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L'auto solare che produce più energia del tuo tetto: il dato sorprendente di Aptera che va preso con attenzione

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Auto Elettriche L'auto solare che produce più energia del tuo tetto: il dato sorprendente di Aptera che va preso con attenzione

Un post del co-CEO di Aptera Motors evidenzia come il veicolo solare dell'azienda possa generare più energia di un impianto domestico nelle prime ore del mattino. Il dato, di primo acchito sorprendente, va però contestualizzato e, se non altro, mette in luce le differenze progettuali tra superfici fisse e pannelli integrati nel veicolo.

 

Il co-CEO di Aptera Motors, Steve Fambro, ha pubblicato sui social un post che mostra come, nelle prime ore del mattino, il proprio veicolo elettrico solare fosse in grado di generare più energia rispetto all'impianto fotovoltaico sul tetto di casa sua.

Secondo quanto condiviso, poco dopo le 8:00 l'impianto installato sul tetto dell'abitazione produceva circa 136 watt, mentre il veicolo parcheggiato all'esterno superava i 300 watt, arrivando fino a circa 360 watt. Si tratta di un confronto non rappresentativo dell'intera giornata, ma che evidenzia differenze progettuali tra le due soluzioni.

Gli impianti fotovoltaici residenziali sono generalmente progettati per massimizzare la produzione nelle ore centrali della giornata. I pannelli sono installati con inclinazioni fisse e orientamenti vincolati alla struttura del tetto, con possibili interferenze dovute a ombreggiamenti o elementi architettonici. In condizioni di luce radente, tipiche delle prime ore del mattino, l'efficienza risulta quindi ridotta.

Il veicolo sviluppato da Aptera adotta una filosofia opposta. Il pacchetto solare, da circa 700 watt, è distribuito su più superfici del mezzo - cofano, tetto, plancia e parte posteriore - con curvature e orientamenti diversificati. Questo consente, a qualsiasi angolo di incidenza della luce, di avere sempre una porzione dei pannelli prossima alla perpendicolarità rispetto ai raggi solari, migliorando la resa nelle condizioni meno favorevoli.

Secondo le stime fornite dall'azienda, il sistema sarebbe in grado di garantire fino a circa 40 miglia (74 km) di autonomia al giorno in condizioni climatiche favorevoli, un dato che Aptera sta cercando di validare tramite test.

Il confronto diretto con un impianto domestico resta limitato quindi a specifiche condizioni e, seppur intrigante, è più una trovata di marketing che altro: su base giornaliera complessiva, un sistema residenziale correttamente dimensionato continua a offrire una produzione energetica superiore rispetto a quella integrata su un veicolo.

Il dato condiviso da Fambro arriva a breve distanza dalla pubblicazione dei risultati finanziari 2025, primo esercizio completo dopo la quotazione al NASDAQ della società. Come prevedibile per una realtà pre-ricavi nel settore automotive, i numeri evidenziano perdite significative: circa 43,9 milioni di dollari su base annua, con una perdita di 15,5 milioni nel solo quarto trimestre.

A fine dicembre la liquidità disponibile risultava pari a 9,6 milioni di dollari, mentre nel primo trimestre 2026 la società ha raccolto circa 17,1 milioni attraverso nuove operazioni finanziarie, tra cui un'offerta azionaria e l'esercizio di warrant. Questo si aggiunge a una linea di credito azionaria da 75 milioni ottenuta prima della quotazione.

Sul piano operativo, l'azienda ha completato a inizio marzo il primo esemplare di veicolo solare proveniente dalla linea di validazione nello stabilimento di Carlsbad. La struttura ha inoltre ottenuto lo status di Foreign-Trade Zone e una proroga del contratto di locazione fino al 2028, elementi che indicano un avanzamento nella fase di industrializzazione.

Il co-CEO Chris Anthony ha definito il 2025 un anno di transizione, caratterizzato dal passaggio a società quotata e dall'avvio delle attività produttive preliminari. Resta ora centrale la capacità dell'azienda di trasformare il concept tecnologico in un prodotto scalabile e sostenibile sul mercato.

1 Commenti
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Pascas16 Aprile 2026, 10:17 #1
visto che nessuno dice niente lo dico io: se il design fosse un po' meglio sicuramente avrebbero avuto più successo. Sembra un prototipo anni 70. Quelle ruote anteriori sporgenti sono inguardabili. Poi mi sembra di vedere che dietro ha una sola ruota. Non so se andrei in giro con un mezzo del genere, la gente mi riderebbe dietro. Quindi sistemate 2 cose sarebbe tutto un altro mezzo. Peccato.. i gusti son gusti ma questo è un obbrobrio

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