GAC Aion UT in anteprima, la piccola elettrica cinese che vince a Torino con il design di Milano | Video
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 23 Settembre 2026, alle 09:01 nel canale Auto Elettriche
Abbiamo incontrato in anteprima italiana la GAC Aion UT al Salone Auto Torino: spazi generosi, 430 km di autonomia e il Torino Automotive Design Award 2026 per l'auto disegnata a Milano e distribuita da ATFlow
Al Salone Auto Torino abbiamo incontrato per la prima volta in Italia la GAC Aion UT, la piccola elettrica del gruppo cinese GAC che segna l'esordio ufficiale del marchio nel nostro Paese grazie ad ATFlow. Chi ci segue da tempo conosce già ATFlow: è la realtà del Gruppo Autotorino specializzata nell'importazione e nella distribuzione in Italia di marchi che definiamo un po' "esotici", cioè non ancora presenti sul nostro mercato ma capaci di intercettare esigenze precise di dealer e clienti finali. Con GAC, fondata nel 1997 a Guangzhou e da 13 anni consecutivi nella classifica Fortune Global 500, ATFlow porta in Italia un costruttore che punta su mobilità intelligente, sostenibile e di qualità, attraverso i marchi GAC, AION e HYPTEC. Ecco la nuova auto in un breve video di anteprima:
Un'auto compatta ma non troppo
A prima vista la Aion UT sembra piccola e compatta, ma in realtà ci troviamo in un segmento B abbondante, con una lunghezza di 4,27 metri. Le proporzioni ingannano un po' l'occhio: il cofano molto corto lascia da subito tantissimo spazio all'abitacolo, un vantaggio che abbiamo potuto toccare con mano una volta saliti a bordo, sia per chi guida sia, soprattutto, per chi siede dietro.
Le linee della vettura sono state disegnate dal Centro Stile GAC, che si trova non a caso a Milano, in via Tortona: lo avevamo già visitato in passato, e lì lavora un team che ha saputo unire un gusto più europeo a tratti ancora riconoscibilmente asiatici, con linee morbide e filanti che si ritrovano anche al posteriore, dove il lettering con il nome del brand e del modello è essenziale e pulito. Aion, va ricordato, è più che altro un sotto-brand di GAC che raggruppa una intera gamma di veicoli elettrici.

Il design italiano della vettura, del resto, non è passato inosservato: proprio durante il Salone Auto Torino 2026 la Aion UT ha conquistato il TADA – Torino Automotive Design Award 2026, il riconoscimento internazionale nato per mettere in dialogo Europa e Cina attraverso il design automotive e co-organizzato dal China Design Center of Milan. Il premio ha voluto valorizzare proprio lo stile italiano della vettura, sviluppato interamente dal Centro Stile GAC di Milano, e la silhouette fluida e aerodinamica che trova continuità anche nell'abitacolo. Giuseppe Rovito, Consigliere Delegato e Direttore Generale di ATFlow, ha commentato così il riconoscimento: "GAC e, nello specifico, Aion UT, rappresentano un tassello strategico nell'ampliamento dell'offerta di prodotto di ATFlow. Il TADA è un importante riconoscimento sia al valore del design italiano sia al lavoro del team GAC di Milano". Un progetto, quello della Aion UT, che nasce in Cina, viene disegnato a Milano e prodotto in Austria, nello stabilimento Magna, secondo la filosofia "European Design + Local Manufacturing".
A bordo: spazio e materiali sopra le attese
Salendo a bordo abbiamo trovato un'impostazione abbastanza tradizionale per gli standard dei marchi cinesi: un piccolo display dietro al volante e uno schermo più generoso, da 14,6 pollici, dedicato all'infotainment principale, touchscreen e con i soliti launcher a cui questo tipo di sistemi ci ha ormai abituati. Regolando il sedile per la nostra altezza abbiamo trovato un discreto spazio per le gambe, anche perché il cruscotto non è completamente raccordato con la console centrale, lasciando un vano vuoto che consente di allungare la gamba per stare più comodi.
I materiali ci sono sembrati piacevoli al tatto: pelle imbottita sul cruscotto, che si ritrova anche su portiere e braccioli, mentre in altri punti troviamo plastiche con una tinta particolare che le fa quasi confondere con la pelle, un uso furbo di materiali più semplici. I sedili hanno un design che ci è piaciuto, con elementi laterali abbastanza contenitivi, anche se non abbiamo potuto verificarne l'efficacia in una guida più dinamica.

La console centrale prosegue con un elemento rialzato molto comodo perché vicino al guidatore, con ricarica wireless per lo smartphone e, particolare interessante, un flusso di aria condizionata dedicato a raffreddare il telefono mentre è in carica. Non mancano portabicchieri e un vano a apertura a farfalla piuttosto profondo, un ottimo spazio di riponimento. Sopra le nostre teste, un tetto panoramico a tutta lunghezza regala grande luminosità all'abitacolo.
Il volante ci ha convinto per la sua configurazione essenziale: solo rotelle, pochissimi tasti e due leve, tra cui quella per la direzione di marcia, con la Drive posizionata in basso, la retromarcia più in alto e il pulsante per il parcheggio. Massima pulizia, ma tutte le funzioni restano organizzate in modo razionale. Abbiamo apprezzato anche un piccolo vano estraibile, perfetto per occhiali da sole o portafoglio, oltre a un ulteriore spazio sottostante utile per una borsa. Completano la dotazione le prese USB per la ricarica dei dispositivi.
I sedili posteriori e il bagagliaio
Passando dietro, abbiamo ritrovato lo stesso tratto distintivo di molte nuove elettriche: tantissimo spazio per le gambe, con circa 10 centimetri e oltre di margine tra le ginocchia e lo schienale anteriore, e la possibilità di infilare comodamente i piedi sotto il sedile davanti. Merito anche del pianale completamente piatto, tipico delle architetture dedicate all'elettrico. Non manca una presa USB anche per chi siede dietro, mentre nelle portiere si ritrovano le stesse combinazioni di materiali viste davanti, soft touch e pelle imbottita sul bracciolo.
Il bracciolo posteriore è abbastanza tradizionale, con il classico portabicchieri e portabottiglie, senza vano passante verso il bagagliaio. I sedili posteriori si dividono con schema 40/60. Aprendo elettricamente il portellone abbiamo trovato un vano bagagli da 440 litri a sedili alzati, che arrivano fino a 1.600 litri abbattendo gli schienali. Sotto il piano di carico si trova anche un pozzetto aggiuntivo, non enorme ma comunque generoso, ideale per il cavo di ricarica o uno zaino. La cappelliera è facilmente rimovibile grazie ai gancetti, e i poggiatesta piuttosto alti riducono il rischio che un carico sfruttato in altezza possa invadere l'abitacolo.

Motore, batteria e autonomia
La Aion UT arriverà nei concessionari che collaborano con ATFlow e con il Gruppo Autotorino entro la fine del 2026, con un unico powertrain: un motore sincrono a magneti permanenti da 150 kW, pari a 204 CV, e 210 Nm di coppia, abbinato alla trazione anteriore. L'accelerazione da 0 a 100 km/h si ferma a 7,3 secondi, con una velocità massima di 160 km/h e un coefficiente aerodinamico di 0,32.
Ad alimentare il tutto è una batteria LFP (litio ferro fosfato) di seconda generazione, con una capacità netta di 60 kWh (62 kWh lordi), un taglio che ci è sembrato decisamente generoso per un'auto di queste dimensioni. Il pacco, raffreddato a liquido, consente una ricarica in corrente alternata a 11 kW su tre fasi e in corrente continua fino a 87 kW, con un tempo dichiarato di 32 minuti per il passaggio dal 10 all'80%. Non manca la funzione Vehicle to Load (V2L), fino a 3,3 kW, per alimentare dispositivi esterni. L'autonomia dichiarata secondo il ciclo WLTP raggiunge i 430 km nel ciclo combinato, che salgono fino a 620 km in percorrenza urbana.

Sul fronte sicurezza e guida assistita, la dotazione di serie è molto ricca e comprende, tra gli altri, Adaptive Cruise Control, frenata automatica di emergenza, riconoscimento della corsia con relativo mantenimento, monitoraggio dell'angolo cieco, telecamera a 360 gradi e sistema di rilevamento della stanchezza del conducente. Viene offerta una garanzia generale di 8 anni o 160.000 km e quella specifica sulla batteria di 8 anni o 200.000 km con SOH garantito almeno al 70%.
Le nostre prime impressioni
Con la Aion UT, GAC ha scelto di debuttare in Italia con un'auto che ci è sembrata perfettamente calibrata per il nostro mercato: misure contenute, ma abitabilità da segmento superiore, un design che porta la firma del Centro Stile di Milano e ora anche il sigillo del Torino Automotive Design Award 2026. Un mix di dimensioni compatte e spazio generoso che, come abbiamo visto, oggi non trova molti rivali diretti sul nostro mercato, e che potrebbe rivelarsi una carta vincente per l'ingresso del marchio grazie alla distribuzione curata da ATFlow.







ASUS Zenbook 14 (UX3480AA): tanta autonomia con uno chassis bello e robusto
Samsung Micro RGB R95H, il primo LCD a LED rossi, verdi e blu di Samsung alla prova del banco di misura
iPhone 18 Pro: la recensione del miglior iPhone compatto di sempre
iPhone Air 2 sarà ancora più sottile ma la capacità della batteria crescerà
Data center in stallo: San Francisco blocca le nuove costruzioni, l'Europa non sa come alimentarle
Brevetti violati, Apple dovrà risarcire 818 milioni di dollari








0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".