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Geely produrrà le sue auto di lusso negli stabilimenti Volvo in Europa dal 2028

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Auto Elettriche Geely produrrà le sue auto di lusso negli stabilimenti Volvo in Europa dal 2028

Geely cambia presidente e annuncia un piano per produrre i suoi modelli di lusso, tra cui Zeekr e Lynk & Co, negli stabilimenti europei di Volvo a partire dal 2028, come parte della strategia per aggirare i dazi UE sui veicoli elettrici cinesi

 

Geely ha annunciato che a partire dal 2028 alcuni dei suoi modelli di fascia alta verranno assemblati negli impianti europei di Volvo. La notizia arriva in un momento particolarmente delicato per il gruppo cinese, che il 17 agosto ha comunicato anche un cambio ai vertici: Li Shufu (Eric Li), fondatore dell'azienda, ha lasciato la carica di presidente e direttore esecutivo di Geely Automobile, restando comunque a capo della holding madre Zhejiang Geely Holding Group. Al suo posto è arrivato An Conghui, noto anche come Andy An, storico dirigente del gruppo che negli ultimi anni ha guidato lo sviluppo dei brand premium.

La strategia produttiva europea

Durante la conference call sui risultati semestrali 2026, il nuovo presidente ha spiegato che gli stabilimenti Volvo diventeranno una base produttiva chiave per la strategia di localizzazione di Geely in Europa, con l'obiettivo di avviare la produzione su larga scala di veicoli di fascia alta entro il 2028. Anche se An Conghui non ha citato marchi specifici, gli analisti concordano che il riferimento riguardi soprattutto Zeekr e Lynk & Co, le due sigle del gruppo posizionate rispettivamente come marchio premium e semi-premium. Tra i modelli papabili per l'assemblaggio europeo figurano il SUV Lynk & Co 900 e i crossover ibridi plug-in Zeekr 9X e Zeekr 8X.

Geely Volvo Europe

Tre stabilimenti a disposizione

Volvo dispone attualmente di due impianti operativi in Europa, a Torslanda in Svezia e a Gand in Belgio, ai quali si aggiungerà entro l'inizio del 2027 il nuovo stabilimento di Kosice, in Slovacchia, dedicato ai veicoli elettrici. Questo significa che Geely potrà scegliere tra tre siti produttivi già attivi o quasi pronti, senza dover investire in nuove fabbriche. Non è un'idea nata dall'oggi al domani: già a marzo il CEO di Volvo, Håkan Samuelsson, aveva dichiarato a Bloomberg Television che l'azienda svedese aveva capacità produttiva libera da condividere con Geely e con gli altri marchi del gruppo, ipotesi poi ribadita nei mesi successivi.

Un tassello nella strategia anti-dazi

La mossa si inserisce in un disegno più ampio con cui Geely cerca di rafforzare la propria presenza in Europa aggirando i pesanti dazi imposti dall'Unione Europea sui veicoli elettrici importati dalla Cina. Solo poche settimane prima, il gruppo aveva già siglato un accordo con Ford per produrre due SUV elettrici a marchio Geely nello stabilimento spagnolo dell'azienda americana, sempre con debutto produttivo fissato al 2028. Volvo, dal canto suo, ha anche assunto il ruolo di importatore esclusivo per l'Europa del marchio Lynk & Co, dopo che nel 2025 aveva ceduto a Zeekr la propria quota del 30% nella società.

Il contesto del gruppo

Il cambio alla guida di Geely Automobile e l'annuncio sulla produzione europea arrivano mentre il gruppo consolida la propria posizione tra i big mondiali dell'auto: secondo dati recenti, Geely Holding si è classificata al settimo posto tra i primi dieci produttori globali per quota di mercato nel primo semestre 2026, con il 4,6% del totale. Sul fronte domestico, il modello Geely EX2 resta il best seller del marchio in Cina, con oltre 226.000 unità consegnate tra gennaio e luglio, anche se in calo del 9,1% rispetto all'anno precedente.

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