Flop autonomia per la Fiat Grande Panda Elettrica: proprietario accende il dibattito
di Nino Grasso pubblicata il 05 Agosto 2025, alle 15:01 nel canale Auto Elettriche
Un proprietario della nuova vettura elettrica di casa Fiat ha documentato su Facebook una drastica riduzione dell'autonomia durante la percorrenza autostradale, raggiungendo solo 160 km contro i 320 km dichiarati nel ciclo misto WLTP. Il caso riaccende il dibattito sui limiti della mobilità elettrica e sulle differenze prestazionali rispetto ai motori termici.
Un episodio condiviso nel gruppo Facebook "Auto Elettriche Club Italia" ha riportato sotto i riflettori una delle questioni più controverse della mobilità elettrica contemporanea. Un neo-proprietario di Fiat Grande Panda Elettrica ha denunciato una performance inaspettatamente limitata durante il primo utilizzo autostradale del veicolo, registrando un'autonomia di appena 160 chilometri, esattamente la metà del valore dichiarato dalla casa costruttrice per il ciclo misto.
La testimonianza dell'utente, riportata dal sito Passione Auto Italiane, tocca un aspetto tecnico fondamentale che distingue profondamente le motorizzazioni elettriche da quelle termiche tradizionali. Mentre un propulsore a combustione interna raggiunge la massima efficienza energetica durante la percorrenza a velocità costante su arterie extraurbane, le vetture elettriche manifestano un comportamento opposto. L'aumento della velocità di crociera comporta infatti un incremento esponenziale della resistenza aerodinamica, costringendo il motore elettrico a erogare una potenza superiore con conseguente maggiore assorbimento dalla batteria.
Fiat Grande Panda Elettrica riaccende il dibattito: l'autonomia è dimezzata in autostrada
Il divario tra i 320 chilometri promessi dal costruttore torinese e i 160 effettivamente percorsi dall'automobilista rappresenta una conseguenza diretta anche delle metodologie di omologazione attualmente in vigore. Il protocollo WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure) prevede infatti un mix di condizioni di guida che include percorrenze urbane, extraurbane e autostradali, ma non rispecchia singolarmente l'impatto delle velocità tipiche della circolazione autostradale.

La fisica che governa il comportamento energetico dei veicoli elettrici evidenzia come la resistenza aerodinamica aumenti con il quadrato della velocità, rendendo particolarmente penalizzanti le andature superiori ai 90-100 km/h. Parallelamente, l'assenza di un cambio meccanico tradizionale impedisce al motore elettrico di ottimizzare il proprio regime di funzionamento in relazione alle diverse condizioni operative, diversamente da quanto accade nei propulsori termici dotati di trasmissioni multi-rapporto. Questa caratteristica, però, consente ai possessori di beneficiare di una fluidità di marcia letteralmente impossibile su un'auto con motore a combustione interna tradizionale.
È inoltre da precisare che non tutte le auto elettriche hanno prestazioni così penalizzanti alle alte andature, come del resto testimoniato da diversi utenti che hanno risposto in maniera massiccia al post su Facebook. La questione dell'autonomia autostradale si intreccia inoltre con le problematiche legate all'infrastruttura di ricarica pubblica, particolarmente critica per gli utenti privi di soluzioni domestiche.
La vicenda della Grande Panda Elettrica conferma, insomma, come l'adozione massiva della mobilità a batteria, soprattutto nelle fasce di mercato inferiori, rimanga condizionata da fattori strutturali che vanno oltre le prestazioni del singolo veicolo. Il differenziale di prezzo rispetto alle controparti termiche e le limitazioni operative evidenziate dall'esperienza dell'utente sottolineano la necessità di un approccio equilibrato nella valutazione non solo delle diverse tecnologie propulsive, ma anche delle diverse auto sul mercato, soprattutto in relazione a quelle che sono le proprie esigenze specifiche.










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127 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoUn proprietario della nuova vettura elettrica di casa Fiat ha documentato su Facebook una drastica riduzione dell'autonomia durante la percorrenza autostradale, raggiungendo solo 160 km contro i 320 km dichiarati nel ciclo misto WLTP. Il caso riaccende il dibattito sui limiti della mobilità elettrica e sulle differenze prestazionali rispetto ai motori termici.
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come se fosse una novità; pure la nostra zoe passa di poco i 100km di autonomia in autostrada mentre con un uso più umano si passano tranquillamente i 200 alla fine la fisica non si batte con il greenwashing
Compra compra ...
L'elettrico di "Paperino"...non avete mai guidato la Yaris ibrida
650km di autonomia con ciclo misto autostradale, cambio E-CVT.
E la potenza necessaria per vincere la resistenza aerodinamica aumenta con il cubo della velocità.
E se mio nonno aveva le ruote era una carriola.
E sticazzi.
Come scrive un illustre utente del forum, credete ai menestrelli e pagherete con il vostro portafoglio,
- un parallelepipedo rialzato
- batteria ridicola
- efficienza inesistente
- clima acceso
- autostrada a 110/130
Francamente, reputo 160km un traguardo eccellente, anzi inaspettato. C'erano tutti i presupposti per non arrivare a farne nemmeno 120.
Ciao
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