StellantisVolkswagenRenaultHyundaiToyota

Gennaio si chiude positivamente per il mercato auto, ma i volumi sono distanti dal pre-pandemia

di pubblicata il , alle 12:24 nel canale Auto Elettriche Gennaio si chiude positivamente per il mercato auto, ma i volumi sono distanti dal pre-pandemia

Il mercato auto italiano apre il 2026 con una crescita del 6,2% a gennaio, con 141.980 immatricolazioni. Il confronto con il 2019 però resta negativo e le previsioni disegnano un quadro complesso per l'intero anno

 

Il mercato auto italiano inaugura il 2026 con un segnale positivo. Secondo i dati diffusi da UNRAE, nel mese di gennaio sono state registrate 141.980 immatricolazioni, con un incremento di 8.200 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita si attesta al +6,2%, un risultato che però non basta a colmare il divario con i livelli precedenti alla pandemia.

Il raffronto con gennaio 2019 evidenzia ancora una distanza rilevante: mancano circa 23.300 vetture, un divario pari al 14,1%. Un dato che pesa sulle prospettive dell’intero comparto, destinato a muoversi su volumi contenuti per resto dell’anno secondo le previsioni.

Secondo le stime UNRAE, il 2026 si conferma un anno complesso per il settore. Le immatricolazioni complessive dovrebbero fermarsi a 1.540.000 unità, con un aumento dello +0,9% rispetto al 2025. Il recupero stimato risulta quindi di circa 14.000 vetture, insufficiente a riportare il mercato su livelli strutturalmente solidi.

Sul fronte della mobilità elettrica, si riduce l’effetto degli incentivi introdotti nel 2025. Le auto elettriche BEV raggiungono una quota del 6,6%, lontana dai valori registrati a novembre (12,2%) e dicembre (11%), ma comunque superiore al 5% di gennaio 2025.

Analizzando la distribuzione per utilizzatori, i privati rappresentano il 56,9% del totale, mentre le autoimmatricolazioni segnano un aumento a doppia cifra e arrivano al 10,1%, con un guadagno di 1,7 punti percentuali.

Il noleggio a lungo termine si attesta al 19,2%, con una popolarità che si riduce rispetto all'anno precedente. In controtendenza il noleggio a breve termine, che registra un incremento molto marcato e sale all’8,7% del totale. Le società chiudono invece il mese in flessione, perdendo 0,6 punti e scendendo al 5,0% di quota.

Molto interessanti i dati geografici: come si evince dalla tabella di UNRAE, la quasi totalità delle immatricolazioni è avvenuta tra centro e nord del Paese, mentre sud e isole rappresentano una quota a dir poco minoritaria del mercato complessivo, sintomo chiaro di un potere d'acquisto fortemente limitato.

Dal punto di vista delle motorizzazioni, il benzina scende al 18,7%, mentre il diesel si ferma al 7,3%. In calo anche il GPL, che raggiunge il 6,5%. Le vetture ibride consolidano inevitabilmente la leadership con una quota complessiva del 52,1%, suddivisa tra full hybrid (14,4%) e mild hybrid (37,7%). Oltre alle BEV al 6,6%, crescono anche le plug-in hybrid (PHEV), che arrivano all’8,7%.

Tra i costruttori, Stellantis chiude gennaio 2026 con una crescita del +10,97%, sostenuta soprattutto da Fiat (+20,49%), Lancia (+15,39%) e Opel (+11,24%), mentre Alfa Romeo e Maserati risultano in calo.

Il Gruppo Volkswagen registra un +5,11%, con performance molto positive per Cupra (+51,77%), Skoda (+8,32%) e Volkswagen (+2,97%). In difficoltà Seat che ha registrato una contrazione del 35,09%. Cresce anche Lamborghini che con le sue 66 immatricolazioni segna un +11,86%.

Segno negativo invece per il Gruppo Renault, che arretra del -24,42%, penalizzato soprattutto dal crollo di Dacia (-40,77%), parzialmente compensato dalla crescita di Renault e Alpine.

4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
AlexSwitch03 Febbraio 2026, 12:56 #1
Il nuovo continua a costare troppo, eccezion fatta per marchi come Dacia, per ciò che viene offerto.
Oggi una segmento B, di media qualità e discretamente accessoriata, può arrivare a superare tranquillamente i 25000 Euro.

Si ci sono le offerte come quella attuale della Grande Panda " ibrida " ( con il motorino elettrico da 48 volt giusto per dare un senso alla parola ibrido ) con allestimento POP ( 16000 Euro più oneri finanziari ) ma è senza infotainment ( c'è la clip per fissare lo smartphone ), clima manuale, finiture interne grossolane ( la fiera della plastica rigida e della schiuma ), fari allo xeno, cerchi in acciaio... Insomma un allestimento ridotto letteralmente all'osso!
Se andiamo sull'allestimento " La Prima ", con materiali di qualità leggermente migliore, infotaiment, clima automatico, sedili e volante regolabili ( altezza e reclinabili per i sedili anteriori ), sedile posteriore frazionabile, fari a led ( non a matrice ), prese USB anteriori e posteriori e ricarica wireless, Fiat se la fa pagare[B][U] 24400 Euro[/U][/B] più oneri finanziari se la prende con la classica formula anticipo-rate-riscatto. Parliamo di uno scatoletta lunga meno di 4 metri!!
Con quella cifra, nel 2019, cosa si poteva comprare?
No Life King03 Febbraio 2026, 19:44 #2
Non so come possono anche solo pensare di fare gli stessi volumi di prima della pandemia con i prezzi che ci sono adesso
HappyPro04 Febbraio 2026, 09:52 #3
Da notare che tutto i marchi cinesi, escluso MG, sono gli unici a registrare aumenti percentuali a 3 cifre
roccia123404 Febbraio 2026, 10:10 #4
Mi chiedo con che coraggio la gente compri ancora fiat, o in generale stellantis.
O hanno vissuto in una grotta fino ad oggi e pensano che fiat=italiano, altrimenti non me lo spiego.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^