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Chiude la fabbrica dei PureTech: la cinghia a bagno d'olio 'scioglie' anche lo stabilimento storico di Douvrin

di pubblicata il , alle 09:51 nel canale Auto Elettriche Chiude la fabbrica dei PureTech: la cinghia a bagno d'olio 'scioglie' anche lo stabilimento storico di Douvrin

Il gruppo automobilistico spegnerà le linee dello stabilimento francese di Douvrin il 30 ottobre 2026, segnando il passaggio definitivo alla produzione di batterie

 

Stellantis ha fissato la data di chiusura definitiva per lo stabilimento di Douvrin, nel Passo di Calais: il 30 ottobre 2026 le linee di produzione dei motori termici si fermeranno per sempre. L'ultimo propulsore termico ad uscire dalla fabbrica sarà un 1.2 PureTech (ora ridenominato Turbo 100), e dopo si metterà fine alla produzione di motori a combustione in un sito che ha segnato la storia industriale europea.

Inaugurata nel 1969 con la denominazione di Française de Mécanique da una collaborazione tra Peugeot e Renault, la struttura ha assemblato oltre 40 milioni di propulsori in 57 anni di attività. Tra questi rientrano i motori X e D dedicati a modelli diffusi come Peugeot 104 e 205 o Renault Clio e Twingo, ma soprattutto il famoso V6 PRV realizzato insieme a Volvo. Proprio questa unità a 90 gradi ha equipaggiato la celebre DeLorean DMC-12 ed è servita nel 1996 come base di omologazione per l'Alfa Romeo 155 V6 TI nel DTM, sfruttando il blocco motore installato sulla Lancia Thema per rispettare i regolamenti dell'epoca.

Dalla cinghia a bagno d'olio alla conversione elettrica

Negli ultimi anni il sito francese è diventato il centro produttivo dei motori benzina 1.2 PureTech, dei turbodiesel 1.5 BlueHDi (la cui produzione è cessata il 1° novembre 2025) e del precedente 1.6 THP. Il declino dei volumi del 1.2 PureTech si intreccia con le note problematiche di affidabilità legati alla cinghia di distribuzione a bagno d'olio, soggetta a degrado precoce e causa di un consumo anomalo di olio lubrificante.

Per limitare l'impatto di questi difetti tecnici sui modelli Peugeot, Citroën, DS e Opel, il gruppo sostiene un programma di garanzia estesa fino a 10 anni o 180.000 km sulle varianti 1.0 e 1.2 dei PureTech di precedente generazione. La copertura è subordinata al rispetto rigoroso dei piani di manutenzione ufficiali. La dirigenza sta esaminando anche i rimborsi per gli interventi pagati dai clienti europei tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024, a condizione che la diagnosi e gli interventi abbiano seguito le direttive della rete ufficiale.

Il passaggio verso l'elettrificazione ha già modificato l'assetto occupazionale dello stabilimento. Dai 5.800 dipendenti raggiunti nei periodi di massimo utilizzo, l'impianto conta oggi meno di una cinquantina di lavoratori a tempo indeterminato e circa cinquanta interinali in attesa di collocazione. Circa 340 maestranze sono state integrate nella vicina gigafactory ACC, aperta nel 2023 per la produzione di batterie per veicoli elettrici, mentre altri 337 dipendenti hanno aderito a piani di ricollocamento interno, esterno o a scivoli pensionistici.

Chi valuta l'acquisto di una vettura usata dotata di propulsore PureTech deve considerare soprattutto la presenza della documentazione completa dei tagliandi. Senza le fatture che attestano il controllo della cinghia e le verifiche sul consumo d'olio, le condizioni per beneficiare della garanzia estesa decadono del tutto.

100 Commenti
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OrazioOC27 Luglio 2026, 10:00 #1
Grazie di nulla e addio per sempre.
!fazz27 Luglio 2026, 10:05 #2
tenevano la produzione in fpt e avrebbero risolto tutti i problemi alla radice
destroyer8527 Luglio 2026, 10:12 #3
PSA mette questo cesso di motore su tutti i modelli invece di prenderlo e buttarlo nella fossa delle marianne ma la colpa della crisi dell'automotive europeo è l'europa...
Per essere più chiari: la 3008 nuova, un carroarmato da 1.6 tonnellate, monta il 1200 puretech...
"eh ma l'europppah... " no sono principalmente le scelte come questa che hanno azzoppato il mercato interno.
DanieleG27 Luglio 2026, 10:34 #4
Originariamente inviato da: destroyer85
PSA mette questo cesso di motore su tutti i modelli invece di prenderlo e buttarlo nella fossa delle marianne ma la colpa della crisi dell'automotive europeo è l'europa...
Per essere più chiari: la 3008 nuova, un carroarmato da 1.6 tonnellate, monta il 1200 puretech...
"eh ma l'europppah... " no sono principalmente le scelte come questa che hanno azzoppato il mercato interno.


Monta motori del genere perché le intelligentissime regole europee stangano la cilindrata. È lo stesso motivo dei 999 3 cilindri ovunque.
TheDarkAngel27 Luglio 2026, 10:37 #5
Originariamente inviato da: DanieleG
Monta motori del genere perché le intelligentissime regole europee stangano la cilindrata. È lo stesso motivo dei 999 3 cilindri ovunque.


Non vedo regole sulla cilindrata
destroyer8527 Luglio 2026, 10:41 #6
Originariamente inviato da: DanieleG
Monta motori del genere perché le intelligentissime regole europee stangano la cilindrata. È lo stesso motivo dei 999 3 cilindri ovunque.


CVD
Mparlav27 Luglio 2026, 10:49 #7
Anche il Ford Ecoboost 1.0 ha avuto problemi con la cinghia a bagno d'olio.
La lista dei motori che hanno dato problemi negli ultimi 10-15 anni è piuttosto lunga, anche con la catena di distribuzione.
ferste27 Luglio 2026, 11:04 #8
Originariamente inviato da: Mparlav
Anche il Ford Ecoboost 1.0 ha avuto problemi con la cinghia a bagno d'olio.
La lista dei motori che hanno dato problemi negli ultimi 10-15 anni è piuttosto lunga, anche con la catena di distribuzione.


Devono andare di più, con un'erogazione migliore, consumare meno, inquinare meno, essere più economici da produrre, il tutto con tempi di progettazione minori, test molto minori...e la frittata è fatta.
Mparlav27 Luglio 2026, 11:29 #9
Guardate negli Usa, i problemi dei motori dei pickup degli ultimi 5 anni:
https://www.cars.com/articles/fuel-...ability-519458/

e non sono certo 3 cilindri da litro.
Zappz27 Luglio 2026, 11:36 #10
Originariamente inviato da: Mparlav
Anche il Ford Ecoboost 1.0 ha avuto problemi con la cinghia a bagno d'olio.
La lista dei motori che hanno dato problemi negli ultimi 10-15 anni è piuttosto lunga, anche con la catena di distribuzione.


Vero, può dare problemi anche la catena, ma rispetto alla cinghia è decisamente meglio.

Io, volutamente, ho sempre preso motori a benzina con la catena.

P. S. Cmq uno dei problemi più grandi dei motori benzina moderni deriva dalla norme antinquinamento esasperate che costringo a girare con una carburazione estremamente magra e di conseguenza con temperature troppo alte.

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