L'Europa conferma l'addio al ban del 2035: cambiamento reale o contentino?
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 17 Dicembre 2025, alle 09:32 nel canale Auto Elettriche
È arrivata la conferma del cambiamento delle regole per il 2035. I motori termici non saranno più vietati, ma resteranno in minoranza, anche se l'Europa ha aggiunto nuove norme interessanti
È arrivata dunque la conferma di ciò che sapevamo da giorni, ma con la riunione ufficiale della Commissione Europea adesso conosciamo maggiori dettagli. Il punto principale è, ovviamente, che l'Europa rinuncia al divieto dei veicoli a combustibile dal 2035, mitigando le regole ed introducendo altri metodi di compensazione.
Con le regole attuali le case automobilistiche avrebbero dovuto ridurre le emissioni del 100% rispetto al livello di riferimento, il che significava poter vendere dal 2035 solo auto elettriche o a idrogeno (le uniche a zero emissioni in utilizzo). Questo limite è stato ora abbassato al 90%, ma cosa significa?
Attenzione a non confondere i limiti di emissioni con le quote vendita. Le nuove regole non permettono di vendere auto con motore endotermico per una quota del 10%, ma solo che il mix totale di vendita dovrà avere un valore medio di emissioni del 10% rispetto al valore di riferimento. Se oggi un costruttore avesse un valore di 100 grammi per km percorso, nel 2035 dovrà avere solo 10 grammi per km.
Le auto elettriche restano fondamentali
Questo risultato è ovviamente possibile solo con un massiccio numero di auto elettriche nel mix di vendita, accompagnate da ibride plug-in, full hybrid, e teoricamente anche da mild hybrid e benzina. Le ultime due categorie però sono quelle con emissioni più alte, e renderebbero difficile raggiungere la riduzione necessaria.
La decisione è stata quella di compensare le concessioni con altri metodi. Il 10% di emissioni autorizzate andranno compensate tramite l'uso di acciaio verde prodotto in Europa, oppure tramite l'immissione sul mercato di e-fuel, il carburante sostenibile, in un dato anno. Queste pratiche varranno a tutti gli effetti come crediti green, con un peso del 7% per l'acciaio, e del 3% per gli e-fuel.
Le piccole elettriche varranno di più
C'è poi la novità dei "Super Crediti", introdotti per cercare di favorire la diffusione delle auto elettriche più compatte ed a prezzi accessibili (e prodotte in Europa). Queste auto non verranno conteggiate come unità, ma varranno 1,3, una sorta di bonus che permetterà di scalare più velocemente le quote di emissioni risparmiate. Secondo alcuni esponenti della Commissione, tutte queste nuove regole potrebbero consentire di vendere auto termiche (benzina, ibride, plug-in ed EREV) fino a una quota del 30-35% del totale. Secondo altri sarà nettamente più bassa questa quota, ma la realtà è che molto deriverà dalle decisioni delle case automobilistiche, e da cosa porteranno sul mercato.
Le piccole elettriche ad oggi sono quasi solo cinesi, e dunque per bilanciare questa situazione servirà uno sforzo notevole, soprattutto per guadagnare il credito di 1,3 per ogni vettura venduta. Cinesi protagonisti anche per cosiddette "Super Hybrid" e per le EREV, due tecnologie che sembrano fondamentali per le nuove regole, ma che finora i costruttori europei hanno snobbato.










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94 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMa lo avevamo detto fin dal primo giorno che era una cosa IMPOSSIBILE.
E direi anche un bel "grazie al ca...", dopo che avete spostato le montagne per COSTRINGERE i costruttori a puntare tutto su auto elettriche adesso devono anche venderle, oltre a vendere le termiche.
segnalo questo
https://www.quattroruote.it/news/in...automotive.html
[I]"Il 35% delle auto non sarà elettrico"
Il pacchetto è stato al centro di un'apposita conferenza stampa dei commissari incaricati della sua redazione. Alcuni passaggi sono interessanti. Per esempio, secondo il responsabile dei Trasporti, Apostolos Tzizikostas (nella foto qui sopra), "la riduzione degli obiettivi di CO2 dal 100% al 90% consentirà flessibilità al mercato: pensiamo che circa il 30-35% delle auto saranno non elettriche, ma con tecnologie diverse, come motori a combustione interna, ibride plug-in o con range extender o qualsiasi altra tecnologia che potrebbe emergere oggi nei prossimi 10 anni". [/I]
facciamo pure il 60%
Ma lo avevamo detto fin dal primo giorno che era una cosa IMPOSSIBILE.
E direi anche un bel "grazie al ca...", dopo che avete spostato le montagne per COSTRINGERE i costruttori a puntare tutto su auto elettriche adesso devono anche venderle, oltre a vendere le termiche.
E' difficile trovare nella storia del mondo dei [U]coglioni[/U] così grandi che hanno distrutto il loro futuro con le loro stesse mani
E non censuro la parola, perchè questo è davvero un fallimento inconcepibile, nemmeno nei peggiori incubi
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https://www.corriere.it/economia/fi...0961edxlk.shtml
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Ottimo.
Cioè levare il ban nel 35 ci sta, è inutile una deadline del genere, il mercato si evolverà naturalmente.
Però se non mettono in campo incentivi per il evolvere le industrie il settore non esce dalla crisi.
La tecnologia/infrastruttura non è pronta. Sta facendo passi da gigante? Si. Ci sono persone che possono tranquillamente usare auto elettriche oggi? Si.
La sostituzione del parco circolante però non può essere totale nei prossimi 5/10 anni, ci sono troppe persone non disposte ai sacrifici delle elettriche.
Sicuramente aumenteranno ma vendere solo elettriche lo vedo realistico più verso il 2050.
azzz ci stavo pensando anche io, per sostituire una altra auto in famiglia, il benzina però..
e però è un pò lunga...
Ma il ban non era un aiuto all'industria europea così si dava una mossa? (cit. i soliti geni del forum)
Comunque tra i car sharing che chiudono, i monopattini vietati, questa retromarcia che poi sarà solo l'inizio..., ecc., il sogno della mobilità sostenibile sta velocemente evaporando.
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