Interni svelati per Nebula 01X: Dreame può davvero passare da aspirapolvere a auto?
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 06 Maggio 2026, alle 10:39 nel canale Auto Elettriche
Dalle pulizie domestiche alle supercar elettriche il passo è breve, almeno in Cina. Dreame mostra gli interni del prototipo Nebula 01X: numeri da capogiro e soluzioni stilistiche audaci, ma i dubbi sulla reale fattibilità restano molti
Siamo abituati a vedere il nome Dreame sulle scatole dei nostri aspirapolvere o dei robot lavapavimenti. Eppure, il colosso tecnologico cinese ha deciso che il mercato della smart home non era abbastanza e, dopo il debutto al CES 2026, ha accelerato la sua corsa nel settore Automotive. L'ultimo capitolo di questa saga si chiama Nebula 01X, un SUV elettrico fastback che promette di riscrivere le leggi della fisica, ma che per ora solleva più domande che risposte.
Un po' come per la Nebula Next 01 Jet Edition, di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, che promette l'assurdo optional dei booster a razzo, per accelerare da 0 a 100 km/h in soli 0,9 secondi. Tutto questo al netto delle batterie allo stato solido e del LiDAR 4K.
Un salotto senza pilastri (e forse senza guarnizioni)
Grazie alle recenti fughe di notizie diffuse dall’influencer Han Lu, abbiamo finalmente dato uno sguardo agli interni di questo prototipo. La Nebula 01X si presenta con una scelta estetica estrema: l'assenza totale del montante B (il montante centrale). Se da un lato l'apertura a libro delle portiere regala una sensazione di spazio incredibile per i quattro passeggeri, dall'altro lato emergono criticità strutturali non indifferenti.

A differenza di soluzioni ingegneristiche raffinate come quelle viste sulla Zeekr Mix (dove il montante è integrato nelle porte con acciai ad altissima resistenza), il prototipo Dreame sembra peccare di pragmatismo. Le portiere posteriori sono senza telaio e la chiusura avviene "vetro su vetro". In termini tecnici: un incubo per l'insonorizzazione e la tenuta stagna. Chiunque mastichi di mobilità elettrica sa che l'efficienza aerodinamica e il comfort acustico sono pilastri fondamentali, e una soluzione del genere sembra più adatta a un esercizio di stile che a una produzione di serie.
Numeri da fantascienza: 1.876 CV e batterie allo stato solido
Se il design fa discutere, la scheda tecnica della Nebula 01X lascia letteralmente a bocca aperta. Parliamo di una configurazione a quattro motori per una potenza complessiva di 1.399 kW (ovvero 1.876 CV), capace di bruciare lo 0-100 km/h in soli 1,8 secondi.

Ma la vera "magia" risiederebbe nella batteria: celle allo stato solido con una densità energetica di 450 Wh/kg. Se queste specifiche venissero confermate su un modello di produzione, Dreame avrebbe superato in un colpo solo giganti come Tesla, BYD e CATL. Oltre alla versione full electric (BEV), sarebbe prevista anche una variante EREV (a autonomia estesa) con 550 km di percorrenza in modalità puramente elettrica.
Tra visione e "Vaporware": il fattore credibilità
La Nebula 01X, per quanto affascinante, mostra le corde di un progetto ancora acerbo. Nei video diffusi online, si nota chiaramente che i display interni non sono funzionanti durante la marcia. Un dettaglio che definisce il veicolo per quello che è oggi: un "concept grezzo".
La storia recente dell'auto elettrica cinese è costellata di stelle cadenti. Abbiamo visto marchi come Evergrande promettere flotte di veicoli rivoluzionari per poi finire con le fabbriche abbandonate e riconquistate dall'erba. O andando più in là con la memoria possiamo citare anche Byton, arrivata a un passo dalla produzione di massa, ma fallita proprio sul più bello.
Il coinvolgimento di figure accademiche di rilievo come Sebastian Thrun (Stanford University) dà a Dreame un credito che altre startup non hanno. Tuttavia la differenza tra un'idea geniale e un fallimento milionario sta nella capacità di industrializzare soluzioni sicure, affidabili e prodotte in serie.
Fonte dati: Han Lu (Weibo), Dreame Automotive News.










Forza Horizon 6 Recensione: si vola in Giappone!
HONOR CHOICE AI Note, il registratore IA che si ricarica dallo smartphone
Insta360 GO 3S Pack Retrò: l'azione incontra lo stile delle macchine a pellicola
Torna l'e-bike Engwe più venduta: P275 SE con sconto folle di 600 euro, più secondo sconto
Netflix vuole realizzare i film d'animazione con l'IA generativa? Un annuncio di lavoro sembra confermarlo
Bitwarden cancella "Always free" dal sito: cosa sta succedendo al password manager open source?








0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".