I robot umanoidi arrivano nelle fabbriche di auto reali: Xiaomi dimostra come sostituire gli umani
di Vittorio Rienzo pubblicata il 09 Marzo 2026, alle 17:21 nel canale Auto Elettriche
Xiaomi sta testando robot umanoidi nella fabbrica di auto elettriche a Pechino: due unità per l'installazione dei dadi delle ruote. Nei test hanno completato il 90,2% delle operazioni in tre ore con un ciclo di 76 secondi
Xiaomi ha avviato un test operativo con robot umanoidi nella propria fabbrica di veicoli elettrici a Pechino, con l'obiettivo di valutare l'integrazione di sistemi robotici bipedi nelle linee di produzione industriali. L'esperimento riguarda due unità che operano su una sezione della catena di montaggio dedicata all'assemblaggio del telaio.
Durante il test, i robot hanno installato i dadi delle ruote sul telaio del veicolo. Il sistema ha registrato un tasso di completamento del 90,2% delle operazioni in tre ore di attività, risultato che rappresenta uno dei primi esempi concreti di utilizzo di robot umanoidi in un contesto produttivo automobilistico reale.
Xiaomi Shows Humanoid Robots Working Autonomously on Production Lines with 90.2% Success Rate
by u/Advanced-Bug-1962 in RoboIndia
La linea produttiva della fabbrica Xiaomi mantiene un tempo ciclo di 76 secondi per veicolo, valore che definisce il ritmo di uscita delle auto dalla catena di montaggio. Secondo l'azienda, i robot hanno dimostrato la capacità di operare in linea con questa cadenza, condizione fondamentale per qualsiasi integrazione stabile in un impianto industriale.
Nel video diffuso dall'azienda, i due robot lavorano ai lati opposti della linea. Ogni unità applica i dadi con movimenti controllati e con precisione elevata su componenti di piccole dimensioni, aspetto essenziale per attività di assemblaggio automobilistico.
La velocità operativa rimane inferiore rispetto a quella di operatori umani. Due tecnici specializzati completano lo stesso lavoro in tempi più rapidi. Tuttavia, l'obiettivo della sperimentazione riguarda la verifica della compatibilità con il ritmo produttivo e la capacità di eseguire operazioni ripetitive con accuratezza.
Lu Weibing, presidente dell'azienda, ha descritto questi robot come "stagisti" della linea di produzione. L'azienda non assegna ancora un ruolo operativo ufficiale a queste macchine. Il progetto rappresenta una fase di prova destinata a valutare affidabilità e prestazioni nel contesto reale della fabbrica.
La sfida principale riguarda proprio l'adattamento alla velocità delle linee industriali, elemento che spesso limita l'introduzione di robot umanoidi nei processi produttivi complessi.

La Cina rappresenta già il paese con il maggior numero di robot industriali installati nella storia e molte aziende testano nuove forme di automazione. Un progetto simile ha coinvolto di recente anche un'azienda britannica specializzata in robotica umanoide. In quel caso i robot hanno raggiunto un tasso di successo superiore al 90% in un'attività di movimentazione di contenitori.
Le differenze tra i due test riguardano soprattutto la tipologia di compito. I robot Xiaomi gestiscono componenti più piccoli che richiedono elevata precisione, mentre altri progetti si concentrano su oggetti più grandi e meno esigenti. Inoltre, alcune soluzioni robotiche utilizzano basi fisse, mentre il progetto Xiaomi impiega robot bipedi capaci di operare su due gambe.
Il fine ultimo è chiaramente quello di introdurre i robot umanoidi a tempo pieno, quindi, ottenere operai capaci di svolgere la propria mansione tutto il giorno ininterrottamente, ma con la stessa efficienza di un operatore umano. Per quanto la tecnologia vada affinata, si tratta di una prospettiva piuttosto vicina.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLe assemblano, le collaudano e poi se le portano a casa e se le guidano perchè non c'è nessuno che se le può più comprare.
(estremizzo ma
Le assemblano, le collaudano e poi se le portano a casa e se le guidano perchè non c'è nessuno che se le può più comprare.
(estremizzo ma
se a "androidi" sostituisci "cinesi" beh... è andata proprio così.
L'antropomorfismo in fabbrica non serve a una beneamata mazza.
L'antropomorfismo in fabbrica non serve a una beneamata mazza.
Credo sia un esercizio di stile
Potevano farlo con un sistema molto più facile e convenzionale
Mi domando però quando costino quei due robot rispetto ad un braccio classico o ad un sistema a caduta naturale..
Di certo il passo è breve e le operazioni ripetitive potranno essere via via vedere sempre meno umani e più robot.. mi domando se questo porterà ad un calo dei costi o no..
Ormai il mondo del lavoro si avvia ad un cambiamento epocale…
Nazioni evolute con tassi di crescita della popolazione negativi che vanno verso i robot per la sostituzione degli umani e popolazioni retrograde con una crescita della popolazione spaventosa (https://www.today.it/storie/uomo-10...li-pillola.html) ma che non hanno da vivere e che si sposteranno sempre di più da noi dove non ci sarà molto da fare.
Mi sa che sarà uno spettacolo il futuro.. si si..
Potevano farlo con un sistema molto più facile e convenzionale
Mi domando però quando costino quei due robot rispetto ad un braccio classico o ad un sistema a caduta naturale..
Di certo il passo è breve e le operazioni ripetitive potranno essere via via vedere sempre meno umani e più robot.. mi domando se questo porterà ad un calo dei costi o no..
Ormai il mondo del lavoro si avvia ad un cambiamento epocale…
Nazioni evolute con tassi di crescita della popolazione negativi che vanno verso i robot per la sostituzione degli umani e popolazioni retrograde con una crescita della popolazione spaventosa (https://www.today.it/storie/uomo-10...li-pillola.html) ma che non hanno da vivere e che si sposteranno sempre di più da noi dove non ci sarà molto da fare.
Mi sa che sarà uno spettacolo il futuro.. si si..
Guarda, elaborerò ulteriormente sulla natura fotonica di questa boiata.
Come giustamente evidenzi, esistono sistemi meccanizzati molto più efficienti che non richiedono attuatori idraulici per muovere manine umanizzate e mantenere (a stento) equilibri da bipedi (i meno stabili del mondo animale). Ma il bello è che questi sistemi non-umanoidi esistono da una vita.
QUINDI: questa inutile antropomorfizzazione non è solo un esercizio di stile, ma anche (e soprattutto) una classica psyop per instillarti nel cervello che il tuo tempo è finito, che sei stato sostituito, che la tua figura (inconsciamente percepita come forma antropomorfa per imprinting genetico) è stata rimpiazzata con un tuo "simile" più performante.
Prova a fare lo stesso con un braccio meccanico o un sistema a caduta.
Non funzionerebbe. Non ti deprimeresti abbastanza.
Le assemblano, le collaudano e poi se le portano a casa e se le guidano perchè non c'è nessuno che se le può più comprare.
(estremizzo ma
Beh ovviamente per ora fanno quello che fanno, ma miglioreranno in maniera inesorabile e senza possibilita' di fermarsi (anche perche' il loro scopo e' quello), tra 50 anni, 100? Forse arrivera' un giorno in cui faranno tutto meglio di Noi e noi faremo altro (si spera).
e noi faremo altro.. moriremo di inedia.. (purtroppo...)
mai sentita "il lavoro nobilita l'uomo" ? noi abbiamo bisogno di fare altrimenti subentra la noia etc..
il lavoro è brutto e cattivo ma ci tiene attivi e vivi e ci da uno scopo
togli il lavoro e vedi la gente come si riduce.. vuoi un esempio ?.. guarda gli immigrati che vengono in Italia o in Europa e che non hanno un lavoro.. cosa fanno ?.. bighellonano, danneggiano, rubano.. etc etc..
senza uno scopo la gente va in rovina "dentro"
l'utopia secondo la quale senza un brutto e cattivo lavoro staremmo meglio è più volte smentita da prove fatte in giro con il "reddito universale"
https://www.esquire.com/it/news/pol...1200-euro-mese/
in Germania molti hanno rinunciato al reddito universale di 1.200 euro/mese e la maggior parte ha continuato a lavorare.. e questo non per altro.. ma la gente vuole di più e vuole lavorare.. pochi hanno rinunciato a tutto per accontentarsi di sopravvivere
Non so, non ne sono molto convinto. Secondo me si confondono due problemi diversi. La noia non nasce dall'assenza del lavoro in sé, ma dall'assenza di interessi, ambienti sociali in cui impiegare il tempo, e soprattutto [U]cultura[/U]. In un contesto con strutture culturali, sportive e associative diffuse le persone senza lavoro non passerebbero automaticamente le giornate a caxxeggiare.
Anche l'esempio degli immigrati è un tantino fuorviante. I fenomeni di microcriminalità e degrado sono condizioni che ovviamente possono anche derivare dalla mancanza di lavoro, ma non è il semplice fatto di non lavorare a produrle, è la mancanza di reddito e di integrazione sociale. Se una persona non ha reddito né prospettive, il problema non è tanto la mancanza di lavoro come attività in sé, ma la mancanza di mezzi per vivere.
Dire che senza lavoro la gente degenererebbe è imho una generalizzazione. Nella storia moltissime persone con tempo libero e sicurezza economica non si sono affatto "rovinate", anzi spesso hanno prodotto attività socialmente utili oppure cose non direttamente utili ma comunque interessanti, che hanno contribuito sul piano culturale/scientifico/creativo, anche solo personale.
Considerare il lavoro una ragione di vita mi sembra una visione piuttosto deprimente e limitata.
Anche l'esempio degli immigrati è un tantino fuorviante. I fenomeni di microcriminalità e degrado sono condizioni che ovviamente possono anche derivare dalla mancanza di lavoro, ma non è il semplice fatto di non lavorare a produrle, è la mancanza di reddito e di integrazione sociale. Se una persona non ha reddito né prospettive, il problema non è tanto la mancanza di lavoro come attività in sé, ma la mancanza di mezzi per vivere.
Dire che senza lavoro la gente degenererebbe è imho una generalizzazione. Nella storia moltissime persone con tempo libero e sicurezza economica non si sono affatto "rovinate", anzi spesso hanno prodotto attività socialmente utili oppure cose non direttamente utili ma comunque interessanti, che hanno contribuito sul piano culturale/scientifico/creativo, anche solo personale.
Considerare il lavoro una ragione di vita mi sembra una visione piuttosto deprimente e limitata.
Pensare che un “reddito universale” sia una sicurezza economica è imbarazzante..
L’esempio degli immigrati era calzante visto che ricevono circa 900 euro/mese e non hanno interesse a trovare un lavoro avendo uno “stipendio” garantito, un alloggio e il cibo
Detto questo non capisco dove ci sono tutte quelle cose di cui parli, i centri culturali etc dove la gente di cultura e che ha studiato (andare all’università a che prò se è inutile ? Già oggi non ci vanno tutti immagino domani quando sarà inutile farla..)
Suvvia.. la tua è soo utopia… la realtà la vediamo.. dai alla gente un pesce e non imparerà mai a pescare.. dai alla gente uno stipendio fisso di 1.200 euro/mese e avrai idiocracy in tempo zero
Ti pare che il lavoro non sia ragione di vita ? Vero ma è il lavoro che rende il resto più bello e prezioso, togli il lavoro e vedrai cosa succede anche con quell’agiatezza di cui parli.. agiatezza poi che non esisterebbe.. 3 mila euro/mese a tutti ? Suvvia.. con il PIL di una nazione pensare a dare a tutti 1.500 euro/mese sarebbe già tanto e sarebbe poco per togliersi gli sfizi di cui parli… andare a sciare in famiglia ? 2.700 euro/stagione di skipass + attrezzatura.. etc etc.. il lavoro e le capacità oggi ci differenziano.. se vogliamo un “comunismo sociale” e parificare tutti distruggeremo velocemente l’umanità.. non siamo tutti uguali ma tutti diversi e appiattire tutto non creerà “attività socialmente utili”… a che prò ?.. 10 persone su un milione forse faranno il volontariato (con che soldi ??) ma gli altri perchè dovrebbbero fare fatica senza avere niente in cambi ? L’uomo non fa felice il prossimo, la storia lo dimostra più delle fantasie di “salviamo il mondo” o “pace nel mondo” .. negli ultimi 10 mila anni all’uomo non sono mai interessate queste due cose e l’uomo non cambia, è un animale e come tale si comporta, in modo più raffinato ma sempre al potere e dominio punta
Le utopie stanno in tv e nei libri, la realtà la si vive li fuori..
L’esempio degli immigrati era calzante visto che ricevono circa 900 euro/mese e non hanno interesse a trovare un lavoro avendo uno “stipendio” garantito, un alloggio e il cibo
Detto questo non capisco dove ci sono tutte quelle cose di cui parli, i centri culturali etc dove la gente di cultura e che ha studiato (andare all’università a che prò se è inutile ? Già oggi non ci vanno tutti immagino domani quando sarà inutile farla..)
Suvvia.. la tua è soo utopia… la realtà la vediamo.. dai alla gente un pesce e non imparerà mai a pescare.. dai alla gente uno stipendio fisso di 1.200 euro/mese e avrai idiocracy in tempo zero
Non ho mai detto che il reddito universale sarebbe una sicurezza economica, né che sia qualcosa di realizzabile oggi, il mio ragionamento era proiettato in un futuro molto lontano in cui la produttività tecnologica potrebbe cambiare radicalmente il rapporto tra lavoro e reddito. E non ho mai nemmeno parlato di sostenibilità economica...è possibile che un sistema del genere non reggerebbe o non sarebbe competitivo in un'economia globale. Parlavo più che altro del problema umano e culturale.
L'esempio degli immigrati non dimostra molto perché secondo me la mancanza di iniziativa dipende più da isolamento sociale, integrazione difficile e contesto culturale che dalla semplice assenza di lavoro. Non mi pare un buon esempio per dedurre il comportamento di un'intera società.
Poi mi sembra di dire una banalità, ma attività non motivate dal lavoro esistono già (musica e hobby artistici, sport amatoriale, restauro, fai da te, modellismo, associazionismo locale, studio e apprendimento per interesse personale, ecc...), e il fatto che non coinvolgano tutti dimostra poco visto che oggi (con il lavoro "obbligatorio" per quasi tutti) la maggioranza delle persone semplicemente non può o ha poca voglia di praticarle. Quindi il lavoro non deve essere per forza ciò che fa "esistere" una persona o ciò che impedisce la noia.
Le utopie stanno in tv e nei libri, la realtà la si vive li fuori..
Non sto parlando di comunismo sociale. Chi vuole lavorare di più, fare carriera o arricchirsi potrebbe farlo esattamente come oggi. L'idea è solo che il lavoro non sia necessariamente l'unica ragione di vita.
Se intendi "perché pochi dovrebbero lavorare per mantenere gli altri" non era quello il punto. Non ho mai proposto un sistema in cui pochi lavorano e mantengono tutti gli altri. Il ragionamento presupponeva un futuro in cui gran parte della produzione potrebbe essere automatizzata e non dipendere più dal lavoro umano nella misura attuale. Anche oggi il sistema economico non è sostenuto da tutti allo stesso modo, dato che una piccola frazione della popolazione produce gran parte dell'innovazione, della tecnologia e del valore economico. In un'economia molto più automatizzata questo squilibrio potrebbe semplicemente diventare enorme.
Se invece intendi "perché qualcuno dovrebbe continuare a lavorare se il reddito è garantito" è perché in un futuro molto lontano si presuppone che la quantità di lavoro umano necessaria sarebbe molto più bassa. Quindi il problema non sarebbe far lavorare tutti, ma trovare una minoranza di persone disposte a farlo, cosa che già oggi avviene in molti settori grazie ad ambizione, interesse, prestigio e competizione, non solo per necessità economica. Già oggi molte persone che potrebbero tranquillamente vivere di rendita lavorano comunque.
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