Dacia Striker in anteprima: nuovo modello, nuovo segmento, ma sempre praticità e prezzo super
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 08 Luglio 2026, alle 07:01 nel canale Auto Elettriche
Dacia vuole rafforzare la sua presenza nel segmento C, e lo fa entrando in competizione anche nel settore delle station wagon/crossover. Solito schema semplificato di versioni, motori ibridi, GPL e prezzo di partenza concorrenziale
Dacia rialza l'asticella nel segmento C con una proposta che promette di scompaginare le convenzioni: Striker, il nuovo crossover (station wagon?) che condensa in un'unica vettura il meglio di tre mondi automobilistici diversi. Non solo vi descriviamo la novità in questo articolo, ma abbiamo anche potuto vedere la vettura dal vivo e in anteprima, trovate tutto nel nostro video:
Una strategia precisa dietro il debutto
Come avevamo già anticipato commentando il piano industriale 2030 svelato in primavera, Dacia intende consolidare la propria presenza nella fascia C, e Striker rappresenta lo strumento con cui il marchio punta a conquistare sia clienti privati che professionali. La vettura si posiziona come alternativa complementare a Bigster, senza sovrapposizioni, restando però fedele ai tre concetti che da tempo guidano la filosofia del brand: Robust & Outdoor, Essential & Cool e Eco-Smart.
L'obiettivo dichiarato è ambizioso: portare entro il 2030 la quota di mercato Dacia nel segmento C europeo dal 20 al 33% delle vendite. Concretamente, Striker unisce la posizione di guida sopraelevata e l'attitudine al fuoristrada dei SUV, la capacità di carico e la praticità delle station wagon, e la scorrevolezza dinamica delle berline, tutto questo abbinato a un ventaglio di motorizzazioni elettrificate multi-energia pensato per offrire il miglior costo di gestione della categoria, con un prezzo d'ingresso sotto i 25.000 euro.
Anche la scelta del nome racconta qualcosa: Striker richiama l'idea del "colpo perfetto", del centrare l'obiettivo, e riflette lo spirito di sfida con cui Dacia si affaccia su un segmento tradizionalmente dominato dai SUV.
Un design che gioca su due registri sovrapposti
Il tratto più originale di Striker è l'equilibrio ricercato tra esigenze opposte, fondendo la dinamicità delle berline con la spaziosità delle wagon e la robustezza dei SUV. David Durand, direttore del design Dacia, ha sottolineato come questa proposta introduca un bilanciamento diverso rispetto ai canoni SUV tradizionali, offrendo una risposta complementare alle aspirazioni attuali del settore.

Osservando la carrozzeria, l'elemento chiave è la linea di cintura tesa che collega i gruppi ottici anteriori e posteriori, vera spina dorsale visiva che separa due letture della vettura. Sopra questa linea, i volumi sono fluidi e aerodinamici: parabrezza inclinato, linea del tetto allungata e lunotto spiovente restituiscono l'eleganza Essential & Cool ispirata a berline e wagon. Sotto, invece, le superfici diventano più verticali e strutturate, con un'altezza da terra generosa che incarna il concetto Robust & Outdoor derivato dai SUV. Le barre da tetto integrate completano il profilo, aggiungendo funzionalità outdoor senza rompere la coerenza stilistica.
Una novità assoluta per il marchio è la firma luminosa a LED a forma di "T", presente ai quattro angoli della vettura. Anteriormente si integra nella calandra nero lucido, al centro della quale campeggia l'iconico logo Dacia Link, mentre al posteriore la stessa logica si ripete nella fascia nera che ospita la scritta Dacia in rilievo, rafforzando la percezione di robustezza.
Sul piano delle proporzioni, i 4,62 metri di lunghezza collocano Striker vicino alle wagon di segmento C, mentre l'altezza da terra (20 cm con trazione integrale, 19 cm con trazione anteriore) è da vero SUV. L'altezza complessiva, però, non supera 1,53 metri, restando quindi più vicina alla dinamicità di una berlina rispetto agli oltre 1,60 metri dei SUV concorrenti. Le ruote disponibili vanno da 17 o 18 pollici di serie fino a 19 pollici opzionali, e la gamma cromatica conta 7 colori già dall'allestimento Expression, con due tinte inedite: Frost Green e Cosmic Blue.
Due personalità per due stili di vita
Il DNA outdoor di Dacia si declina in Striker attraverso due interpretazioni complementari. La versione Extreme si rivolge ai clienti più attivi, pensata come compagna di avventura per trasportare equipaggiamenti e attrezzature per il tempo libero, con protezioni esterne in Starkle®, sellerie in TEP microcloud lavabile e tappetini in gomma riciclata al 50% per facilitare la manutenzione. Su questa versione è disponibile anche la trazione integrale abbinata alla motorizzazione hybrid 150 4x4.
La versione Journey, invece, punta su un'esperienza di guida più rilassata, orientata ai lunghi viaggi in famiglia, con sedile guida a regolazione elettrica, sedili anteriori e volante riscaldati, selleria mista tessuto/TEP microcloud e portellone motorizzato. Di serie su Extreme troviamo anche il sistema di controllo della velocità in discesa, che agisce sui freni per evitare sbandate su pendenze scivolose.
Un abitacolo essenziale ma intelligente
All'interno, Dacia ripropone la propria filosofia delle "innovazioni utili", organizzando la plancia su tre livelli concettuali che riprendono la struttura orizzontale del design esterno. Il primo livello, più vicino agli occupanti, privilegia materiali caldi e superfici tessili per la percezione di qualità. Il secondo livello raccoglie i comandi fisici più utilizzati, pensati per essere azionati senza distogliere lo sguardo dalla strada. Il terzo livello integra gli elementi di visualizzazione: il touchscreen da 10,1 pollici, di serie su tutta la gamma, è abbinato secondo l'allestimento al sistema Media Display oppure al più completo Media Nav Live, con mappe aggiornate per 8 anni, traffico in tempo reale e impianto audio Arkamys 3D Sound System a 6 altoparlanti.

Il quadro strumenti digitale LightVisio da 7 pollici, anch'esso di serie su tutta la gamma, sfrutta una tecnologia a riflessione ottica che proietta le informazioni come immagini fluttuanti, garantendo una lettura chiara e una sensazione di profondità. Le bocchette di ventilazione orizzontali alle estremità della plancia riprendono la firma luminosa esterna a "T".
Non manca l'attenzione ai dettagli pratici quotidiani: un passacavo collega il vano portaoggetti passeggero alla consolle centrale per nascondere i cavi, mentre un raschiaghiaccio è integrato discretamente in plancia. La consolle centrale, alta e avvolgente, offre un vano sotto il bracciolo da 6,7 litri, un cassetto scorrevole secondo le versioni e portabicchieri rimovibili. Il sistema di aggancio YouClip conta fino a 9 punti distribuiti nell'abitacolo, e Striker introduce tre nuovi accessori compatibili: il porta-borraccia, la coperta trasformabile in tappeto da gioco per bambini e la rete multifunzionale.
Spazio e comfort per cinque persone
Pensata per i viaggi in famiglia, Striker offre spazio per 5 passeggeri e relativi bagagli. Il tetto panoramico in vetro a bassa emissività, di serie su Extreme e opzionale su Journey, amplifica la sensazione di luminosità e migliora l'isolamento termico e acustico. Un lavoro approfondito è stato dedicato anche alla riduzione dei rumori aerodinamici, con materiali fonoassorbenti e vetri più spessi per parabrezza e finestrini anteriori.
I sedili anteriori offrono un design avvolgente per un sostegno ottimale, con regolazione elettrica del lato guida su Journey, mentre al posteriore è disponibile un bracciolo centrale ripiegabile con portabicchieri integrato su Extreme e Journey. Debutta su Dacia il sistema Autohold, di serie da Expression in su, che mantiene automaticamente fermo il veicolo senza sforzo da parte del conducente. I fendinebbia con luci di svolta direzionali completano la dotazione, illuminando automaticamente la direzione di marcia nelle situazioni più complesse.

Sul fronte sicurezza, Striker rispetta lo standard europeo GSR2 e offre di serie su tutti gli allestimenti: frenata automatica d'emergenza urbana ed extraurbana con rilevamento di veicoli, pedoni, ciclisti e moto, riconoscimento della segnaletica con avviso di eccesso di velocità, assistenza al parcheggio posteriore, segnale di arresto d'emergenza, mantenimento di corsia, controllo dell'attenzione del conducente e chiamata d'emergenza eCall. Il cruise control adattivo è di serie, mentre un pacchetto ADAS opzionale aggiunge sensore d'angolo cieco, frenata automatica in retromarcia, alert di uscita sicura, Rear Cross Traffic Alert e telecamera Multiview. Il pulsante "My Safety" permette di salvare una configurazione personalizzata degli assistenti alla guida, richiamabile con un solo gesto all'accensione.
Un bagagliaio pensato nei minimi dettagli
Il vano di carico arriva fino a 600 litri, tra i migliori della categoria, e introduce diverse soluzioni innovative. Il sistema Easy Trunk Opening apre automaticamente il portellone motorizzato senza contatto: basta che chi possiede la chiave Keyless Entry resti fermo per pochi secondi a meno di un metro di distanza, e il bagagliaio si apre con una sequenza di avvisi luminosi e acustici. Questo sistema è di serie su Journey e opzionale su Extreme.
Il copribagagli rigido, di serie su tutte le versioni, si divide in due parti richiudibili sotto il pianale quando non serve. Per la prima volta su Dacia, il pianale del bagagliaio è suddiviso in 3 parti reversibili (moquette su un lato, materiale resistente sull'altro) e può essere posizionato su due livelli, superiore per una superficie piana a sedili abbattuti, inferiore per il massimo volume. Il sistema Easy Fold consente infine di abbattere gli schienali posteriori 60/40 tramite maniglie laterali nel bagagliaio o linguette accessibili dai sedili stessi.

Motorizzazioni: quattro strade verso l'efficienza
Sul fronte propulsivo, Striker propone tre motorizzazioni elettrificate pensate per coprire abitudini di guida molto diverse tra loro, con l'obiettivo dichiarato di garantire il miglior TCO del segmento C.
Mild hybrid-G 140 sfrutta l'esperienza Dacia nel bifuel benzina/GPL — il marchio è leader europeo del GPL — abbinando il tre cilindri turbo 1.2 litri a un sistema mild-hybrid a 48V, disponibile sia con cambio manuale a 6 marce sia con automatico. La batteria da 0,8 kWh si ricarica tramite frenata rigenerativa in modo trasparente per chi guida, e in modalità GPL le emissioni di CO2 scendono in media del 10% rispetto agli equivalenti benzina non ibridi, senza penalizzare il volume del bagagliaio grazie al serbatoio posizionato sotto il pianale; il passaggio tra i due carburanti può essere automatico o manuale tramite commutatore in plancia.
Hybrid 155 rappresenta la proposta più dinamica: un quattro cilindri 1.8 litri da 109 CV lavora insieme a due motori elettrici (uno da 49 CV e uno starter/generatore ad alta tensione), supportati da una batteria da 1,4 kWh a 280V e da un cambio automatico elettrificato privo di frizione, con 4 rapporti dedicati al termico e 2 riservati all'elettrico. Questa configurazione consente di partire sempre in modalità 100% elettrica e di percorrere fino all'80% del tempo in città senza accendere il motore a benzina, con emissioni che restano sotto i 100 g/km di CO2.
Hybrid 150 4x4 introduce invece la trazione integrale: sull'asse anteriore lavora un 1.2 litri mild-hybrid 48V da 140 CV e 230 Nm abbinato a un cambio doppia frizione a 6 rapporti con palette al volante, mentre sull'asse posteriore un motore elettrico da 31 CV e 87 Nm, con cambio a due rapporti disinnestabile, gestisce le fasi a trazione posteriore. La potenza combinata massima raggiunge i 150 CV, e le percorrenze in elettrico puro possono coprire fino al 60% del tempo in ambito urbano ed extraurbano. Questa versione offre cinque modalità di guida — Auto, Eco, Snow, Mud/Sand e Off-Road — che adattano il comportamento della trazione integrale al fondo stradale, restando "in standby" fino a 140 km/h nelle modalità più stradali. Completa il quadro l'Hill Descent Control, che regola la velocità tra 3 e 30 km/h nelle discese scivolose, di serie sulla versione Extreme.

Materiali sostenibili: un impegno concreto
Striker incarna anche l'approccio Eco-Smart sul fronte dei materiali: oltre il 32% dei componenti proviene dall'economia circolare, con 47 kg di plastica riciclata a bordo, ossia 3,4 kg in più rispetto a Bigster e 5,5 kg in più rispetto a Duster — un record per il brand, più del doppio della media europea di settore. Lo Starkle®, il materiale sviluppato dagli ingegneri Dacia con il 15-20% di polipropilene riciclato, riveste paraurti, passaruota e protezioni laterali senza bisogno di vernice, riducendo la carbon footprint. Per la prima volta, anche i pannelli interni delle porte e la plancia utilizzano polipropilene riciclato all'80%, di cui il 40% post consumo.
L'impegno si estende agli accessori: i tappetini della versione Extreme contengono il 50% di gomma riciclata, mentre il porta-borraccia YouClip è realizzato al 70% con plastica riciclata. Dacia ha inoltre eliminato pelle e cromature decorative da tutta la gamma, riducendo anche il ricorso alla carta: il manuale cartaceo di Striker si limita ai messaggi di sicurezza essenziali, mentre la versione completa e interattiva è disponibile digitalmente tramite l'app My Dacia e il sito ufficiale.

Una gamma semplice, come da tradizione Dacia
Fedele alla propria filosofia di gamme chiare e accessibili, Striker è proposta in quattro allestimenti. Essential rappresenta il punto d'accesso, con cerchi in acciaio da 17 pollici, barre da tetto, Media Display con schermo da 10,1", servizi connessi, Smartphone Replication, quadro digitale LightVisio, climatizzatore manuale, sensori di parcheggio e telecamera posteriore. Expression, cuore della gamma, aggiunge cerchi in lega, climatizzatore automatico bi-zona, freno di stazionamento elettrico con Autohold, consolle centrale rialzata con bracciolo e porte USB posteriori.
Al top della gamma, a prezzi equivalenti, Extreme si rivolge agli appassionati di attività all'aria aperta con tetto panoramico, controllo automatico della velocità in discesa e tappetini in gomma, mentre Journey punta su ancora più comfort con portellone ad apertura automatica, caricabatterie a induzione per smartphone e sedile guida a regolazione elettrica. Come già accennato, è ancora presto per i prezzi di listino, ma sappiamo che si partirà da meno di 25.000 euro.










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