine di miliardi di Euro.


Dipende con cosa bisogna essere competitivi. Cinesate scadenti? Mai, ma perché puntare in basso? Moltissimi prodotti tecnologici e non oggi sono già fabbricati in europa, ma si tratta quasi sempre di produzioni di nicchia che pesano pochi punti percentuali sulla domanda interna. La logistica c'è già, visto tutto quello che importiamo, gli spazi idem, perché al contrario della cina non dobbiamo soddisfare il mondo intero. Anche 10 anni di perdite alla lunga convengono rispetto al dipendere totalmente da altri stati, se ne stanno accorgendo tutti.
Darkon16 Maggio 2026, 09:12 #15
Originariamente inviato da: stalker92
Dipende con cosa bisogna essere competitivi. Cinesate scadenti? Mai, ma perché puntare in basso?


Cinesate scadenti? Ma hai idea che attualmente le batterie cinesi sono al vertice della qualità? Puntare a superare la Cina significa puntare a superare la qualità più alta del mercato.
Poi che ci siano batterie cinesi di alta e bassa qualità è palese ma definirle cinesate scadenti quando esprimono l'eccellenza del mercato mi sembra una roba assurda.

Moltissimi prodotti tecnologici e non oggi sono già fabbricati in europa, ma si tratta quasi sempre di produzioni di nicchia che pesano pochi punti percentuali sulla domanda interna.


Ma anche no. L'elettromedicale che è une delle eccellenze non è affatto così trascurabile così come tutto il comparto militare come Leonardo e simili. Semplicemente abbiamo delle filiere che funzionano e sono consolidate dove il costo del personale può tranquillamente essere assorbito nel prezzo del prodotto e altre in cui tutto questo non è fattibile.

La logistica c'è già, visto tutto quello che importiamo, gli spazi idem, perché al contrario della cina non dobbiamo soddisfare il mondo intero.


No... questo dimostra che non conosci il problema. La logistica del litio, della sua movimentazione e della movimentazione successiva delle batterie richiede in tanti casi tutta una serie di strutture ad hoc e non un camion o un treno qualsiasi arrivederci e grazie.
Servono impianti, trasporti ecc... ecc... adeguati senza contare che non basta la logistica generale di livello nazionale ma serve anche logistica locale: dove fai l'impianto produttivo? Come è collegato? Come distribuisce?
Impianto che non è il capannone dell'artigiano eh ma che se volessimo fare una cosa serie coprirebbe un'area come una piccola città.

Anche 10 anni di perdite alla lunga convengono rispetto al dipendere totalmente da altri stati, se ne stanno accorgendo tutti.


Ma infatti non sono 10 anni... sono perdite A VITA. Ma secondo voi se nessuno ce l'ha fatta, se non c'è un imprenditore interessato, se chi ha i soldi scappa da questo tipo di impresa significa che sono tutti rincoglioniti o che si sono fatti due conti e hanno capito che non c'è speranza né a 5, né a 10 e nemmeno a 25 anni?

Ribadisco che se vogliamo fare batterie in europa l'unica possibilità è se e quando troveremo un brevetto che preveda una tecnologia completamente nuova e slegata dalle attuali LFP o LiPo. Altrimenti ci merita comprarle da chi ormai ha il totale controllo del mercato.
Ripper8916 Maggio 2026, 10:00 #16
doppio
Ripper8916 Maggio 2026, 10:00 #17
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Forte concorrenza globale, ovvero cinese visto che controllano completamente la filiera!
Ma alle teste di gomma a Bruxelles che cianciano di indipendenza energetica e compagnia bella ciò non importa, l'importante è continuare ad andare a sbattere contro il muro lasciando i cittadini europei a leccarsi le ferite!

I risultati li stiamo purtroppo vedendo...

Indipendenza energetica con le rinnovabili ?
Pannelli solari ed eolico sono per la maggiore prodotti dalla Cina.
azi_muth16 Maggio 2026, 12:12 #18
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Forte concorrenza globale, ovvero cinese visto che controllano completamente la filiera!
Ma alle teste di gomma a Bruxelles che cianciano di indipendenza energetica e compagnia bella ciò non importa, l'importante è continuare ad andare a sbattere contro il muro lasciando i cittadini europei a leccarsi le ferite!

I risultati li stiamo purtroppo vedendo...



L' EU fa quello che puo' riguardo a questo tema. Semplicemente non c'è abbastanza potere politico e coesione sull'argomento.
Le politiche sulle batterie restano un ibrido tra progetti UE, fondi nazionali e incentivi locali, che genera dispersione, ritardi e competizione interna invece che una strategia unica e pesante.
La realtà è che per fare un vero piano devi mettere su una montagna di miliardi che gli stati membri non vogliono mettere, nè l'EU è attrezzata per gestire perchè dovresti avere un bilancio federale vero.


Originariamente inviato da: Darkon
Ma è tanto difficile capire che NON MERITA produrre batterie in UE???

Continuiamo a buttare nel cesso miliardi quando non c'è una filiera conveniente delle materie prime, non ci sono infrastrutture di produzione e anche di logistica convenienti, non c'è forza lavoro conveniente.

Tentare di creare impresa sapendo tutto questo è semplicemente un suicidio. Non sarai mai realmente competitivo.

L'unico modo in UE per essere competitivi è se avessimo una tecnologia nuova e completamente slegata dalle attuali celle LFP e LiPo e quindi potessimo almeno per i primi anni produrre in esclusiva o quasi.

Il resto è sempre e solo un suicidio economico.



Ma è tanto difficile capire che si vuole entrare in ritardo in un mercato fortemente distorto da sussidi governativi da vent'anni si deve spendere una MONTAGNA INDEGNA DI SOLDI PUBBLICI, la convenienza, la competizione economica non c'entra nulla visto che non è una situazione di mercato concorrenziale e c'entra solo la politica?
E questo vale anche se vuoi proporre tecnologie di rottura.
Darkon16 Maggio 2026, 12:55 #19
Originariamente inviato da: azi_muth
Ma è tanto difficile capire che si vuole entrare in ritardo in un mercato fortemente distorto da sussidi governativi da vent'anni si deve spendere una MONTAGNA INDEGNA DI SOLDI PUBBLICI, la convenienza, la competizione economica non c'entra nulla visto che non è una situazione di mercato concorrenziale e c'entra solo la politica?
E questo vale anche se vuoi proporre tecnologie di rottura.


Perdonami ma tutto questo non fa che avvalorare quello che ho scritto invece di confutarlo.

È un mercato fortemente sponsorizzato da una nazione con grandissima capacità di spesa, con contratti per materie prime pluriennali se non decennali blindati e in un mercato globale dove noi non abbiamo le leve necessarie per poterli scardinare senza farci più male di quello che potremmo guadagnare.

Io credo nell'UE non fraintendermi e penso che una UE sempre più unita sia la nostra salvezza ma al tempo stesso critico quando vedo combattere battaglie perse vent'anni fa in cui investire oggi è un enorme spreco di risorse che non porta a niente.

Vogliamo scommettere che per quanto l'UE ci investa su LFP e LiPo non si arriverà mai a niente di concreto? E i motivi sono ovvi... valeva la pena investirci 20 anni fa, investirci oggi è come impuntarsi a voler ricreare da zero il motore termico nel mentre il mondo l'ha già perfezionato da 100 anni e punta a trovare alternative nuove.

Quindi ripeto ben venga l'UE e ben vengano le iniziative UE ma dove hanno senso e producono risultati; non in mercati in cui ci facciamo solo del male.
AlexSwitch16 Maggio 2026, 13:01 #20
Originariamente inviato da: azi_muth
L' EU fa quello che puo' riguardo a questo tema. Semplicemente non c'è abbastanza potere politico e coesione sull'argomento.
Le politiche sulle batterie restano un ibrido tra progetti UE, fondi nazionali e incentivi locali, che genera dispersione, ritardi e competizione interna invece che una strategia unica e pesante.
La realtà è che per fare un vero piano devi mettere su una montagna di miliardi che gli stati membri non vogliono mettere, nè l'EU è attrezzata per gestire perchè dovresti avere un bilancio federale vero.





Ma è tanto difficile capire che si vuole entrare in ritardo in un mercato fortemente distorto da sussidi governativi da vent'anni si deve spendere una MONTAGNA INDEGNA DI SOLDI PUBBLICI, la convenienza, la competizione economica non c'entra nulla visto che non è una situazione di mercato concorrenziale e c'entra solo la politica?
E questo vale anche se vuoi proporre tecnologie di rottura.


Oppure basta avere un approccio più pragmatico e meno integralista/dirigista!
Concordo che bisogna investire ma bisogna vedere dove e come. Il ban del termico, per come è stato concepito e posto in essere, è una delle decisioni più insensate che si potessero prendere; ed oggi tutti i gruppi industriali europei legati all'automotive e al trasporto su gomma lo stanno urlando in faccia a Timmermans e Von Der " Pippen " Leyen!

Perchè con tutti i soldi spesi in sovvenzioni a progetti che stanno fallendo e PNNR, non si è pensato ( imposto? ) ad orientare la logistica delle merci sempre più sul ferro e meno sulla gomma ( proprio com'era 50 anni fa... )? In questo modo nel giro di 20 anni avremmo potuto vantare una rete ferroviaria ammodernata e predisposta per il traffico pesante che servirebbe anche alle medie distanze. Perchè spendere 10,5 MLD ( costo stimato ) per opere come il tunnel basale del Brennero se poi il più del 78% delle merci ( media europea ) viaggia su gomma? Anche usando carburanti " green " o la trazione elettrica il trasporto su gomma per le lunghe distanze rimane inefficiente considerando i volumi/peso trasportati a Km ed i costi sostenuti.

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