Il Messico lancia il primo EV nazionale: 6 posti, supporto per sedia a rotelle e costa solo 7.450 euro
di Vittorio Rienzo pubblicata il 10 Giugno 2026, alle 12:16 nel canale Auto Elettriche
Il Messico ha presentato Olinia Uno, il primo veicolo elettrico nazionale sviluppato con il supporto del governo. La city car da sei posti arriverà nel 2027 a un prezzo di soli 7.450 euro al cambio e un'autonomia di 125 km
Il Messico ha svelato il prototipo di Olinia Uno, il primo EV sviluppato nell'ambito di un programma nazionale che punta a rafforzare la capacità tecnologica e produttiva del Paese. La presentazione ufficiale si è svolta il 7 giugno 2026 alla presenza della presidente Claudia Sheinbaum e rappresenta uno dei tasselli principali di una strategia industriale che mira a passare dall'assemblaggio per marchi internazionali alla progettazione e produzione di tecnologie proprietarie.

La nuova Olinia Uno è un'elettrica urbana progettata per contenere al massimo i costi di acquisto e di utilizzo e trasportare un massimo di sei passeggeri. Le specifiche sono ovviamente distanti da una tradizionale auto destinata ai mercati di punta come quelli europeo, cinese o statunitense, ma il prezzo di listino è davvero sorprendente. Il prezzo di partenza è di soli 15.000 pesos, equivalenti a circa 7.450 euro. In più, Olinia, stima un costo di 0,50 MX$ per chilometro, che al cambio sono circa 2,5 centesimi di euro per km percorso.
Approfondendo le specifiche, il modello adotta una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da 14,7 kWh, offre un'autonomia dichiarata di 125 chilometri per ricarica e raggiunge una velocità massima di 50 km/h. Le caratteristiche evidenziano una destinazione d'uso prettamente urbana, con particolare attenzione agli spostamenti quotidiani e ai servizi di trasporto locale.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la configurazione interna. La vettura presenta dimensioni piuttosto compatte, nonostante la capacità fino a 6 passeggeri, e integra soluzioni dedicate al trasporto di persone in sedia a rotelle. La ricarica avviene tramite una normale presa elettrica domestica, senza la necessità di installare infrastrutture dedicate nelle abitazioni.
Secondo i dati diffusi dal progetto, il costo operativo si attesta a 0,49 pesos per chilometro, valore che risulta significativamente inferiore rispetto ai veicoli con motore termico tradizionale. I responsabili dell'iniziativa stimano risparmi annuali superiori a 50.000 pesos per gli utilizzatori più frequenti.
Il programma Olinia non si limita però al veicolo. Le autorità messicane hanno annunciato l'installazione iniziale di 2.000 punti di ricarica tra Città del Messico, Stato del Messico e Puebla. L'infrastruttura dovrebbe favorire l'adozione del modello e supportare la progressiva elettrificazione delle flotte di trasporto pubblico, inclusi i taxi.
Anche la produzione è già stata pianificata. La costruzione dello stabilimento dovrebbe iniziare tra agosto e settembre 2026. La capacità iniziale prevista è di 20.000 veicoli all'anno, con l'obiettivo di raggiungere 50.000 unità annuali entro quattro anni e arrivare successivamente a 100.000 veicoli l'anno.

Parallelamente, il governo punta a incrementare il coinvolgimento dell'industria nazionale nella catena di fornitura. La produzione partirà con un livello di integrazione locale pari al 50%, percentuale che dovrebbe salire al 75% entro il 2030 grazie allo sviluppo di nuovi fornitori e competenze industriali interne.
Le istituzioni stanno inoltre lavorando a una nuova categoria normativa per i veicoli elettrici urbani a bassa e media velocità, così da colmare le lacune dell'attuale legislazione. Sul fronte delle batterie, il programma prevede una seconda vita degli accumulatori attraverso il loro riutilizzo come sistemi di accumulo energetico domestico prima del riciclo finale.










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18 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoBeh la soluzione c'è, se pensi che siamo un Paese arretrato vai a vivere in Messico, così ti rendi conto di quanto è avanti......
Beh, se per te l'unico modo per difendere la situazione italiana è dire 'vai a vivere in Messico', mi sa che gli argomenti ti mancano proprio. Lì almeno il governo incentiva la produzione locale di un'auto elettrica a meno di 8.000€, mentre qui si preferisce fare ironia pur di non ammettere quanto siamo rimasti indietro su investimenti e mobilità accessibile.
Il costo di un qualsiasi prodotto finito che esce da una fabbrica in Messico è nettamente più basso di quello che uscirebbe da una fabbrica italiana, per vari motivi e anche senza contare la diversa tassazione o quanto siano i sussidi su tale prodotto.
Metti anche il livello degli stipendi in Messico che è nettamente più basso dei nostri, il tasso di povertà decisamente più alto e vedi che quell'auto non gliela stanno regalando, è come se qui costasse almeno tra i 15 e i 20k €.
Se ritieni ancora che i messicani siano fortunati, segui il consiglio di Falcoblu e vai lì, goditi la loro più alta aspettativa di vita, la loro migliore sanità, i loro bassissimi tassi di criminalità, il loro bassissimo tasso di corruzione, di disoccupazione, ecc...
Non c'è alcuna lobby del petrolio, semplicemente non sappiamo costruire batterie e sappiamo solo produrre ( altrove ) motori termici semplicemente perchè sappiamo fare solo quello.
Inoltre non abbiamo un infrastruttura idonea per ospitare auto elettriche e ci fa comodo continuare a rimandare visto che i nostri governi non sono in grado di fare progetti a lungo termine.
Vai a farti un viaggio nelle principali metropoli cinesi e vedrai quanto è indietro.
Un paese del terzo mondo, specie il sud.
Siamo 4° per export, peccato che una grossa fetta sia tutta roba di artigianato o agroalimentatare.
L'industria hitech gran parte dell'itaGLIa non sà manco dove sta di casa.
E avanti ancora con il solito immobilismo.
Inoltre non abbiamo un infrastruttura idonea per ospitare auto elettriche e ci fa comodo continuare a rimandare visto che i nostri governi non sono in grado di fare progetti a lungo termine.
Che ci sia un'incapacità cronica di fare piani a lungo termine siamo d'accordo. Però la resistenza culturale e politica a cui abbiamo assistito per anni (e che continuiamo a vedere) non nasce dal nulla: proteggere lo status quo del termico ha fatto comodo a molti, chiamale lobby o miopia industriale, ma il risultato non cambia. Il punto è che mentre all'estero (che sia la Cina o progetti low-cost altrove) si sperimenta e si investe, noi siamo rimasti al palo a raccontarci che l'elettrico non fa per noi, e adesso rincorriamo.
Metti anche il livello degli stipendi in Messico che è nettamente più basso dei nostri, il tasso di povertà decisamente più alto e vedi che quell'auto non gliela stanno regalando, è come se qui costasse almeno tra i 15 e i 20k €.
Se ritieni ancora che i messicani siano fortunati, segui il consiglio di Falcoblu e vai lì, goditi la loro più alta aspettativa di vita, la loro migliore sanità, i loro bassissimi tassi di criminalità, il loro bassissimo tasso di corruzione, di disoccupazione, ecc...
Se per te commentare una notizia di strategia industriale ed EV entry-level devi tirare in ballo criminalità, sanità e aspettativa di vita in Messico, siamo proprio su due binari paralleli. Con premesse del genere basate sul benaltrismo non vale nemmeno la pena di intavolare una discussione. Saluti.
Un paese del terzo mondo, specie il sud.
Siamo 4° per export, peccato che una grossa fetta sia tutta roba di artigianato o agroalimentatare.
L'industria hitech gran parte dell'itaGLIa non sà manco dove sta di casa.
E avanti ancora con il solito immobilismo.
seee artigianato e agroalimentare
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Non è bella anzi na ciofeca, ma visto i costi.... autonomia 125 Km per utilizzo urbano non male, certo urbano.
Si ricarica con la presa di casa .
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