GAC annuncia il suo ingresso in Europa: si parte con Aion V, da 35.990 euro
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 10 Settembre 2025, alle 11:43 nel canale Auto Elettriche
GAC entra ufficialmente in Europa, e lo fa con un SUV che ha già il livello di sicurezza da 5 stelle Euro NCAP
Una delle prime conferenze di apertura della IAA Mobility 2025 è stata quella di GAC. Da tempo si sapeva che l'azienda cinese sarebbe entrata, come molte altre, nel mercato europeo, e da Monaco ha finalmente svelato i suoi piani.
GAC ha scelto di utilizzare il suo marchio Aion, noto per le auto elettriche e per le ottime capacità di ricarica, ed entrerà nel mercato del Vecchio Continente iniziando con Aion V (da leggere five). Un SUV di 4,6 metri, progettato con già in mente le specifiche per ottenere un valutazione a 5 stelle con Euro NCAP.
Non sono state svelate per ora le specifiche dei modelli europei, ma in patria la vettura è disponibile con potenza massima di 150 kW, e con due tagli di batteria, da 64 e 75 kWh, per un'autonomia fino a 500 km. La ricarica in DC supporta potenza fino a 180 kW, ed eventualmente il caricatore di bordo arriva a 6,6 kW.

All'interno lo stile segue il filone delle elettriche cinesi, con strumentazione digitale da 8,8" e display centrale da 14,6". Presenti anche le compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, oltre a 13 funzionalità di assistenza alla guida di livello 2.
L'ingresso nel mercato EU avviene in maniera inusuale, partendo da Polonia, Portogallo e Finlandia, con altri Paesi che verranno aggiunti in seguito. Il prezzo comunicato è a partire da 35.990 euro, senza però specificare per quale Paese e con quali tasse. La Aion V gode di garanzia di 8 anni o 160.000 km, mentre per la batteria è di 8 anni o 200.000 km.

Nella stessa presentazione è stata anche svelata per la prima volta la Aion UT, il primo modello progettato in collaborazione con il centro stile aperto a Milano tempo fa, e sviluppato proprio per il mercato europeo. Per questa vettura seguiranno dettagli più vicino al lancio, nel 2026.










FRITZ!Repeater 1700 estende la rete super-veloce Wi-Fi 7
Fondazione Chips-IT, l'Italia alla riscossa nei chip. Il piano e la partnership EssilorLuxottica
Nutanix: innovazione, semplicità e IA al centro della strategia hybrid multicloud
Il futuro dei chip è verticale: RAM e logica impilati per chip più efficienti, ma realizzabili (quasi) ovunque
Accenture e Anthropic insieme per aiutare le imprese a sprigionare il valore dell'IA
Fino a 360 GB su un vetro grande come una moneta: l'archiviazione del futuro presto alla prova dei fatti








11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCerto che ve li fate proprio complessi i film in testa.
Non basta nemmeno che il nome sia differente, basta una somiglianza o una rima per innescare un intera serie televisiva immaginaria.
È un acronimo, si legge Gi Ei Si
Ora, ho una esperienza diretta con un amico proprietario di una azienda che ha acquistato qualche tempo fa un furgoncino BYD, sfortunatamente è stato tamponato con relativi danni, ebbene questo mezzo è da quasi quattro mesi in carrozzeria perché non si trovano i pezzi di ricambio, un problema non da poco anche dal punto di vista economico perché ovviamente ha dovuto noleggiare un altro mezzo.
Il fulcro del discorso è ok l'auto cinese, indiana il paese che si vuole, che mi costa meno, è fatta bene, ecc.. , ma se manca una rete di assistenza efficiente e non ci sono i pezzi di ricambio a mio avviso questa auto diventa decisamente ben poco interessante..
Non basta nemmeno che il nome sia differente, basta una somiglianza o una rima per innescare un intera serie televisiva immaginaria.
Se è per questo, "Xiaomi" ha un assonanza con la pronuncia cinese per "lolla", lo scarto del riso, ed effettivamente, vista la qualità dei materiali che usano, uno penserebbe veramente che le fanno con lo scarto
Ora, ho una esperienza diretta con un amico proprietario di una azienda che ha acquistato qualche tempo fa un furgoncino BYD, sfortunatamente è stato tamponato con relativi danni, ebbene questo mezzo è da quasi quattro mesi in carrozzeria perché non si trovano i pezzi di ricambio, un problema non da poco anche dal punto di vista economico perché ovviamente ha dovuto noleggiare un altro mezzo.
Il fulcro del discorso è ok l'auto cinese, indiana il paese che si vuole, che mi costa meno, è fatta bene, ecc.. , ma se manca una rete di assistenza efficiente e non ci sono i pezzi di ricambio a mio avviso questa auto diventa decisamente ben poco interessante..
Quello dei pezzi di ricambio è un problema che stanno avendo tutti i marchi, non solo quelli cinesi. Ci sono auto europee ferme in officina anche per 5-6 mesi.
Nel frattempo praticamente tutti i produttori cinesi, in concomitanza con i lanci europei, stanno approntando magazzini ricambi, solitamente in Olanda.
LOL
Nel frattempo praticamente tutti i produttori cinesi, in concomitanza con i lanci europei, stanno approntando magazzini ricambi, solitamente in Olanda.
Mah guarda io ho una Jeep, ho avuto un problema al fascione anteriore, ordinato lunedi e giovedi era dal carozziere, la stessa sera sono uscito con la mia auto come nuova.
Non conosco persone che hanno l'auto europea o comunque occidentale che ce l'hanno in officina da mesi, ma a parte questo ammesso e non concesso che sia come dici non è che allora va bene se lo fanno anche le cinesi, in questo caso il mal comune mezzo gaudio non mi pare abbia senso, le cinesi dovrebbero essere meglio anche in questo discorso perché anche commercialmente parlando è un valore aggiunto decisamente importante per un brand che si affaccia in un mercato diciamo nuovo.
Sei molto fantasioso vedo.
Uno psicologo bravo potrà aiutarti.
Non conosco persone che hanno l'auto europea o comunque occidentale che ce l'hanno in officina da mesi, ma a parte questo ammesso e non concesso che sia come dici non è che allora va bene se lo fanno anche le cinesi, in questo caso il mal comune mezzo gaudio non mi pare abbia senso, le cinesi dovrebbero essere meglio anche in questo discorso perché anche commercialmente parlando è un valore aggiunto decisamente importante per un brand che si affaccia in un mercato diciamo nuovo.
Le conoscenze che abbiamo sono un campione un po' ridotto, ho un amico responsabile di una grossa carrozzeria della zona, vero che anche il suo di campione è scarsino e non esaustivo, ma comunque da tenere in considerazione per il nostro pour parler, mi dice di aver avuto anche Kia e Peugeot con attese di 90gg per il pezzo di ricambio, e si lamenta anche di DR che in Italia ha assemblaggio e magazzini, quindi dovrebbe andare benino. Credo che il problema si abbia se hai la sfiga di rompere il pezzo sbagliato, altrimenti generalmente i tempi di attesa per qualsiasi auto sono ragionevolissimi per le euro-jappo-coreane e discreti per le CinCin
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".