Il 71% degli autovelox italiani era fuorilegge, ora cambia tutto. Le novità del Decreto Salvini
di Nino Grasso pubblicata il 12 Luglio 2026, alle 09:21 nel canale Auto Elettriche
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che riscrive, per la prima volta in 34 anni, le regole di omologazione degli autovelox: da domenica 12 luglio 850 apparecchi rischiano lo spegnimento, mentre 3.150 restano regolarmente attivi.
Trentaquattro anni di attesa e un solo colpo di penna bastano a ridisegnare la mappa degli autovelox italiani. Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha fissato in modo organico caratteristiche, requisiti e procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.
Il risultato immediato è una selezione netta: su una platea che negli anni aveva superato i 10.000 apparecchi installati (spesso nascosti o duplicati lungo lo stesso tratto), il ministero certifica oggi 3.150 dispositivi già conformi e operativi. Gli altri 850, privi ancora dei requisiti richiesti, dovranno fermarsi finché i rispettivi produttori non completeranno l'iter di omologazione con la documentazione integrativa prevista dal testo.
Non c'è spazio per interpretazioni: il tasso di rilevamento dei veicoli dovrà attestarsi almeno al 90%, mentre l'associazione corretta tra velocità e veicolo, l'acquisizione delle immagini e il riconoscimento delle targhe dovranno garantire un'affidabilità non inferiore al 95%. Sul fronte della precisione, lo scostamento massimo rispetto allo strumento campione non potrà superare i 3 km/h fino a 100 km/h di velocità rilevata, per poi passare a una tolleranza del 3% oltre quella soglia.
Una risposta al caos giudiziario sulle multe nulle
Dietro il provvedimento c'è una lunga sequenza di sentenze che avevano messo in crisi la tenuta giuridica di migliaia di verbali. La magistratura ha più volte distinto tra semplice approvazione tecnica del ministero e vera e propria omologazione, riconoscendo come nulle le sanzioni comminate da apparecchi privi del secondo passaggio. Assoutenti aveva stimato che il 71% degli autovelox italiani si trovasse in una situazione di irregolarità formale, un dato che spiega la mole di ricorsi presentati dagli automobilisti contro i Comuni.

Per sanare la situazione, il decreto distingue due percorsi. I dispositivi approvati prima di giugno 2017 dovranno superare una verifica documentale oppure test tecnici e nuove tarature per ottenere l'omologazione piena. Quelli approvati dopo quella data, invece, accedono a un'omologazione automatica, senza ulteriori passaggi burocratici.
I numeri sulle sanzioni raccontano un settore già in contrazione prima ancora del nuovo decreto. Nel 2025 le multe da autovelox sono diminuite dell'8,9% rispetto all'anno precedente, per un incasso complessivo dei Comuni di 56,5 milioni di euro.
Il ministro Matteo Salvini rivendica la svolta parlando di passaggio "da una giungla di oltre 10.000 autovelox, spesso nascosti e a ripetizione, a 3.150 apparecchi regolari e conformi". Più cauto il Codacons, che pur apprezzando il provvedimento lo definisce tardivo: l'associazione ricorda che dall'aprile 2024, da quando la Cassazione ha dichiarato nulle le sanzioni elevate da apparecchi solo approvati e non omologati, si è aperto un contenzioso senza precedenti tra automobilisti ed enti locali. Solo il tempo saprà raccontare benefici e svantaggi del nuovo approccio.










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41 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl problema sono strade o superstrade che tecnicamente sono FOTOCOPIA delle autostrade a livello di larghezza e sicurezza OGGETTIVA che hanno limiti a 70 Km/h! Sono supertrsade che potrebbero benissimo tenere i limiti da 90 ma portati a 50 perche al km 18 passa a 150 mt da un benzinaio!! E per legge escono queste mostruosità.
Cosi sti imb€cilli si ritroveranno a viaggiare a 50 km/h su strade che reggerebbero benissimo i 90 ma con nuovissimi autovelox radar nuovi di zecca che fanno multe superomologate.
Un problema grosso che c'è in Italia, in mezzo alle migliaia di altri problemi, è la grande differenza di limiti di velocità irrealistici sullo stesso tratto di strada: 90, 70, 40, 60, 90, 70, uno non sa mai a quanto deve andare e puntualmente c'è una pattuglia nascosta dopo il cartello 70 su una strada a 90. Sta cosa è tragica.
Una volta ho visto il cartello con il limite di velocità 5km/h, giuro ho la foto, ma dico io perchè!
Un problema grosso che c'è in Italia, in mezzo alle migliaia di altri problemi, è la grande differenza di limiti di velocità irrealistici sullo stesso tratto di strada: 90, 70, 40, 60, 90, 70, uno non sa mai a quanto deve andare e puntualmente c'è una pattuglia nascosta dopo il cartello 70 su una strada a 90. Sta cosa è tragica.
Una volta ho visto il cartello con il limite di velocità 5km/h, giuro ho la foto, ma dico io perchè!
Il problema è che ci siano accaniti sui limiti di velocità quando il problema è il modo di guidare.
Puoi anche andare a 100 in autostrada ma se guidi uno appiccicato all'altro al primo imprevisto fai il trenino .
Se fai zigzag fra le corsie fregandosene della distanza che ccè con quello dietro prima di entrargli davanti prima o poi succede qualcosa.
Piuttosto che un adas che ti blocca a 10 \20km orari in un cantiere servirebbe un sistema che ti impedisce di entrare davanti appiccicato ad uno e che ti obbliga a stare distante da quello avanti in base alla velocità.
nel giro di qualche mese/anno tutti gli autovelox che prima non erano omologati, con esborso monetario da parte dei vari comuni quindi cittadini, diventeranno omologati e operativi come prima.
Ci ritroveremo con gli stessi autovelox di prima, le stesse strade, le stesse regole, ma con il portafoglio piu' leggero.
E' cosi'? perche' se e' cosi' : cat gnis un cancher flexi-man.
nel giro di qualche mese/anno tutti gli autovelox che prima non erano omologati, con esborso monetario da parte dei vari comuni quindi cittadini, diventeranno omologati e operativi come prima.
Ci ritroveremo con gli stessi autovelox di prima, le stesse strade, le stesse regole, ma con il portafoglio piu' leggero.
E' cosi'? perche' se e' cosi' : cat gnis un cancher flexi-man.
ESATTAMENTE COSI. E stato il mio pensiero una frazione di secondo dopo quando sentivo il cianciare della massa ignorante sugli autovelox non omologati. Porcamiseria, non mi sono mai reputato un genio ma rispetto agli altri.. dovevo osare di piu nella vita. vabé.
Il problema sono strade o superstrade che tecnicamente sono FOTOCOPIA delle autostrade a livello di larghezza e sicurezza OGGETTIVA che hanno limiti a 70 Km/h! Sono supertrsade che potrebbero benissimo tenere i limiti da 90 ma portati a 50 perche al km 18 passa a 150 mt da un benzinaio!! E per legge escono queste mostruosità.
Cosi sti imb€cilli si ritroveranno a viaggiare a 50 km/h su strade che reggerebbero benissimo i 90 ma con nuovissimi autovelox radar nuovi di zecca che fanno multe superomologate.
Oooooooooh. Non ci posso credere!!!! Uno che dice le cose che dico da anni!!!! Uno dei veri problemi delle strade italiane è proprio il fatto che mettono limiti assurdi su tratti di strada in cui puoi andare tranquillamente più veloce!!! Invitandoti e spronandoti a superare il limite e quindi ad essere sanzionato!!! Inoltre le nostre strade sono il festival dei cartelli!!! 18 diversi limiti di velocità in un tratto di 2 km!!!! Basta viaggiare per 2 km oltre confine, qualsiasi esso sia, per rendersene conto. E per non parlare della unica, cronica, inspiegabile, assurda, fastidiosissima e pericolosa capacità di avere delle strade asfaltate in condizioni pietose con buche, avvallamenti, crepe, voragini, dossi, che in nessun’altra nazione europea esistono!!!!! Questo mi fa vergognare di guidare in Italia.
Detto ciò gli autovelox servono solo a rubare i soldi e far fare cassa ai comuni.
Se le strade hanno una buona viabilità bisogna proprio essere degli stupidi per imporre limiti di velocità ridicoli.
Hai ragione. Bisogna stringere quelle strade, in modo che i guidatori non siano tentati di andare più veloci.
Se la strada lo permette per quale accidenti di motivo dovrei andare più lento ?
Il problema è il limite eccessivamente basso non il contrario.
Stando al tuo ragionamento allora tanto vale riempierla di dossi.
Il problema è il limite eccessivamente basso non il contrario.
Stando al tuo ragionamento allora tanto vale riempierla di dossi.
In genere i vincoli sono messi in base allo storico degli incidenti, a ragioni strutturali o a ragioni urbanistiche. Per cui la tua ipotesi "se la strada lo permette" non sta in piedi.
Semplicemente, la strada permette velocità pericolose. Il limite è una sciocchezza, in quanto molti, non capendone il motivo, ritengono sicuro superarlo. La soluzione è far sì che i guidatori si autoregolino, modificando la strada in modo che non siano portati a violarli.
La soluzione citata è stata implementata in Olanda e ha ridotto significativamente il numero di incidenti, nonostante abbiano contemporaneamente tolto i limiti. Stringere la strada funziona meglio dei dossi e pone meno problemi alle macchine. Se vuoi, rimane il problema dei limiti per lavori in corso che rimangono dimenticati alla fine dei lavori, ma è una situazione limitata e superabile.
Purtroppo, un problema abbastanza grande è la tendenza a pensare di saperne più degli esperti, per cui non si capisce il motivo del limite e si salta alla conclusione che ci sia dietro un complotto. La cosa è peggiorata dalla tendenza di dare incarichi tecnici a incompetenti.
Pensi che sia quest'ultimo il problema? Chiedi una consulenza a un esperto e se ti dice che il limite è sbagliato comincia a segnalarlo al comune, ai giornali e, nei casi più gravi, alla magistratura. Mugugnare non serve a nulla.
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