Europa spaccata in due: Italia e Germania contro 7 Stati che vogliono solo auto elettriche nel 2035
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 08 Giugno 2026, alle 11:47 nel canale Auto Elettriche
Una coalizione di sette Stati membri spinge perché l'Europa non allenti i suoi target di emissioni zero per il 2035. Italia, Germania e Repubblica Ceca messe all'angolo
Continua il dibattito che riguarda il futuro del settore automobilistico in Europa, e la novità è un'alleanza di sette Stati membri per spingere la Commissione Europea a non rivedere i piani sulle emissioni zero.
Danimarca, Spagna, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia hanno realizzato una lettera congiunta per promuovere il mantenimento dei target previsti, pur accettando le nuove proposte che erano state introdotte lo scorso anno.
In buona sostanza questi Paesi accettano le norme più blande, che consentiranno di mantenere un piccola quota di motori endotermici, ma solo se effettivamente, come previsto, questo 10% sarà compensato da crediti green o dall'uso di carburanti sostenibili e acciaio a bassa impronta di carbonio. Il restante 90% dovrà essere a zero emissioni, quindi auto elettriche, o a idrogeno. E la data limite è quella ben nota: 2035.

Secondo i Paesi firmatari, un ulteriore indebolimento delle norme potrebbe generare confusione nel settore, con scarsa possibilità di programmazione degli investimenti, e quindi grosso rischio a lungo termine. Ovviamente alcuni dei Paesi coinvolti, come Francia e Spagna, stanno già facendo ingenti investimenti per fabbriche in grado di produrre centinaia di migliaia di auto elettriche.
Un altro punto focale della lettera riguarda la "sicurezza energetica", messa in evidenza dalla crisi attuale. Secondo i sette Paesi svincolarsi dalle fonti fossili è imperativo per il benessere futuro dell'Unione.
Sul fronte opposto ci sono altri Stati, ma i più rappresentativi sono in pratica solo Italia, Germania e Repubblica Ceca. Questo terzetto chiede più deroghe per gli ibridi plug-in, e chiede anche che venga scartata l'ipotesi dei crediti compensativi, permettendo quindi la vendita di un 10% di endotermico senza restrizioni. Il governo tedesco non gradisce nemmeno i "supercrediti", cioè crediti compensativi che verrebbero generati dalla vendita di veicoli elettrici di piccole dimensioni, con lunghezza massima di 4,20 metri. Stranamente Volkswagen è una delle aziende che invece è a favore di questo meccanismo, e si scontra con il suo stesso geoverno.










Recensione Lenovo Idea Tab Plus: il tablet da 12 pollici che costa meno di 300 euro
Oltre il contante e le crypto: tutto sull'Euro Digitale e la nuova sovranità monetaria europea
Recensione HONOR Magic V6: spessore record e super batteria. È lui il fold da battere?
La missione Artemis III utilizzerà SpaceX Starlink per trasmettere i video in alta risoluzione
L'India raggiunge un nuovo traguardo: la società privata Skyroot Aerospace ha lanciato un razzo spaziale Vikram-1
C'è un ostacolo che blocca le GeForce RTX 5000 SUPER e non si tratta della GPU








487 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOvvio che nessuna famiglia sarà costretta per legge a rinunciare alle quattro ruote dal giorno alla notte nel 2035 ma se a quel punto uno dovessa averne necessita trovera un mercato insostenibile con macchine nuove oltre il budget e termiche di seconda mano che costeracnno come il nuovo essendo l'unico modo che avranno molti per circolare.
Gia oggi l'usato costa uno sproposito rispetto a 10 anni fa nel 2035 sara un ulteriore salto in avanti.
La mia fortuna e che a quel punto saro o troppo vecchio o morto quindi da un certo punt odi vista mi dispiace per gli altri non per me.
Poi vendo tutto e tra quello e la liquidazione me ne torno a Katmandu dove quando l'aria è pulita ha la stessa composizione chimica e ignoranza del fumo nero che esce da un tubo di scarico di un diesel euro-0, me ne vado a fumare erba H24 con "i santoni" fino a che non tiro le cuoia. Poi come gesto finale, funerale alla Nepalese, con cremazione all'aperto !
Tie !
Almeno non sento più parlare dell'europa e delle sue c@##o di politiche green.
Mi mancherà tanto lo spaghetto, quello si, ma lo farò spedire dall'Italia.
Almeno non sento più parlare dell'europa e delle sue c@##o di politiche green.
io sono una persono nolto piu green della media, ma davvero molto per dirti ho un grande giardino dove annaffio l'orto e le piante quasi al 95% solo con l'acqua piovano che vuol dire risparmiare migliaia di litri ogni anno, e a questo potrei elencare molte altre cose ma il punto è un altro, io da persona green trovo folle questa politica green sulla auto, ridicola da tutto i punt idi vista economici sociali e ambientali, che non vuol dire non dfare il passaggio ma farlo in tempi umanamente accettabili.
Francia (Secondo PIL), Spagna (Quarto PIL)), Lussemburgo (e sticazzi...), Danimarca (cagata di mosca), Portogallo (e risticazzi), Paesi Bassi (Quinto PIL), Svezia (Settimo PIL)
Dall'altra:
Italia (Terzo PIL), Germania (Primo PIL), Polonia (Sesto PIL), Repubblica Ceca (sticazzi), Slovacchia (sticazzi), Bulgaria (cagata di mosca), Ungheria (cagata di Mosca)
Perchè i secondi sarebbero messi all'angolo?
Il TCO di un'auto elettrica è da un pezzo inferiore a quelle delle termiche, ma l'italiano medio non sa fare conti da scuola dell'obbligo.
E quindi sono dovuti intervenire con gli obblighi, che gli ignoranti capiscono solo quello
(e intanto io mi faccio 100km con meno di 4€, senza fotovoltaico...)
E quindi sono dovuti intervenire con gli obblighi, che gli ignoranti capiscono solo quello
(e intanto io mi faccio 100km con meno di 4€, senza fotovoltaico...)
Il TCO inferiore è un lusso che solo chi ha soldi può permettersi. Se un'auto elettrica costa 30.000€ e una termica equivalente ne costa 18.000€, il fatto che l'elettrica ti faccia risparmiare 5.000€ in cinque anni non ha valore per chi, in banca, ha solo la possibilità di farsi finanziare 18.000€. Chi non ha la liquidità o la capacità di credito iniziale per superare lo scoglio del prezzo d'acquisto, è tagliato fuori dal risparmio successivo.
Spesso il TCO basso calcola che tu ricarichi a casa con la tariffa domestica. Chi non ha un garage di proprietà (spesso chi ha meno disponibilità economica) deve ricaricare alle colonnine pubbliche fast, dove le tariffe azzerano quasi tutto il vantaggio del TCO rispetto al diesel o alla benzina.
Le banche e le finanziarie non concedono prestiti in base a quanto risparmierai di carburante, ma in base al tuo stipendio attuale. Se la rata per l'elettrica supera la tua capacità di rimborso, il concessionario non ti dà le chiavi, punto.
Dire a qualcuno "compra questa che costa di più così risparmi dopo" è come dire a chi ha fame di comprare cibo all'ingrosso per risparmiare sul prezzo al chilo. Se hai solo 10€ in tasca, compri la monoporzione anche se proporzionalmente costa il doppio.
Ricapitolando una persona non benestante se se frega se fra 10 anni l'auto gli consterebbe 0 da mantenere tanto lui non la potra mai comprare comunque.
Mediamente anche la casa di propieta è meglio di una in affitto tranne certi casi, quindi se tutti gli italiani non la comprano è perche l'italiano medio non sa fare conti da scuola dell'obbligo.
Comprensivi, i "meno di quatto euro" dell'ammortamento del costo del veicolo, giusto ?
Spesso il TCO basso calcola che tu ricarichi a casa con la tariffa domestica. Chi non ha un garage di proprietà (spesso chi ha meno disponibilità economica) deve ricaricare alle colonnine pubbliche fast, dove le tariffe azzerano quasi tutto il vantaggio del TCO rispetto al diesel o alla benzina.
Le banche e le finanziarie non concedono prestiti in base a quanto risparmierai di carburante, ma in base al tuo stipendio attuale. Se la rata per l'elettrica supera la tua capacità di rimborso, il concessionario non ti dà le chiavi, punto.
Dire a qualcuno "compra questa che costa di più così risparmi dopo" è come dire a chi ha fame di comprare cibo all'ingrosso per risparmiare sul prezzo al chilo. Se hai solo 10€ in tasca, compri la monoporzione anche se proporzionalmente costa il doppio.
Ricapitolando una persona non benestante se se frega se fra 10 anni l'auto gli consterebbe 0 da mantenere tanto lui non la potra mai comprare comunque.
Mediamente anche la casa di propieta è meglio di una in affitto tranne certi casi, quindi se tutti gli italiani non la comprano è perche l'italiano medio non sa fare conti da scuola dell'obbligo.
Quindi tutte le elettriche che costano meno di 30.000 euro (tanto meno spesso), tu le ignori per sostenere la tua idea, o solo perché non sai che esistono? Perché sai, se domani ti si rompe l'auto termica, non sei obbligato a comprare un'elettrica che costa tanto. Puoi comprare una Leapmotor da 4,3 metri per 20.000 euro, oppure se ti serve piccola persino una BYD da 10.000 euro. O pensa, magari anche una Tesla usata, tenuta benissimo per 18.000 euro.
Francia (Secondo PIL), Spagna (Quarto PIL)), Lussemburgo (e sticazzi...), Danimarca (cagata di mosca), Portogallo (e risticazzi), Paesi Bassi (Quinto PIL), Svezia (Settimo PIL)
Dall'altra:
Italia (Terzo PIL), Germania (Primo PIL), Polonia (Sesto PIL), Repubblica Ceca (sticazzi), Slovacchia (sticazzi), Bulgaria (cagata di mosca), Ungheria (cagata di Mosca)
Perchè i secondi sarebbero messi all'angolo?
Perché quando voti il PIL non conta, conta il numero, e sono due contro sette.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".