Chery prende tutti in contropiede: batterie allo stato solido già quest'anno
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 20 Gennaio 2026, alle 09:14 nel canale Auto Elettriche
Il Gruppo (che in Italia conosciamo per i marchi Omoda e Jaecoo) annuncia per il 2026 il primo modello elettrico dotato di batteria allo stato solido
Il marchio cinese Exeed, parte del Gruppo Chery (lo stesso di Omoda & Jaecoo), ha annunciato che entro il 2026 arriverà una sua auto elettrica dotata di batterie allo stato solido. Si tratta del secondo annuncio per il 2026, dopo quello sulle moto elettriche Verge dotate di celle Donut Lab.
Il modello è la shooting brake Liefeng, che grazie a queste batterie innovative potrà raggiungere l'incredibile autonomia di 1.500 km, anche se non è stato specificato con quale ciclo di omologazione. Ma anche se fosse il ciclo CLTC cinese, sarebbe comunque un valore di gran lunga superiore alle attuali tecnologie.

Merito della densità energetica a livello cella di 600 Wh/kg, destinata sicuramente a diminuire a livello di pacco batteria assemblato, ma non di molto, viste le nuove tecniche cell-to-body senza moduli. Questa nuova batteria dovrebbe derivare dal prototipo Rhino S, presentato da Chery tempo fa, che sfrutta la strada del sistema elettrolitico solido polimerizzato, combinato con un materiale catodico al manganese ricco in litio.
Sono di notevole importanza anche i dati dichiarati sul funzionamento in condizioni climatiche avverse. La batteria allo stato solido non dovrebbe avere problemi nemmeno a temperature esterne di -30°C, grazie al fatto che non soffre del difetto delle normali batterie, ovvero dell'aumento della viscosità del liquido nelle celle, che ostacola il passaggio delle cariche elettriche.
La Liefeng oltre a una batteria rivoluzionaria farà affidamento anche su piattaforma a 800 volt, con motore elettrico da 30.000 giri/min, che consentirà di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi e di raggiungere una velocità massima di 260 km/h.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon è questione di essere pronte o meno, ma se il mercato è realmente Interessato...
a forza di SPINGERLE in tutti i modi possibili, e penalizzare le termiche in tutti i modi possibili... magari saranno pronte anche nel 2034
spero sia ironia, altrimenti hai seri problemi.
La Cina produce, l'itaGlia raglia....
Ma certo che vanno spinte, stiamo parlando di una tecnologia che offre indubbi vantaggi su inquinamento, emissioni di co2 e indipendenza energetica, o vuoi essere eternamente dipendente dai fossili che NON Abbiamo ma paghiamo profumatamente a paesi quasi tutti non democratici e non "amici"? Non parliamo di tecnologie neutre, come tv o smartphone, dal punto di vista ambientale ed energetico DOBBIAMO eliminare i motori termici, che ti piaccia o meno
Lo scoglio per molti è il prezzo e l'autonomia, molto meno il tempo di ricarica.
Secondo me, se al mercato offri miglioramenti almeno sui primi due aspetti, poi quelli interessati li trovi e cresceranno sempre di più.
Butta sul mercato un'elettrica con garanzia fissa di 10 anni sulle batterie (qualcuno già te la propone), autonomia dichiarata di 600km al prezzo di 25.000€ e poi vedi come decolla il mercato...
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