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Cosa cambia davvero su un'auto elettrica a 900V rispetto ai sistemi attuali: NIO lo mostra con ES9

di pubblicata il , alle 15:44 nel canale Auto Elettriche Cosa cambia davvero su un'auto elettrica a 900V rispetto ai sistemi attuali: NIO lo mostra con ES9

onsemi e NIO estendono la collaborazione strategica per accelerare la transizione alle piattaforme EV a 900V. La tecnologia EliteSiC M3e sarà alla base del SUV ES9 e dei nuovi modelli NIO attesi al Salone di Pechino 2026

 

onsemi e NIO hanno annunciato l'espansione della loro collaborazione strategica per accelerare lo sviluppo di piattaforme EV di nuova generazione a 900V. Al centro dell'intesa c'è EliteSiC enhanced M3e, la più recente generazione di MOSFET in carburo di silicio del produttore americano, che abilita la transizione dell'architettura NIO dai sistemi a 400V verso tensioni operative fino a 900V, con modelli già confermati al Salone di Pechino 2026.

Da 400V a 900V: come cambia il coinvolgimento

La partnership tra i due gruppi non nasce oggi: onsemi supportava già le piattaforme a 400V di NIO con moduli SiC di generazioni precedenti, a partire dai moduli VE-Trac Direct selezionati nel 2022. L'accordo attuale segna però un cambio di natura nel rapporto: da fornitura di componenti a un allineamento strategico a livello di sistema, con onsemi integrata direttamente nel processo di progettazione delle nuove architetture ad alta tensione. Questo tipo di collaborazione riduce la complessità dello sviluppo e accorcia il time-to-market per entrambi i partner.

Dal punto di vista tecnico, EliteSiC M3e porta miglioramenti alle caratteristiche del body diode per ottimizzare le prestazioni di commutazione e abbattere le perdite energetiche in accensione (Eon), con robustezza al cortocircuito preservata rispetto alla generazione precedente. Il risultato è un output complessivo del sistema più elevato, prestazioni termiche migliorate e una maggiore efficienza del powertrain. Come riportato nel comunicato ufficiale di onsemi, questi progressi si traducono in maggiore autonomia per ciclo di ricarica, accelerazione più costante anche ad alta velocità e sotto carico, e tempi di ricarica più brevi grazie ai sistemi fast-charge ad alta tensione.

NIO ET9

ES9 e i modelli del Salone di Pechino 2026

Tra i primi veicoli NIO a integrare questa tecnologia troviamo ES9, il nuovo SUV flagship del marchio, e ulteriori modelli che debutteranno al Salone di Pechino 2026. L'architettura a 900V non è una direzione nuova per NIO: il costruttore aveva già percorso questa strada con ET9, la berlina ammiraglia entrata in produzione nel 2024 con supporto fino a 600 kW di ricarica rapida e picchi di corrente da 765 A, che aveva anticipato la vocazione del gruppo verso tensioni più elevate. Con ES9 e i nuovi modelli 2026, NIO porta però questo approccio a una scala più ampia e con un livello di integrazione del semiconduttore decisamente più profondo.

Alan Zeng, CEO di XPT (unità powertrain di NIO), ha descritto così l'evoluzione della partnership: "La nostra collaborazione con onsemi si è sviluppata in parallelo con il nostro roadmap tecnologico, dai sistemi a 400V fino alle piattaforme 900V di oggi. Le prestazioni e l'affidabilità di EliteSiC, unite a una forte collaborazione tecnica, ci aiutano a portare sul mercato veicoli più efficienti e ad alte prestazioni per i nostri clienti in tutto il mondo."

NIO ET9

SiC e alta tensione: la direzione del settore

Hassane El-Khoury, Presidente e CEO di onsemi, inquadra l'accordo in un contesto più ampio: "L'elettrificazione sta entrando in una nuova fase in cui l'efficienza di sistema e la scalabilità sono fondamentali. La nostra collaborazione espansa con NIO dimostra come un allineamento profondo dell'ingegneria e dei roadmap tecnologici possa accelerare la transizione verso architetture ad alta tensione. Con EliteSiC, stiamo abilitando prestazioni più elevate, efficienza migliorata e un time-to-market accelerato per le piattaforme EV di nuova generazione."

La direzione presa da onsemi e NIO riflette una tendenza strutturale nel settore automotive: i costruttori cercano un coinvolgimento diretto dei fornitori di semiconduttori già nelle fasi di progettazione del sistema, per contenere la complessità e accorciare i tempi di esecuzione. Con le architetture a 900V destinate a diffondersi nel segmento premium, il carburo di silicio consolida il proprio ruolo come materiale di riferimento per la trazione elettrica ad alta efficienza.

1 Commenti
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v1doc28 Aprile 2026, 21:22 #1
Non invidio i Vigili del Fuoco che devono giocare all' "Allegro*Chirurgo" quando devono liberare le vittime di un incidente stradale, spero che siano previsti dei corsi di aggiornamento per gestire questi casi.

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