Finiscono gli incentivi, crollano le vendite: l'auto elettrica in Italia è un flop
di Vittorio Rienzo pubblicata il 02 Settembre 2026, alle 18:47 nel canale Auto Elettriche
Il bollettino di agosto sulle vendite delle settore automotive in Italia parla abbastanza chiaro: senza incentivi, l'auto elettrica non si acquista. Seppur con una quota maggiore, le vendite delle elettriche si fermano molto vicine a quelle delle diesel considerate ormai marginali
L'assenza di incentivi continua a pesare sulle vendite di auto elettriche in Italia. Ad agosto le vetture completamente elettriche hanno raggiunto una quota di mercato del 6,4%, con 4.486 immatricolazioni. Un risultato contenuto soprattutto se confrontato con quello delle ibride plug-in, che nello stesso mese hanno raggiunto il 12% del mercato con 8.446 unità vendute, praticamente il doppio.
Il confronto è particolarmente interessante perché le due categorie presentano prezzi allineati. Una parte consistente della domanda per le ibride plug-in arriva inoltre dal noleggio a lungo termine, che ad agosto ha rappresentato il 45% delle immatricolazioni complessive di questo tipo di vetture.

Il quadro delle elettriche resta comunque migliore se si considera il dato progressivo dell'anno. Nei primi otto mesi del 2026 sono state immatricolate 91.475 auto elettriche, contro le 54.061 dello stesso periodo del 2025. La crescita è quindi evidente, ma i volumi italiani restano ancora molto distanti da quelli raggiunti nei principali mercati europei come Francia e Germania.
Anche la classifica dei modelli elettrici più richiesti ad agosto restituisce numeri relativamente contenuti. Al primo posto si trova la BYD Dolphin Surf, con 220 esemplari immatricolati. Alle sue spalle compare la Fiat 500e, che torna a occupare una posizione di rilievo con 197 unità.
Il terzo posto spetta alla BMW iX3, arrivata a 190 immatricolazioni, mentre la Leapmotor T03 si ferma a 187. Sono numeri che evidenziano quanto sia ancora ristretto il volume complessivo del mercato elettrico italiano nel singolo mese.
Anche Tesla non riesce a incidere in modo particolarmente rilevante sui volumi di agosto. Sommando Model Y e Model 3, le due vetture raggiungono complessivamente 265 immatricolazioni.

Il risultato delle elettriche appare ancora più contenuto se inserito nel contesto generale del mercato automobilistico italiano, che ad agosto ha continuato a registrare una forte presenza delle motorizzazioni ibride. Nei primi otto mesi dell'anno, le ibride hanno rappresentato il 49,3% delle vendite complessive, mentre nel solo mese di agosto la loro quota è stata del 46,9%.
La distribuzione delle immatricolazioni conferma invece il progressivo ridimensionamento delle motorizzazioni tradizionali. Ad agosto le auto a benzina hanno raggiunto una quota del 20,1%, mentre il diesel è sceso al 5,8%, con volumi ormai marginali.
Il mercato italiano mostra quindi una situazione articolata: da una parte le auto elettriche crescono nei primi otto mesi dell'anno, dall'altra la loro penetrazione resta contenuta rispetto alle ibride e ai principali europei. La causa è soprattutto l'assenza di incentivi: a parità di prezzo, a quanto pare, gli italiani preferiscono avere almeno un motore a combustione sotto il cofano.










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350 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe non erro, gli incentivi per auto elettriche sono finiti il 30 giugno. Questo spiegherebbe perché nei primi 8 mesi le immatricolazioni delle elettriche sono quasi il doppio dell'anno scorso. Ma ad agosto senza gli incentivi le auto elettriche sono state solamente il 6,4% del venduto.
Comunque è sempre la solita storia. Senza incentivi si vendono pochissime auto elettriche. E tra poco più di 8 anni la UE vuole vendere solo auto elettriche?
L' auto elettrica ha senso per chi se la può ricaricare in casa, magari con l' impianto fotovoltaico, ma la stragrande maggioranza degli italiani vive in appartamento e non può farlo, deve ricaricare alle colonnine, ammesso di trovarne una libera ad una distanza ragionevole da casa, dove poi dovrà tornare a piedi, ed i prezzi sono quelli che i fan dell' elettrico ben conoscono.
Il tutto lasciando da parte gli sbattimenti vari di cui credo sia inutile continuare a parlare.
Sia chiaro che quando un' elettrica - molto probabilmente di una generazione successiva alle attuali - sarà efficace a risolvere i MIEI problemi, come lo è da otto anni il diesel acquistato a 16.500 euro - non avrò nessun problema ad acquistarne una.
Non ce la faranno mai fra costi elevatissimi (dazi, rincari), autonomie ancora non eccellenti e, soprattutto, tempi di ricarica ancora veramente troppo lunghi per chi vuole fare viaggi molto lunghi senza essere costretto a soste interminabili.
Poi la capillarità della rete di ricarica...
Sicuramente fra qualche anno avremo EV molto più efficienti di quelle attuali ma il 2035 è dietro l'angolo tecnologicamente parlando.
mi pare si sia ampliato alle plug-in. ad ogni modo non si potranno immatricolare auto nuove, ci saranno infinite km0 o usate per anni per chi preferisce evitare le EV
Ckxmdndknddjfnfncjdnsjsj
a parità di cosa? Un'auto a combustiobe è ancora sensibilmente più economica di una elettrica di segmento equivalente
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