Cosa svelano i dati (finalmente pubblici) sugli incidenti dei Robotaxi Tesla?
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 18 Maggio 2026, alle 11:32 nel canale Auto Elettriche
Praticamente zero feriti e tanti errori di altri guidatori umani, ma Tesla deve comunque aggiustare il tiro su un paio di aspetti fondamentali
Nell'ecosistema della mobilità intelligente, la fiducia si costruisce sui dati, non sulle narrazioni. Per questo motivo, la decisione di Tesla di rendere pubblici tutti i 17 rapporti sui sinistri automobilistici precedentemente secretati e depositati presso la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) rappresenta uno snodo fondamentale per il settore dei veicoli autonomi. Fino a poco tempo fa, la casa di Austin si era distinta come l'unica realtà a censurare integralmente i propri resoconti, contrassegnandoli sistematicamente con la dicitura "informazione aziendale riservata". Oggi, la rimozione di quel vincolo offre una radiografia inedita del servizio sperimentale "Robotaxi" ad Austin tra il luglio 2025 e il marzo 2026.
Un "autogol" di opacità durato quasi un anno
In conformità con l'ordinanza generale 2021-01 della NHTSA, tutte le aziende impegnate nello sviluppo di sistemi di guida autonoma sono tenute a segnalare i sinistri. Tuttavia, mentre competitor come Waymo, Zoox, Avride e May Mobility fornivano descrizioni dettagliate di ogni dinamica, i report di Tesla presentavano una formula standardizzata: [OMISSIS, POTREBBE CONTENERE INFORMAZIONI COMMERCIALI RISERVATE]. La giustificazione aziendale ruotava attorno al rischio di subire "danni finanziari" qualora i concorrenti avessero sfruttato tali dati per misurare i progressi del sistema ADS (Automated Driving System).
Questa prolungata mancanza di trasparenza ha finito per rivelarsi un vero e proprio autogol comunicativo. L'impossibilità di distinguere tra un banale tamponamento subìto e un grave fallimento del sistema ha alimentato polarizzazioni sterili, permettendo a detrattori e sostenitori di modellare la realtà a proprio piacimento. Con l'ultimo aggiornamento dei dati NHTSA, l'azienda è tornata sui suoi passi: i rapporti sono ora accessibili e privi di censure.
La radiografia dei sinistri: la costante dell'errore umano
I dati analizzati coinvolgono esclusivamente modelli Model Y del 2026 equipaggiati con tecnologia ADS e con un operatore di sicurezza a bordo. Dal punto di vista statistico, l'impatto sulla salute fisica è rimasto fortunatamente circoscritto: la stragrande maggioranza degli episodi ha provocato soltanto danni materiali:
| Tipologia ed Esito del Sinistro | Numero di Incidenti |
|---|---|
| Solo danni materiali | 13 |
| Nessun ferito segnalato | 2 |
| Infortunio lieve (senza ricovero) | 1 |
| Infortunio lieve (con ricovero) | 1 |
L'analisi delle dinamiche conferma un trend già ampiamente documentato dalle flotte concorrenti: i veicoli autonomi subiscono spesso la distrazione o l'impreparazione dei conducenti umani circostanti. Numerosi incidenti descrivono la Tesla colpita mentre si trovava in stato di arresto completo — ferma ai semafori rossi, ai segnali di stop o allineata nel traffico. Tra i casi registrati figurano tamponamenti da parte di SUV, camion e persino l'impatto laterale di un autobus urbano in fase di svolta o di un risciò contro lo specchietto retrovisore. Il guidatore umano, in sostanza, tende a non prevedere il rispetto rigoroso e millimetrico del codice della strada da parte del software.
I nodi critici: il fattore umano remoto e i limiti di percezione
Se da un lato Tesla esce ridimensionata dalle accuse di intrinseca pericolosità del suo software in condizioni di marcia standard, dall'altro emergono elementi che meritano una riflessione tecnica approfondita. Due dinamiche, in particolare, destano preoccupazione nell'ottica di uno scale-up industriale senza conducente.
- Il paradosso dei teleoperatori: Il sistema di supporto remoto ha mostrato vulnerabilità inaspettate. In due occasioni distinte (luglio 2025 e gennaio 2026), il veicolo si è arrestato poiché l'ADS non era in grado di procedere. L'intervento dell'operatore remoto, chiamato a risolvere l'impasse da remoto, ha causato l'impatto: nel primo caso l'auto è stata guidata sopra un marciapiede contro una recinzione metallica a 13 km/h; nel secondo, è finita contro una barriera da cantiere a 14 km/h. Se l'obiettivo a lungo termine è l'eliminazione dei conducenti di sicurezza fisici, l'efficacia dell'intervento remoto deve essere radicalmente ottimizzata.
- Limiti nella percezione degli ingombri: I report evidenziano costanti difficoltà del sistema ADS nel rilevare ostacoli geometricamente complessi o di dimensioni ridotte, in particolare durante le manovre a bassa velocità o in retromarcia. Si registrano impatti contro catene metalliche all'ingresso dei parcheggi, collisione con il gancio di traino sporgente di un rimorchio, urti contro pali della luce in legno e cordoli stradali.
Questa specifica tipologia di incidenti riaccende il dibattito sulla scelta strategica di affidarsi esclusivamente alle telecamere (approccio pure vision). È lecito ipotizzare che l'ausilio di sensori a ultrasuoni o radar tradizionali avrebbe potuto evitare tali collisioni nei punti ciechi o su ostacoli sottili e poco riflettenti.
Verso un comportamento "troppo" prudente?
L'incidente più rilevante, che ha richiesto il ricovero ospedaliero dell'operatore di sicurezza per accertamenti dovuti a dolori fisici, si è verificato a soli 3 km/h in una corsia di svolta, dove la Model Y è stata tamponata da un SUV mentre dava la precedenza al traffico trasversale.
Sebbene la responsabilità formale ricada interamente sul conducente del SUV, l'episodio solleva un interrogativo chiave per la mobilità del futuro: un comportamento eccessivamente prudente, esitante o rigidamente conservativo dell'algoritmo di guida può finire per indurre in errore i guidatori umani, incrementando paradossalmente il rischio di impatto posteriore?
Di seguito riportiamo le descrizioni dei singoli incidenti:
- Luglio 2025 — Oggetto fisso (recinzione metallica), 13 km/h, feriti lievi senza ricovero ospedaliero: la Tesla ADS era ferma sul lato destro della strada. Il responsabile della sicurezza ha richiesto assistenza perché la ADS non procedeva in avanti. Il teleoperatore ha preso il controllo e ha guidato l'auto a sinistra, su un marciapiede, contro una recinzione metallica. Non c'erano passeggeri a bordo.
- Luglio 2025 — SUV, 0 km/h, solo danni materiali: la Tesla ADS era ferma a un semaforo rosso a un incrocio. Un SUV che era fermo dietro la ADS si è avvicinato lentamente e l'ha tamponata. Nessun passeggero era a bordo del veicolo.
- Luglio 2025 — SUV, 3 km/h, lesioni lievi con ricovero ospedaliero: la Tesla ADS si trovava in una corsia di svolta a destra con segnale di precedenza, dando la precedenza al traffico trasversale. La ADS si è fermata, poi ha ripreso velocità fino a 3 km/h continuando a dare la precedenza ed è stata tamponata da un SUV che la seguiva. Il conducente del sistema di monitoraggio della sicurezza ha successivamente riferito di avvertire dolore e ha richiesto una valutazione medica.
- Settembre 2025 — Animale (cane), 43 km/h, nessun ferito: La Tesla ADS stava procedendo dritta nella corsia centrale avvicinandosi a un semaforo verde quando un cane è sbucato all'incrocio da destra. La ADS ha ridotto la velocità e sterzato a sinistra. Il cane è corso verso la Tesla e ha urtato la parte inferiore del paraurti anteriore destro, spingendola sulla traiettoria di un furgone. Il cane è stato poi visto scappare.
- Settembre 2025 — Autovettura, 9,6 km/h, solo danni materiali: la Tesla ADS stava procedendo dritto in un parcheggio quando un'autovettura ha fatto retromarcia da una corsia di parcheggio perpendicolare contromano, violando la segnaletica. La ADS ha ridotto la velocità e sterzato a sinistra, ma il veicolo in retromarcia ha urtato il lato destro della Tesla.
- Settembre 2025 — Oggetto fisso (catena metallica), 9,6 km/h, solo danni materiali: la Tesla ADS ha effettuato una svolta a sinistra senza protezione per entrare in un parcheggio ed è entrata in contatto con una catena metallica. Un passeggero era presente.
- Settembre 2025 — Ciclista, 0 km/h, solo danni materiali: La Tesla ADS era ferma a un semaforo rosso. Un risciò che sopraggiungeva da dietro nella pista ciclabile ha urtato lo specchietto retrovisore destro mentre la superava.
- Ottobre 2025 — Gancio di traino, 29 km/h, solo danni materiali: la Tesla ADS ha svoltato a sinistra in una strada residenziale. Mentre superava un'abitazione, lo specchietto laterale della ADS ha urtato il gancio di traino a collo d'oca di un rimorchio ribaltabile che sporgeva sulla strada.
- Novembre 2025 — Scooter, 0 km/h, nessun ferito: la Tesla ADS era ferma dietro al traffico a un semaforo rosso. Una persona a bordo di uno scooter si è avvicinata da dietro, si è inserita nello spazio dietro la ADS, ha sterzato a destra e ha urtato la parte posteriore. Il conducente dello scooter ha poi scavalcato il marciapiede e ha proseguito sul marciapiede.
- Dicembre 2025 — Oggetto fisso (marciapiede), 27 km/h, solo danni materiali: la Tesla ADS stava procedendo in linea retta quando il pneumatico posteriore destro è passato su una superficie irregolare, forandosi. Mentre la ADS rallentava per accostare, il pneumatico sgonfio ha urtato un marciapiede. La ADS ha avviato una manovra a rischio minimo. Era presente un passeggero.
- Gennaio 2026 — Palo/albero (palo elettrico), 1,6 km/h, solo danni materiali: la Tesla ADS ha iniziato a fare retromarcia dopo aver incontrato un vicolo bloccato. La parte posteriore ha urtato un palo elettrico in legno.
- Gennaio 2026 — Oggetto fisso (cordolo), 3 km/h, solo danni materiali: la Tesla ADS stava facendo retromarcia per entrare in un parcheggio vuoto quando il pneumatico posteriore destro ha urtato l'angolo di un cordolo.
- Gennaio 2026 — Autocarro pesante, 6 km/h, solo danni materiali: la Tesla ADS stava procedendo dritto su una strada stretta con un carro attrezzi pesante parcheggiato su un lato e un'autovettura parcheggiata sull'altro. Lo specchietto retrovisore sinistro della ADS ha urtato il pianale del carro attrezzi. A bordo era presente un passeggero.
- Gennaio 2026 — Autobus, 0 km/h, solo danni materiali: il Tesla ADS era fermo a un semaforo rosso nella corsia più a sinistra (la corsia di destra adiacente era bloccata da barriere di cantiere). Un autobus urbano che svoltava a destra dalla strada perpendicolare ha urtato lateralmente l'ADS con il suo portabiciclette anteriore. A bordo c'erano due passeggeri.
- Gennaio 2026 — Oggetto fisso (barriera da cantiere), 14 km/h, solo danni materiali: il monitor di sicurezza ha richiesto assistenza alla navigazione. Un operatore remoto ha preso il controllo quando il sistema ADS si è fermato e ha urtato violentemente una barriera da cantiere temporanea, graffiando il parafango e lo pneumatico anteriore sinistro.
- Marzo 2026 — Autovettura, 0 km/h, solo danni materiali: la Tesla ADS era ferma a un incrocio nella corsia riservata alla svolta a sinistra con una freccia gialla lampeggiante. Un'autovettura ferma dietro la ADS è ripartita e l'ha tamponata.
- Marzo 2026 — Pick-up, 0 km/h, solo danni materiali: la Tesla ADS era ferma a un segnale di stop. Un camion che seguiva la ADS è ripartito e l'ha tamponata. A bordo c'era un passeggero.









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5 Commenti
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Praticamente zero feriti e tanti errori di altri guidatori umani, ma Tesla deve comunque aggiustare il tiro su un paio di aspetti fondamentali
i veicoli autonomi subiscono spesso la distrazione o l'impreparazione dei conducenti umani circostanti
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Vorrei sapere come interpretare "tanti" e "spesso" quando gli incidenti sono dovuti ai guidatori umani in meno della metà dei casi, per la precisione 7 contro 9.
Non si può parlare di guidatori umani nel caso rimanente in cui il responsabile era stato un cane.
https://www.youtube.com/watch?v=zAgbB-SCwkI
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