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G-ASD di Geely, primo ADAS cinese certificato in Europa: debutto sulla Lotus Eletre

di pubblicata il , alle 12:11 nel canale Auto Elettriche G-ASD di Geely, primo ADAS cinese certificato in Europa: debutto sulla Lotus Eletre

Geely Auto Group ottiene la certificazione UN R171 per il sistema G-ASD. Diventa così il primo costruttore cinese con omologazione europea per un ADAS ad alto livello. Il debutto è fissato a giugno 2026 sulla Lotus Eletre

 

Geely Auto Group è diventato il 12 marzo 2026 il primo costruttore cinese a ottenere la certificazione europea UN R171 per un sistema di assistenza alla guida avanzata, il G-ASD (Geely Afari Smart Driving). Il certificato è stato rilasciato congiuntamente da CATARC e dall'ente di testing spagnolo IDIADA: con questo documento, i veicoli equipaggiati possono essere commercializzati legalmente in tutti i paesi membri dell'UNECE senza ulteriori omologazioni nazionali. Il primo modello a montarlo sarà la Lotus Eletre, attesa sul mercato europeo a giugno 2026. Prima di Geely, l'unico costruttore ad aver ottenuto questa certificazione era BMW, a fine 2025.

Cosa certifica l'UN R171

L'UN R171 non è un'omologazione di prodotto nel senso tradizionale: funziona come un passaporto tecnico che sostituisce le singole approvazioni nazionali nell'intero spazio UNECE. I requisiti coprono tre aree principali: sicurezza funzionale, cybersicurezza e interazione uomo-macchina. Per la versione europea, il G-ASD è abilitato esclusivamente alla funzione Highway Navigation Pilot (HNP), ovvero alla navigazione autonoma su autostrada. Le normative europee, infatti, non prevedono ancora la navigazione assistita in città, funzione già largamente diffusa in Cina: "Le autorità europee hanno requisiti di sicurezza più severi, ma non si oppongono alle nuove tecnologie" ha chiarito il CTO di Geely Automobile Group Li Chuanhai.

Chi ha sviluppato il G-ASD

Il sistema G-ASD è sviluppato da Afari Technology (Qianli Technology), con sede a Chongqing, parte dell'ecosistema Geely Holding Group. L'architettura è basata su un modello denominato WAM (World Action Model), che consente al sistema di generalizzare dai dati di addestramento e di interpretare scenari di traffico diversi da quelli cinesi. Sul fronte hardware, il G-ASD si appoggia alla piattaforma di calcolo NVIDIA Thor, uno dei SoC attualmente più potenti in ambito automotive. Questo insieme di scelte progettuali ha permesso di superare le verifiche di adattabilità a normative stradali e abitudini di guida europee, requisito fondamentale per l'ottenimento del certificato.

Parallelamente all'espansione in Europa, la Cina sta sviluppando uno standard nazionale equivalente all'UN R171, intitolato "Intelligent and Connected Vehicles — Safety Requirements for Combined Driving Assistance Systems". La bozza per la consultazione pubblica è stata rilasciata il 17 settembre 2025, con implementazione a fasi prevista dal 2027. Questo allineamento normativo riflette la volontà di Pechino di rendere il proprio framework regolatorio compatibile con gli standard internazionali e di abbassare le barriere d'ingresso per i costruttori cinesi che puntano ai mercati esteri. Una ricerca McKinsey citata dal management di Geely stima che i veicoli completamente autonomi potrebbero raggiungere il 25% delle vendite europee entro il 2035.

Geely non è l'unico costruttore cinese a puntare sull'Europa con sistemi di guida assistita: XPeng e Nio hanno già equipaggiato i propri modelli export con ADAS di base, senza però aver ancora ottenuto la certificazione UN R171. Sul fronte dei fornitori, aziende come iMotion (Zhixing Technology) e Zhuoyu Technology hanno avviato operazioni locali per supportare l'espansione. La complessità maggiore resta però quella regolatoria e geopolitica: l'esperto Chang Yanning del CATARC sottolinea che i veicoli intelligenti richiedono aggiornamenti e raccolta dati continuativi, con questioni aperte sulla trasmissione transfrontaliera dei dati in un clima normativo europeo sempre più attento. Sul fronte americano, a gennaio 2025 l'amministrazione USA ha annunciato piani per vietare progressivamente i veicoli connessi cinesi dal mercato americano a partire dal 2027, il che rende l'Europa ancora più strategica per l'intero comparto.

Fonte: Caixin

2 Commenti
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ninja75017 Marzo 2026, 12:14 #1
quindi, sostanzialmente, guida autonoma in autostrada e stop?
Ago7217 Marzo 2026, 12:37 #2
Originariamente inviato da: ninja750
quindi, sostanzialmente, guida autonoma in autostrada e stop?


Dovrebbe essere una guida autonoma di livello 3. Come quella di mercedes e honda.

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