Finalmente svelata Ferrari Luce, ecco la prima elettrica del Cavallino
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 25 Maggio 2026, alle 23:58 nel canale Auto Elettriche
Dopo un lungo percorso di avvicinamento graduale, scopriamo l'aspetto di Ferrari Luce. Potente, innovativa, ma anche spaziosa e vicino alle esigenze dei clienti, una vettura che non vuole sostituire le Ferrari termiche, ma dare un'opzione nuova e diversa
Dopo un unveil estremamente diluito nel tempo, con piccoli assaggi, anteprime sulla piattaforma, e sguardo distaccato sui dettagli degli interni, nella serata di oggi è andato in scena l'ultimo atto della presentazione della prima Ferrari completamente elettrica della storia. Luce ha visto la luce, si potrebbe dire con un gioco di parole, lasciando sbigottito più di un addetto ai lavori.

Non è certo un segreto che molti di aspettassero una GT crossover, ma i tanti rendering circolati nei mesi scorsi, anche sulle nostre pagine, immaginavano una vettura decisamente più tradizionale. Ma proprio come la sua anima elettrica e studiata minuziosamente - e ricca di brevetti - Ferrari Luce rompe gli schemi anche dal punto di vista del design esterno.

Lo studio LoveFrom dell'ex Apple Jony Ive ha avuto quasi carta bianca sullo stile, giusto con qualche indicazione su dove si voleva spingere i progetto. È nata quindi una vettura GT a quattro porte, con apertura controvento, con una silhouette glass house, simile a una conchiglia. In questa forma, l'abitacolo, in nero a contrasto, sembra quasi essere un corpo separato appoggiato sulla carrozzeria.

Siamo di fronte ad un design con richiami al passato e al presente Ferrari, ma tutti integrati per ottenere un corpo vettura che sembra non avere soluzione di continuità, persino nei fari, che quando spenti scompaiono alla vista. Altro tratto distintivo? I cerchi, i più grandi per una stradale del marchio, 23" all'anteriore, 24" al posteriore.
C'è anche un'altra grossa novità: per la prima volta una Ferrari ha cinque posti a sedere, grazie all'assenza del tunnel centrale, che ha permesso il posto centrale posteriore. L'abitabilità, e l'usabilità anche come auto di tutti i giorni, è garantita dal generoso bagagliaio da circa 600 litri di volume.

Confermati i dati tecnici già diffusi, con batteria da ben 122 kWh, con architettura a 800 volt, ricarica fino a 350 kW, e quattro motori, uno per ruota, con 1.050 CV di potenza, e vero torque vectoring. Con questi numeri non si scherza, lo 0-100 è coperto in 2,5 secondi, 0-200 in 6,8 secondi, e Luce si spinge fino a 310 km/h di velocità massima. Ma se si usa il pedale con parsimonia, si possono percorrere 530 km per singola carica. Altra chicca: la batteria è pronta per alloggiare moduli futuri, con ipotetiche nuove tecnologie.

Considerando questi contenuti, a cui si aggiungono anche le ruote posteriori sterzanti, il peso è tutto sommato contenuto, fermandosi a 2.260 kg in ordine di marcia. Ferrari però assicura che il baricentro è più basso rispetto ad una Purosangue, e la gestione separata dei singoli motori, e le quattro ruote sterzanti, permettono di guidare Luce come fosse 400 kg più leggera. Il prezzo per tutto questo? 550.000 euro, a partire da fine 2026.










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483 Commenti
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penso che ci DEVONO essere conflitti di usabilità tra gli occupanti, per scendere dal bolide...
perchè tale ex Apple Jony Ive li ha fatti così?
proposizione di originalità? mah...!
... dimenticarsi di abbandonare i posti posteriori buttandosi sull'asfalto,
come si fa nei film, dall'auto in marcia...
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penso che ci DEVONO essere conflitti di usabilità tra gli occupanti, per scendere dal bolide...
perchè li hanno fatti così?
inoltre dimenticarsi di abbandonare i posti posteriori buttandosi sull'asfalto,
come si fa nei film, dall'auto in marcia...
Non è mica la prima con le portiere che si aprono così, e non mi pare nelle altre vi fossero problemi di ergonomia.
non mi sono note le altre, ma a me sembra che così ci sia spazio convergente e limitato, ancora più se si ha un oggetto, una piccola borsa o un indumento in mano
avranno fatto le loro prove, e qualcosa deve essersi voluto sacrificare...
edit: se non c'è il "montante centrale" magari sono opportune...
comunque dalla foto lo spazio di apertura è poco, magari non sono aperte al massimo, magari
Il tutto ad un onesto 4 volte il prezzo della suddetta Model S.
Non c'è nemmeno il v8 che possa farla preferire ai puristi, essendo sempre un'elettrica.
Un completo suicidio fare uscire una cosa del genere
In effetti se l'apertura massima degli sportelli è quella mostrata in foto qualche problema di accesso ci può essere visto che formano un imbuto.
Il tutto ad un onesto 4 volte il prezzo della suddetta Model S.
Non c'è nemmeno il v8 che possa farla preferire ai puristi, essendo sempre un'elettrica.
Un completo suicidio fare uscire una cosa del genere
Ha un ché dell'Alfa Romeo SZ
Qui siamo in presenza di linee completamente sfuggenti ed asettiche, con l'anteriore e il posteriore tutto sommato anonimi... Soprattuto l'anteriore che non sfigurerebbe su vetture fotocopia cinesi. Dell'alto sembra un'Iphone, di lato non ha carattere, il retro con quei fari tondi a richiamare nostalgicamente i modelli classici del Cavallino è sinceramente triste!
Sono sicuro che studi di design come Giugiaro, Pininfarina, Scaglietti o designer come Manzoni sarebbero riusciti a fare un lavoro nettamente migliore coniugando linee innovative con lo spirito Ferrari.
Ive è bene che continui a disegnare smartphone, gadget elettronici e quant'altro ma le macchine sportive le deve lasciare stare.
Sulla parte tecnica questa Luce invece è un vero e proprio gioiello come nella tradizione di Maranello con soluzioni avanzate ed una progettazione verticale del mezzo, batterie comprese.
Mah... mooolto vagamente! L'SZ ha linee nette, definite, un frontale " cattivo " nello stile delle Alfa per le sue vetture coupé. Anche a colpo d'occhio potresti dire che l'SZ è una Alfa!
Qui con la Luce proprio no!!
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