I macchinari arrivano alla fabbrica BYD in Ungheria, presto addio ai dazi
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 10 Dicembre 2025, alle 15:54 nel canale Auto Elettriche
Un video mostra l'arrivo dei primi macchinari alla fabbrica BYD europea, dove verranno tra pochi mesi costruiti i modelli di maggiore successo
La fabbrica BYD in Ungheria è pronta a diventare operativa, e lo certifica il fatto che i primi macchinari industriali siano arrivati a Szeged, sede dello stabilimento. Lo scopriamo grazie a fonti asiatiche, con tanto di riprese video delle prime consegne.
BYD aveva comunicato l'intenzione di costruire una sua fabbrica europea nel dicembre 2023, ed aveva firmato un accordo per un terreno in Ungheria a stretto giro, già nel gennaio 2024. Balzo in avanti a settembre 2025, quando l'azienda ha comunicato che i lavori erano in linea con le previsioni.
In realtà in un primo momento BYD si aspettava di poter iniziare la produzione entro la fine del 2025, ma non andrà molto lontano da questo traguardo, in quanto ora le stime sono per i lotti di prova nel primo trimestre 2026, e la produzione reale nel secondo trimestre.
Nella fabbrica europea verranno costruiti tutti i modelli più conosciuti dalle nostre parti, ovvero Dolphin Surf, Atto 3, Seal, Seal U, e molto probabilmente anche Sealion 6. Lo stabilimento dovrebbe avere una capacità produttiva di circa 300.000 vetture all'anno, ma nei primi due anni si stima che lavorerà al di sotto delle proprie potenzialità.
Tuttavia resta un asset importantissimo per BYD, poiché gli consentirà di evitare i dazi che oggi paga sulle auto elettriche che importa dalla Cina, con un 17% in aggiunta al 10% di base.










Insta360 Link 2 Pro e 2C Pro: le webcam 4K che ti seguono, anche con gimbal integrata
Motorola edge 70: lo smartphone ultrasottile che non rinuncia a batteria e concretezza
Display, mini PC, periferiche e networking: le novità ASUS al CES 2026
Toyota si tiene la corona (anche nel 2026): non c'è paragone con i rivali
WhatsApp, in Italia restano i chatbot di terze parti dopo l'intervento Antitrust
Connessioni mobile in Italia: chi naviga più veloce? La classifica di nperf per il 2025








15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPer chi vorrà spendere molto ci sono i marchi europei.
Morale della favola i dazi li paga il consumatore povero che ha necessità di spostarsi senza spendere una follia per una auto europea. Gli altri ancora più poveri si compreranno un'auto a benzina (finché glielo permetteranno, vedi regolamenti comunali e statali) oppure una auto usata.
Lo Stato, invece, incasserà i dazi aggiuntivi e l'IVA aggiuntiva.
Mi fate morire. Se Trump mette i dazi e le aziende aprono negli USA, tutti a dire “bravo Trump è così che si fa… l’Europa dorme”
Se invece l’Europa mette i dati e le aziende aprono in Europa, c’è qualcuno che dice “ecco la solita Europa che ci guadagna con le tasse, sulle spalle dei cittadini”
Per chi vorrà spendere molto ci sono i marchi europei.
Morale della favola i dazi li paga il consumatore povero che ha necessità di spostarsi senza spendere una follia per una auto europea. Gli altri ancora più poveri si compreranno un'auto a benzina (finché glielo permetteranno, vedi regolamenti comunali e statali) oppure una auto usata.
Lo Stato, invece, incasserà i dazi aggiuntivi e l'IVA aggiuntiva.
La questione non è limitata ai dazi, ma la componente di costo derivata dalla logistica per portare le auto in Europa non è banale e l'ammortamento di questi investimenti rientrerà in tempi ben più brevi della consuetidine europea...
scritto così sembra che possano essere due banconi e quattro ponteggi...
ci vuole una nave cargo transoceanica per istruire la costruzione dello stabbilimento auto di massa... e probabilmente non basta
se, da tradizione all-manufatturiera cinese decidono di portare anche la struttura della fabbrica, smontata
una puntata di "Dalla cina col megacargone".
Questa fabbrica darà lavoro a tanta gente, senza considerare l'indotto, proprio inutile non è.
quindi i dazi fanno bene.
Dipende, di certo non messi a cazzo al millemila per cento come fa Trump, con la scusa ridicola della bilancia commerciale.
Sull'indotto bisognerà vedere... Certamente quello dedicato ai servizi all'impianto sicuramente crescerà ma quello specifico sulla produzione di parti e componenti non è detto che sarà così.
I cinesi " amano " fare tutto in casa quindi non è affatto scontato che BYD importerà dalla madre patria componenti, parti semilavorate e materiali ( acciaio laminato ) per produrre le sue vetture.
D'altronde un esempio in piccolo lo abbiamo in Italia con Dr che nell'impianto molisano assembla solamente le vetture con materiale 100% importato dalla Cina. Forse in Italia verranno stampati i paraurti, i passa ruota e le calandre anteriori in plastica... forse.
I cinesi " amano " fare tutto in casa quindi non è affatto scontato che BYD importerà dalla madre patria componenti, parti semilavorate e materiali ( acciaio laminato ) per produrre le sue vetture.
D'altronde un esempio in piccolo lo abbiamo in Italia con Dr che nell'impianto molisano assembla solamente le vetture con materiale 100% importato dalla Cina. Forse in Italia verranno stampati i paraurti, i passa ruota e le calandre anteriori in plastica... forse.
E' tutto da vedere certo, ma ormai la Cina è un gigante dell'automotive, quindi meglio averlo alleato che contro.
La scusa della bilancia commerciale per tenere in realtà sotto controllo il deficit di bilancio ed un debito mostruosamente cresciuto negli ultimi 10 anni è sostanzialmente ammissibile e corretta.
Dove Trump e la sua amministrazione raccontano balle astronomiche sui dazi è sul fatto che servano a riportare la produzione di parecchi beni negli USA e che i proventi di questi verranno indirettamente redistribuiti ai cittadini americani ( l'orange man non perde mai occasione di dichiarare che gli USA stanno facendo una montagna di soldi ).
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".