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I macchinari arrivano alla fabbrica BYD in Ungheria, presto addio ai dazi

di pubblicata il , alle 15:54 nel canale Auto Elettriche I macchinari arrivano alla fabbrica BYD in Ungheria, presto addio ai dazi

Un video mostra l'arrivo dei primi macchinari alla fabbrica BYD europea, dove verranno tra pochi mesi costruiti i modelli di maggiore successo

 
15 Commenti
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Unrue15 Dicembre 2025, 09:06 #11
Originariamente inviato da: AlexSwitch
La scusa della bilancia commerciale per tenere in realtà sotto controllo il deficit di bilancio ed un debito mostruosamente cresciuto negli ultimi 10 anni è sostanzialmente ammissibile e corretta.


Non direi, ad esempio nel nostro caso Trump ha deliberatamente ignorato i miliardi in servizi che ogni anni vanno da UE a USA, con i quali la bilancia si pareggia. Ciò nonostante ci ha appioppato i dazi lo stesso. E' solo una scusa per fare come gli pare ed imporre le sue politiche da bulletto.

Tra l'altro ci sarebbe anche la valanga di soldi, circa 300 miliardi l'anno che dall'UE finisce nelle borse USA. Briciole.
AlexSwitch15 Dicembre 2025, 09:13 #12
Originariamente inviato da: Unrue
E' tutto da vedere certo, ma ormai la Cina è un gigante dell'automotive, quindi meglio averlo alleato che contro.


Anche in questo caso c'è da essere diffidenti visto che Pechino agisce con logica di " colonizzazione " economica facendo terra bruciata attorno alla concorrenza.
I cinsi le loro piattaforme BEV/PHEV non lo condividono con nessuno a meno che, come nel caso Leap Motor, non vi sia una partecipazione diretta a livello di capitale nelle loro aziende con approvazione dello Stato.
Proprio ieri leggevo sul Corriere Economia che la penetrazione dei marchi cinesi in Italia ha superato il 10% delle nuove immatricolazioni, concentrandosi in particolare nel segmento elettrico ed plugin.
Unrue15 Dicembre 2025, 09:15 #13
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Anche in questo caso c'è da essere diffidenti visto che Pechino agisce con logica di " colonizzazione " economica facendo terra bruciata attorno alla concorrenza.
I cinsi le loro piattaforme BEV/PHEV non lo condividono con nessuno a meno che, come nel caso Leap Motor, non vi sia una partecipazione diretta a livello di capitale nelle loro aziende con approvazione dello Stato.
Proprio ieri leggevo sul Corriere Economia che la penetrazione dei marchi cinesi in Italia ha superato il 10% delle nuove immatricolazioni, concentrandosi in particolare nel segmento elettrico ed plugin.


Noi europei di colonizzazione ne sappiamo qualcosa, potremmo sempre farlo con loro
AlexSwitch15 Dicembre 2025, 09:20 #14
Originariamente inviato da: Unrue
Non direi, ad esempio nel nostro caso Trump ha deliberatamente ignorato i miliardi in servizi che ogni anni vanno da UE a USA, con i quali la bilancia si pareggia. Ciò nonostante ci ha appioppato i dazi lo stesso. E' solo una scusa per fare come gli pare ed imporre le sue politiche da bulletto.

Tra l'altro ci sarebbe anche la valanga di soldi, circa 300 miliardi l'anno che dall'UE finisce nelle borse USA. Briciole.


I dazi per Trump sono solamente una bandiera di propaganda politica da sventolare in faccia ai suoi elettori MAGA ( che continuano a masticare molto amaro economicamente parlando ). Se questa bandiera porta poi dei bei soldi extra per le stressate casse statali ancora meglio, anche per la propaganda ( ... " a lot of countries are now kissing my ass " ).
AlexSwitch15 Dicembre 2025, 09:28 #15
Originariamente inviato da: Unrue
Noi europei di colonizzazione ne sappiamo qualcosa, potremmo sempre farlo con loro


Ehhh amico mio oramai i tempi sono cambiati e non abbiamo più la Cina di 100 anni fa. La Cina di oggi è un Paese che si è orgogliosamente scoperto superpotenza globale, nonostante qualche problema da risolvere ancora.
E' un Paese quindi che ha rigettato in toto i " valori " occidentali portati avanti dagli USA ed è pronto a combatterli per riaffermare con forza la propria visione del mondo e dei relativi equilibri.
Oramai, credo, che si sia aperta una frattura insanabile che tra non molto tempo porterà ad uno scontro anche fisico nel Pacifico tra le due potenze e rispettivi alleati.

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