Incentivi auto elettriche 2025: possibili ritardi per la revisione Istat delle aree urbane
di Manolo De Agostini pubblicata il 08 Settembre 2025, alle 11:21 nel canale Auto Elettriche
L'avvio degli incentivi auto elettriche 2025, inizialmente previsto per fine settembre, potrebbe subire uno slittamento di un mese o più. La causa è legata alla revisione dell'Istat sulle aree urbane funzionali, criterio essenziale per accedere ai bonus. In gioco circa 600 milioni di euro di fondi PNRR.
Il debutto degli incentivi auto elettriche 2025, atteso entro fine settembre, rischia di slittare di qualche settimana. Al centro del rinvio c'è l'aggiornamento delle mappe dell'Istat relative alle aree urbane funzionali (FUA), ovvero i territori che comprendono una città di almeno 50 mila abitanti e la sua zona di pendolarismo.
Queste aree, definite sulla base dei flussi di spostamento per lavoro, si basano ancora sui dati del Censimento 2011. L'Istat sta elaborando un aggiornamento, che potrebbe modificare sensibilmente la platea dei beneficiari. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, guidato da Gilberto Pichetto Fratin, sta valutando se procedere subito con le mappe attuali o attendere le nuove elaborazioni, un processo che potrebbe richiedere fino a un mese e mezzo in più.

Sul tavolo ci sono circa 600 milioni di euro di fondi PNRR, inizialmente destinati alle infrastrutture di ricarica ma riallocati sull'acquisto di veicoli elettrici. L'Ecobonus prevede contributi modulati in base all'ISEE e riservati alle aree urbane funzionali. Le agevolazioni possono arrivare fino a 11.000 euro per famiglie con reddito fino a 30.000 euro e fino a 9.000 euro per chi rientra nella fascia 30.000-40.000 euro. Per le microimprese è previsto un sostegno fino a 20.000 euro per veicoli commerciali elettrici, entro i limiti imposti dalle regole europee sugli aiuti "de minimis".
Il ministro Pichetto ha confermato che "tutto è praticamente pronto" e che la scelta finale dipenderà dall'impatto delle modifiche in corso. Se le variazioni si riveleranno minime, il Governo potrebbe optare per l'avvio immediato degli incentivi, riservandosi di aggiornare successivamente i criteri. In caso contrario, il programma subirà un rinvio.
L'incertezza potrebbe avere effetti diretti sul mercato, che spesso subisce un rallentamento in attesa di bonus di questo tipo. Alcuni costruttori, come BYD, hanno già deciso di anticipare gli incentivi per stimolare la domanda, in attesa del quadro normativo definitivo.










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