L'autonomia è più bassa del dichiarato, concessionario francese condannato al risarcimento di un furgone elettrico
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 09 Gennaio 2026, alle 10:42 nel canale Auto Elettriche
Un'azienda si è ritrovata con un furgone che percorreva molti km in meno rispetto al dichiarato, ed ha vinto la causa per risarcimento integrale
Dalla Francia spunta un caso destinato a far discutere, e che potrebbe diventare un precedente di notevole importanza.
L'inizio della storia risale al settembre 2019, quando un'azienda francese del settore edile decise di acquistare presso un concessionario Peugeot un furgone e-Partner, la versione 100% elettrica del noto modello. All'epoca il venditore aveva assicurato che il mezzo sarebbe stato idoneo all'uso necessario, che prevedeva un percorso di circa 140 km giornalieri, vista l'autonomia dichiarata di 170 km.
In realtà per ritrovare questi dati per il modello in oggetto bisogna risalire ad una vecchia versione, che aveva una batteria poco capiente, circa 22 kWh, e con autonomia forse dichiarata addirittura con il vecchio metodo NEDC, notoriamente molto generoso.
I lavoratori si sono dunque ritrovati con un mezzo che poteva percorrere molta meno strada del previsto, e che necessitava di frequenti ricariche, ed hanno così deciso di portare in tribunale il concessionario, forti di diverse perizie che dimostravano l'effettiva ridotta autonomia, spesso inferiore fino al 30%, non oltre i 110 km reali.
Arriviamo quindi a poche settimane fa, quando la Corte d'Appello di Tolosa, dopo un prima sentenza a favore del venditore, lo ha invece condannato al risarcimento totale del veicolo, per fallace informazione al cliente. Dunque il centro specializzato è stato costretto a risarcire l'intera somma pagata dal cliente, 18.900 euro, ma questa non è la parte più importante della sentenza.
In pratica i giudici hanno stabilito che il dato omologativo, quand'anche fosse nel più moderno WLTP, è da considerare come uno strumento di comparazione tra veicoli diversi, ma successivamente il venditore professionista dovrebbe contestualizzare il dato rispetto a valori reali e in base all'utilizzo previsto. Un precedente che potrebbe aprire la strada ad altri contenziosi.










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29 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoio mi portero il mio mezzo a benzina fino alla tomba
Un dettaglio che nei mezzi a benzina, diesel ecc. non interessava più di tanto (vista la possibilità di fare il pieno in un minuto), ma che ora assume un peso deciso soprattutto per chi ne deve fare un uso specifico (come appunto lavori, consegne ecc.)
Un dettaglio che nei mezzi a benzina, diesel ecc. non interessava più di tanto (vista la possibilità di fare il pieno in un minuto), ma che ora assume un peso deciso soprattutto per chi ne deve fare un uso specifico (come appunto lavori, consegne ecc.)
vero ma un mezzo che a nuovo viene venduto con 170 km di autonomia è inutilizzabile dai piu, perche una parte non la scarichi perche non puoi arrivare a 0 una parte non la carichi per non arrivare la 100% e rovinare la batteria quindi alla fine l'autonomia restante è ridicola sui 100km, va bene solo per chi va a fare la spesa o non si muove mai al di fuori di una piccola citta
insomma mi costa meno andare in giro con il taxi e farmi la speso con i corrieri, cosa assurda perche lo scopo del "mezzo privato" perde significato
Il venditore però è assolutamente incompetente o in malafede, perché dovrebbe sapere benissimo che l'autonomia dichiarata non è quella reale, soprattutto NEDC ma anche WLTP e questo vale per i mezzi elettrici, benzina, diesel o qualsiasi tipo di trazione.
Infatti mi pare di capire dall'articolo che sia stato condannato il venditore per "fallace informazione al cliente" e non il produttore del mezzo.
Un dettaglio che nei mezzi a benzina, diesel ecc. non interessava più di tanto (vista la possibilità di fare il pieno in un minuto), ma che ora assume un peso deciso soprattutto per chi ne deve fare un uso specifico (come appunto lavori, consegne ecc.)
Guarda che non è stato condannato il produttore del mezzo perché dichiarava 170km di autonomia NEDC, ma il venditore perché a esplicita richiesta del cliente di un mezzo che percorra 140km al giorno gli ha consigliato e venduto un mezzo con 170 km di autonomia NEDC quando da venditore avrebbe dovuto sapere benissimo che non sarebbero bastati.
Per qualunque cosa esistono dei margini e qualunque venditore dovrebbe tenerne conto.
Se devo piastrellare 100 m2 mica compro le piastrelle contate.
Se devo imbiancare non compro la vernice contata.
Se devo fornire 600W a una scheda video non metto un connettore da 600W... oh wait!
vabbè non infieriamo, già dev'essere costato caro a Z mettere questa notizia.
quanto alla notizia, lo sanno tutti che i consumi e autonomia dichiarati sono sballati e di molto, da sempre non solo per le ev, bisogna essere idioti per crederci e in malafede il venditore.
Nel 2014, anno della mia prima auto elettrica, potevo aspettarmi che il venditore non sapesse la differenza tra NEDC e reale, ma nel 2019 non era ammissibile. Secondo me fu malafede.
Avrebbe risolto il problema con meno soldi e più risate
Secondo me, parlando solo di autonomia, un viaggio fino a circa 400 km con la Spring si può fare, il problema è più sull'adeguatezza del mezzo ad alte velocità. Troppo leggera e rumorosa.
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