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Ferrari Luce, oltre il design discutibile: c'è Samsung dietro la tecnologia OLED esclusiva del Cavallino

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Auto Elettriche Ferrari Luce, oltre il design discutibile: c'è Samsung dietro la tecnologia OLED esclusiva del Cavallino

Samsung ha spiegato nel dettaglio la tecnologia dietro i pannelli OLED dell'abitacolo della Ferrari Luce. Soluzioni sviluppate insieme al team R&D di Ferrari che uniscono tradizione analogica e proiezione futura dell'automotive

 

Tra entusiasmo limitato e critiche quasi unanimi, la Ferrari Luce è ormai realtà e, per quanto possa non piacere, è innegabile che dal punto di vista tecnologico sia una delle proposte più avanzate del settore automobilistico. Tra gli elementi più interessanti della vettura emerge il nuovo abitacolo digitale sviluppato in collaborazione con Samsung Display, la quale sarà fornitore esclusivo dei quattro display dedicati alle varie aree del cockpit.

Il sistema integra display da 12,9 pollici, 12 pollici, 10,1 pollici e 6,3 pollici distribuiti tra quadro strumenti, console centrale e area posteriore dedicata ai passeggeri. L'obiettivo del progetto riguarda una maggiore integrazione tra componenti hardware e interfaccia software, con una soluzione che punta tanto sulla profondità visiva quanto sull'interazione analogica.

L'elemento tecnicamente più avanzato riguarda il quadro strumenti utilizzato dal conducente. Ferrari Luce utilizza infatti una struttura multilayer composta dalla sovrapposizione di due pannelli OLED da 12 e 12,9 pollici. Il display superiore include tre aperture circolari da circa 100 mm che permettono di visualizzare il pannello inferiore, creando un effetto tridimensionale decisamente diverso rispetto ai classici cockpit digitali bidimensionali.

Il pannello inferiore visualizza sfondo e indicatori principali, mentre quello superiore gestisce notifiche, torque-shift indicator e segnalazioni in tempo reale. All'interno dello spazio creato tra i due display trovano posto anche lancette meccaniche fisiche, che si muovono sincronizzate con il sistema dell'auto per offrire una lettura più naturale delle informazioni di guida.

Samsung Display ha spiegato che questa architettura è stata resa possibile grazie alla tecnologia proprietaria HIAA (Hole-in-Active-Area), già utilizzata nel settore mobile, ma adattata per dimensioni superiori. Le aperture applicate al cockpit Ferrari raggiungono infatti circa 20 volte il diametro tipico dei fori presenti sugli smartphone moderni.

Per evitare problemi di uniformità dell'immagine o ritardi nella trasmissione del segnale, Samsung ha sviluppato un sistema specifico di instradamento dei segnali attorno alle aperture del display. La società ha inoltre applicato la tecnologia Thin Film Encapsulation (TFE) per proteggere i materiali organici OLED da umidità e infiltrazioni lungo i bordi tagliati del pannello.

"La Ferrari Luce è un'auto fondamentale che dimostra i vantaggi tecnologici dell'OLED, capace di abbracciare virtualmente qualsiasi design mettendo a frutto la consolidata esperienza di Samsung Display. Continueremo a introdurre un'ampia gamma di soluzioni innovative che amplieranno le possibilità del design automobilistico del futuro" ha dichiarato Joohyung Lee, Vicepresidente Esecutivo e Responsabile della divisione Mobile Display di Samsung.

Anche il display OLED centrale da 10,1 pollici utilizza la tecnologia HIAA. Nella parte superiore della console compare infatti un multigrafo digitale con funzioni dedicate a orologio, cronometro e bussola. In questo caso tre lancette meccaniche attraversano direttamente il pannello tramite microforature e ruotano a 360 gradi in tempo reale.

La zona posteriore integra invece un display OLED da 6,3 pollici collocato dietro il tunnel centrale. I passeggeri possono gestire climatizzazione e informazioni di guida direttamente tramite questa interfaccia dedicata.

Secondo Samsung Display, la scelta degli OLED ha consentito a Ferrari di adottare forme personalizzate con linee curve e superfici non rettangolari, impossibili da ottenere facilmente con pannelli LCD tradizionali. L'assenza della retroilluminazione permette inoltre uno spessore ridotto, caratteristica che ha contribuito alla maggiore libertà progettuale dell'abitacolo.

"Il nuovissimo sistema di visualizzazione implementato nella Ferrari Luce offre un'esperienza in abitacolo senza precedenti, dove la tradizione Ferrari e la tecnologia orientata al futuro coesistono in armonia" ha dichiarato Ernesto Lasalandra, Responsabile di Ricerca e Sviluppo presso Ferrari.

35 Commenti
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ninja75028 Maggio 2026, 12:14 #1
quello davanti al guidatore sembra ben fatto e leggendo l'articolo forse si apprezzerebbe più dal vivo

sul porta asciugamano a destra stendiamo velo pietoso
matrix8328 Maggio 2026, 12:21 #2
Originariamente inviato da: ninja750
quello davanti al guidatore sembra ben fatto e leggendo l'articolo forse si apprezzerebbe più dal vivo

sul porta asciugamano a destra stendiamo velo pietoso


ce lo puoi letteralmente stendere il velo
uazzamerican28 Maggio 2026, 12:44 #3
In generale,
Le automobili non sono degli smartphone.
Quando guidi, guidi.

Mettere gli schermi touch e togliere l’analogoco o i tasti fisici in posizioni ergonomiche e FUNZIONALI ALLA GUIDA sta massacrando tutti.

Ma per questione di marginalità (loro) ce li dobbiamo ciucciare.

Qua si è centrato pienamente il problema, nel senso che nello smartphone ci sei caduto.

In più è una Ferrari.
Notturnia28 Maggio 2026, 12:57 #4
"Il nuovissimo sistema di visualizzazione implementato nella Ferrari Luce offre un'esperienza in abitacolo senza precedenti, dove la tradizione Ferrari e la tecnologia orientata al futuro coesistono in armonia" ha dichiarato Ernesto Lasalandra, Responsabile di Ricerca e Sviluppo presso Ferrari.


ed ecco il problema di quel obbrobrio di scatola.. erano più preoccupati di dare armonia ed esperienze nuove nell'abitacolo di quel cassone che a fare una Ferrari..

l'oled ? per non far vedere la pochezza della plancia, quanto è vuoto senza niente l'interno.. e far dimenticare l'esterno ?
s0nnyd3marco28 Maggio 2026, 12:59 #5
Originariamente inviato da: matrix83
ce lo puoi letteralmente stendere il velo


Non solo quello:

Link ad immagine (click per visualizzarla)
Ginopilot28 Maggio 2026, 13:15 #6
Emozione zero. ZERO.
mmorselli28 Maggio 2026, 13:30 #7
Originariamente inviato da: Ginopilot
Emozione zero. ZERO.


E ciò nonostante, non ricordo nella mia vita di aver mai visto tanti articoli in rete riguardo una nuova Ferrari, ma non solo "Luce fa schifo, la rete è incazzata", ma articoli come questo che analizzano un dettaglio, per dire... e tutto questo è ovviamente strettamente legato al fatto che quest'auto è il più riuscito ragebait del 2026 e forse di molti anni a venire.

Ricordatevi da dove viene chi l'ha ideata.
mmorselli28 Maggio 2026, 13:32 #8
Originariamente inviato da: uazzamerican
Le automobili non sono degli smartphone.


Benvenuto nel 2026
Ginopilot28 Maggio 2026, 13:39 #9
Originariamente inviato da: mmorselli
E ciò nonostante, non ricordo nella mia vita di aver mai visto tanti articoli in rete riguardo una nuova Ferrari, ma non solo "Luce fa schifo, la rete è incazzata", ma articoli come questo che analizzano un dettaglio, per dire... e tutto questo è ovviamente strettamente legato al fatto che quest'auto è il più riuscito ragebait del 2026 e forse di molti anni a venire.

Ricordatevi da dove viene chi l'ha ideata.


Quando realizzi un prodotto cosi' inaspettatamente brutto con un marchio di altissimo prestigio, e' normale che se ne parli. Ma attenzione che il metodo inaugurato anzitempo da berlusconi, non sempre vale. Se se ne parla, come in questo caso, perche' e' un aborto, e le vendite del marchio sono direttamente correlate all'opinione prevalente di prestigio, in quanto status symbol, cio' non si riflette positivamente sulle vendite.
Fermo restando che a te non piace ma continui a scrivere come se fosse l'auto dei tuoi sogni.
mmorselli28 Maggio 2026, 14:24 #10
Originariamente inviato da: Ginopilot
Quando realizzi un prodotto cosi' inaspettatamente brutto con un marchio di altissimo prestigio, e' normale che se ne parli.


In realtà è un prodotto divisivo, non guardare solo a "bello" o "brutto", che non faccia girare la testa è ovvio, non è brutta, ma è molto più anonima delle altre supercar Ferrari, ma ci sono già due fazioni di chi ci vede i pregi e di chi ci vede i difetti. La bellezza non è tutto. E la psicologia di chi potrà decidere se desiderarla o meno credo sarà molto influenzata da questa sua natura non convenzionale.

Fermo restando che a te non piace ma continui a scrivere come se fosse l'auto dei tuoi sogni.


Sono fatto così, io analizzo i fatti per capire sempre meglio cosa è vero e cosa no, mi piace ragionare su più piani e diminuire l'incertezza, i miei bias li considero un ostacolo al ragionamento razionale, non qualcosa da coltivare per aumentare la mia autostima.

Non è l'auto dei miei sogni, ma nemmeno una F80 è l'auto dei miei sogni, non me ne frega nulla delle auto, per questo probabilmente riesco a ragionarci sopra con equidistanza al contrario di chi pare gli abbiano ammazzato un figlio.

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