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Europa e Cina trovano l'accordo sul prezzo minimo: addio ai dazi sulle auto elettriche cinesi

di pubblicata il , alle 10:30 nel canale Auto Elettriche Europa e Cina trovano l'accordo sul prezzo minimo: addio ai dazi sulle auto elettriche cinesi

Le aziende cinesi avranno due diversi metodi per calcolare il prezzo minimo delle auto elettriche vendute in Europa

 

I negoziati tra la Commissione Europea e i rappresentanti del governo cinese andavano avanti da mesi, e finalmente sembra essere arrivata una svolta per superare i dazi che l'Europa ha imposto alle auto elettriche cinese esportate nel nostro continente.

Ad oggi i produttori cinesi devono pagare un dazio doganale aggiuntivo, oltre al normale 10%, che va dal 7% fino a oltre il 35%, in base a quanto rilevato nella precedente indagine, ed in base al livello di collaborazione dimostrato. Si cercava però la strada diplomatica, con la soluzione dei prezzi minimi definiti, così da continuare a bilanciare gli eccessivi sussidi che le aziende cinesi ricevono in patria.

Ieri è stato comunicato che effettivamente questa intesa è arrivata, e la Commissione ha spiegato che i produttori dovranno presentare domanda per "prezzi minimi minimi specifici per ciascun modello e opzione di configurazione", e per farlo avranno due diverse opzioni per calcolare il prezzo giusto:

  • Sulla base del cosiddetto prezzo CIF dell'esportatore interessato durante il periodo dell'inchiesta che ha portato all'introduzione delle misure, aumentato del margine corrispondente dei dazi compensativi imposti. In altre parole, il prezzo minimo deve essere almeno pari al prezzo precedente, comprensivo di dazi doganali.
  • Basato sul prezzo di vendita di veicoli elettrici a batteria (BEV) non sovvenzionati, prodotti nell'UE, dello stesso tipo o di un tipo di prodotto molto simile, incluse le spese di vendita, generali e amministrative (SG&A) e un margine di profitto adeguato. In altre parole, il prezzo minimo deve essere almeno pari a quello di modelli comparabili prodotti in Europa.

Con questi metodi i prezzi al consumatore non dovrebbero scendere sensibilmente, se non in qualche caso, ed il vantaggio più grosso lo avrebbero le aziende cinesi. Ad oggi la differenza di prezzo che sono costrette ad imporre finisce nelle casse doganali, mentre un domani (ancora non si sa quando si passerà al nuovo metodo) il costo in più sarà tutto margine che potranno intascarsi.

25 Commenti
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io78bis13 Gennaio 2026, 10:45 #1
Quindi li hanno costretti a vendere a prezzi come se avessero costi di produzione pari a EU potendo mantenere la produzione con costi Cina?

Spero di essere addormentato e non aver capito l'articolo
coschizza13 Gennaio 2026, 10:52 #2
Originariamente inviato da: io78bis
Quindi li hanno costretti a vendere a prezzi come se avessero costi di produzione pari a EU potendo mantenere la produzione con costi Cina?

Spero di essere addormentato e non aver capito l'articolo


ricordati che lo fanno per il tuo bene ti aumentano il costo delle auto di migliaia di euro perche cosi sei piu felice
LuFranco13 Gennaio 2026, 11:12 #3
Grazie UE per tutto quello che fai per NOI
Massimiliano Zocchi13 Gennaio 2026, 11:19 #4
Originariamente inviato da: io78bis
Quindi li hanno costretti a vendere a prezzi come se avessero costi di produzione pari a EU potendo mantenere la produzione con costi Cina?

Spero di essere addormentato e non aver capito l'articolo


Hai capito correttamente. L'interesse della Commissione è che i prezzi delle auto cinesi non siano troppi bassi, per mantenere competitive le auto europee, non gli importa come o perché.

Il fatto di negoziare l'addio ai dazi viene dal timore che la Cina potesse intraprendere azioni compensative, come ad esempio penalizzando l'export dei prodotti europei in Cina, come ad esempio i prodotti di lusso o eno-gastronomici.
ferro7513 Gennaio 2026, 11:23 #5
Immagino che il ragionamento della mente malata che ha architettato questo accordo sia stato quello di equiparare il prezzo delle auto cinesi a quello delle auto prodotte in Europa in modo da non avere una concorrenza imbattibile per le nostre aziende.
Proposito corretto, peccato che a rimetterci saranno solo i consumatori europei mentre le aziende cinesi staranno sbocciando Cristal a go go!
Ripper8913 Gennaio 2026, 11:31 #6
Originariamente inviato da: io78bis
Quindi li hanno costretti a vendere a prezzi come se avessero costi di produzione pari a EU potendo mantenere la produzione con costi Cina?

Spero di essere addormentato e non aver capito l'articolo

Hai capito bene
makka13 Gennaio 2026, 12:03 #7
Ad oggi la differenza di prezzo che sono costrette ad imporre finisce nelle casse doganali, mentre un domani (ancora non si sa quando si passerà al nuovo metodo) il costo in più sarà tutto margine che potranno intascarsi.


Prima almeno qualcosa lo stato incassava, adesso invece zero e il "dipiù" se lo intasca il produttore ??
Ma sono del mestiere questi ?
(cit.)
AntisocialNTwo13 Gennaio 2026, 12:20 #8
Mettersi d'accordo con la Cina è la cosa più stupida che poteva fare l'UE. I dazi servivano anche per lanciare un messaggio alla Cina di non fare furbate (magari motivandoli anche con il discorso del supporto alla Russia).

E comunque oltre ai dazi, l'UE avrebbe dovuto prevedere un programma di sviluppo dell'automotive europeo, con fondi, sovvenzioni e imponendo ai costruttori di prevedere nella loro gamma modelli dal costo più contenuto per la mobilità di massa, magari nello stile delle keycar giapponesi.

Se non si fa qualcosa in tal senso, finisce che le aziende cinesi faranno estinguere uno dei settori più forti dell'industria europea tramite undercutting e in più cosegniamo a un regime totalitario un'altra arma di ricatto diplomatico (es. blocco produzione, vi ricorda qualcosa avvenuto intorno al 2020?) che potranno usare a loro piacimento quando qualcosa non va a genio al PCC.
Ripper8913 Gennaio 2026, 13:47 #9
Originariamente inviato da: AntisocialNTwo
Mettersi d'accordo con la Cina è la cosa più stupida che poteva fare l'UE. I dazi servivano anche per lanciare un messaggio alla Cina di non fare furbate (magari motivandoli anche con il discorso del supporto alla Russia).

E comunque oltre ai dazi, l'UE avrebbe dovuto prevedere un programma di sviluppo dell'automotive europeo, con fondi, sovvenzioni e imponendo ai costruttori di prevedere nella loro gamma modelli dal costo più contenuto per la mobilità di massa, magari nello stile delle keycar giapponesi.

Se non si fa qualcosa in tal senso, finisce che le aziende cinesi faranno estinguere uno dei settori più forti dell'industria europea tramite undercutting e in più cosegniamo a un regime totalitario un'altra arma di ricatto diplomatico (es. blocco produzione, vi ricorda qualcosa avvenuto intorno al 2020?) che potranno usare a loro piacimento quando qualcosa non va a genio al PCC.
L'automotive europeo sarà inevitabilmente ridimensionato dal passaggio alla mobilità elettrica, vista la sua totale incapapcità di competere nelle produzioni su larga scala di batteria e sulla sua comunque dipendenza di materie prime dalla Cina !

Gli USA poi non sono un alleato in tal senso, ma un competitor !
Visto che si parla tanto di Cina ....
Sarà più chiaro forse quando NON perderemo la Groenlandia ma perderemo l'accesso alle sue risorse.
Alodesign13 Gennaio 2026, 13:53 #10
Originariamente inviato da: AntisocialNTwo
Mettersi d'accordo con la Cina è la cosa più stupida che poteva fare l'UE. I dazi servivano anche per lanciare un messaggio alla Cina di non fare furbate (magari motivandoli anche con il discorso del supporto alla Russia).

E comunque oltre ai dazi, l'UE avrebbe dovuto prevedere un programma di sviluppo dell'automotive europeo, con fondi, sovvenzioni e imponendo ai costruttori di prevedere nella loro gamma modelli dal costo più contenuto per la mobilità di massa, magari nello stile delle keycar giapponesi.

Se non si fa qualcosa in tal senso, finisce che le aziende cinesi faranno estinguere uno dei settori più forti dell'industria europea tramite undercutting e in più cosegniamo a un regime totalitario un'altra arma di ricatto diplomatico (es. blocco produzione, vi ricorda qualcosa avvenuto intorno al 2020?) che potranno usare a loro piacimento quando qualcosa non va a genio al PCC.


Produttore extra UE vende automobile X a 10 in casa propria. In Europa a 30.
Produttore UE vende automobile X a 40 in casa propria.

Il consumatore europeo pieno di soldi da far schifo decide di investire quei 10 soldi in più per far contento l'imprenditore tedesco o francese di turno.

Oppure facciamo che per fermare le auto cinesi in arrivo al posto di vendere a 40 vendiamo a 33 e mettiamo meno soldi nelle tasche degli imprenditori?

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