Cina e Paesi Bassi verso la distensione sul caso Nexperia: riprendono le esportazioni di chip per uso civile
di Manolo De Agostini pubblicata il 10 Novembre 2025, alle 07:31 nel canale Auto Elettriche
Dopo settimane di tensione, la Cina ha revocato i controlli sulle esportazioni di chip Nexperia destinati a uso civile, aprendo la strada a una normalizzazione dei rapporti con i Paesi Bassi e l'Unione Europea. La decisione mira a evitare nuovi blocchi nella filiera automobilistica globale e a ridurre l'impatto della crisi dei semiconduttori.
La Cina ha annunciato la sospensione dei controlli sulle esportazioni di chip prodotti da Nexperia, società con sede nei Paesi Bassi ma controllata dal gruppo cinese Wingtech Technology. La misura, che riguarda le forniture per uso civile, rappresenta un passo significativo verso la de-escalation delle tensioni commerciali con l'Europa e gli Stati Uniti, dopo settimane di incertezza che avevano alimentato il timore di nuove interruzioni nella filiera globale dei semiconduttori.
Il Ministero del Commercio cinese ha confermato domenica di aver "adottato misure concrete per esentare le esportazioni conformi e destinate a usi civili", invitando l'Unione Europea a "continuare a esercitare la propria influenza e a sollecitare la parte olandese a correggere le pratiche errate". L'annuncio arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni del commissario europeo Maros Sefcovic, secondo cui Pechino avrebbe accettato di semplificare le procedure di esportazione per i chip di Nexperia. La stessa Nexperia aveva apprezzato l'apertura di Pechino nel post incontro con Trump, pur sottolineando la perdurante mancanza di controllo sul ramo cinese della società.
La vicenda nasce a inizio ottobre, quando il governo olandese ha assunto il controllo diretto di Nexperia per "ragioni di sicurezza nazionale" e per evitare che l'azienda potesse spostare parte delle proprie attività strategiche in Cina. In risposta, Pechino aveva imposto restrizioni sulle esportazioni di chip provenienti dagli stabilimenti cinesi di Nexperia, che prima della crisi rappresentavano circa la metà della produzione totale.

Le conseguenze non si sono fatte attendere: diversi costruttori automobilistici, tra cui Volkswagen, Volvo e Honda, hanno segnalato rischi concreti per la continuità produttiva, mentre Stellantis e altri gruppi hanno attivato "war room" dedicate a gestire l'emergenza. Secondo l'Associazione dei Costruttori Europei di Automobili (ACEA), le scorte di chip Nexperia disponibili in Europa avrebbero potuto esaurirsi nel giro di poche settimane se il blocco fosse rimasto in vigore.
Secondo un rapporto di Barclays, i fornitori hanno già iniziato a ricevere nuovi chip da Nexperia, ma le scorte rimangono basse e il rischio di ulteriori interruzioni non può essere escluso. "Il sollievo per il mercato appare temporaneo, poiché le questioni di fondo relative al controllo e alla governance dell'azienda non sono ancora risolte", si legge nella nota.
Il recente riavvicinamento è il risultato di un primo scambio tra Xi Jinping e Donald Trump, seguito da consultazioni bilaterali tra rappresentanti cinesi e olandesi, che hanno portato all'impegno di Pechino a ospitare una delegazione dei Paesi Bassi per discutere una soluzione stabile. Anche il ministro olandese per gli Affari Economici, Vincent Karremans, ha confermato che "le forniture di chip Nexperia dovrebbero presto raggiungere i clienti in Europa e nel resto del mondo", evidenziando il carattere costruttivo dei colloqui.
Sebbene la questione riguardi apparentemente l'Olanda e la Cina, anche il ruolo di Washington è cruciale. La Casa Bianca, infatti, ha incluso Wingtech e alcune sue controllate nella lista nera del Dipartimento del Commercio, e si mormora che fosse pronta a fare altrettanto con Nexperia.
Parallelamente, la Cina revocato una serie di restrizioni sulle esportazioni di minerali essenziali e terre rare verso gli Stati Uniti, a dimostrazione del fatto che la tregua commerciale tra le due maggiori economie mondiali sta tenendo. Il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato che sospenderà per un anno alcuni controlli sulle esportazioni di minerali essenziali utilizzati in armamenti militari, semiconduttori e altre industrie ad alta tecnologia.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMorale: noi europei non contiamo nulla in ambito chip e affini ( unica eccezione ASML ) e non conteremo per ancora tantissimo tempo! Quindi, invece di assumere posizioni di forza farlocche, dovremmo tutelarci preventivamente evitando di far entrare certi attori nel capitale di determinate aziende. Alla fine il conto totale per il classico piatto di lenticchie è sempre salato da pagare.
https://www.youtube.com/watch?v=HEigk76Q8sI&t=80s
Così potrò continuare a non comprare la paccottaglia prodotta in EU.
Morale: noi europei non contiamo nulla in ambito chip e affini ( unica eccezione ASML )
Si scopre l'acqua calda ogni giorno vedo.
No, anche riguardo ASML sono gli USA a decidere con chi possono fare affari e con chi no.
No, anche riguardo ASML sono gli USA a decidere con chi possono fare affari e con chi no.
Aridaje con questo discorso!! NO!! ASML è pienamente libera di stringere accordi con chi vuole e i brevetti EUV non c'incastrano nulla, visto che la società olandese possiede oltre 33000 brevetti, compresi quelli su componenti critici prodotti da partner USA.
Le uniche restrizioni sono state imposte dal Governo Olandese nel 2024 su determinate litografie, senza contare quelle imposte dall'azienda stessa per l'assunzione di personale proveniente con passaporto cinese e/o di paesi alleati alla Cina.
Gli americani di ASML non controllano un bel nulla, nemmeno le forniture di carta igienica!!
E dovrebbe essere un avvertimento!
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