BYD valuta l'ingresso in F1, il presidente FIA ha già manifestato interesse nel marchio
di Vittorio Rienzo pubblicata il 11 Marzo 2026, alle 08:01 nel canale Auto Elettriche
BYD valuta un ingresso nelle competizioni internazionali per rafforzare la propria presenza globale. Tra le ipotesi figurano il World Endurance Championship e la Formula 1, con la possibilità di creare un team o acquisirne uno esistente
Il gruppo cinese BYD sta valutando diverse strade per entrare nel mondo delle competizioni automobilistiche, inclusa la Formula 1. L’indiscrezione arriva da fonti citate da Bloomberg e indica che l’azienda studia il motorsport come leva per rafforzare la notorietà del marchio sui mercati internazionali.
L’interesse nasce in un momento di forte espansione globale del costruttore, oggi il più grande produttore mondiale di veicoli a nuova energia (NEV). Parallelamente, anche il motorsport ha iniziato a evolversi verso soluzioni ibride, una direzione che si avvicina alla strategia tecnologica della casa cinese.
Le valutazioni includono la partecipazione al World Endurance Championship, la serie che ospita la celebre 24 Ore di Le Mans, oppure un ingresso diretto in Formula 1. In quest’ultimo caso le possibilità comprendono la creazione di una squadra completamente nuova oppure l’acquisizione di una struttura già esistente.

Un ingresso diretto rappresenterebbe un evento raro. Il motorsport di vertice resta dominato da scuderie europee e statunitensi, mentre i costruttori cinesi hanno avuto finora una presenza limitata in queste competizioni.
La Formula 1 richiede investimenti molto consistenti. Secondo le stime citate dal report, sviluppare e schierare una vettura può arrivare a costare fino a circa 500 milioni di dollari per stagione. Il processo prevede inoltre anni di negoziazioni e sviluppo tecnico prima del debutto in pista.
L’ipotesi di acquisire una squadra esistente rappresenta quindi la via più frequente per i nuovi partecipanti, anche se le vendite complete di team restano poco comuni. Le scuderie attuali tendono inoltre a opporsi all’ingresso di nuovi concorrenti, perché questo riduce la quota dei premi economici distribuiti dal campionato.
Il contesto tecnico potrebbe però favorire nuovi protagonisti. Dal 2026 la Formula 1 introdurrà nuove regole per le power unit ibride, con un aumento della capacità delle batterie e un maggiore equilibrio tra motore termico ed elettrico.
Questa evoluzione tecnologica rende il campionato più interessante per aziende con esperienza nello sviluppo di sistemi elettrificati, ambito nel quale BYD ha costruito gran parte del proprio vantaggio competitivo.
Un eventuale accordo in Formula 1 garantirebbe a BYD una visibilità significativa, soprattutto negli Stati Uniti, mercato nel quale il marchio non vende attualmente automobili a causa di tariffe elevate e restrizioni commerciali.
Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha già espresso pubblicamente interesse verso l’arrivo di un costruttore cinese nel campionato. Dopo l’ingresso annunciato di Cadillac, l’apertura a nuovi marchi rappresenterebbe un ulteriore passo verso una griglia sempre più internazionale.

L’attenzione verso il motorsport coincide con l’espansione del gruppo nel segmento ultra-premium. Un esempio arriva dalla Yangwang U9 Xtreme, che nel settembre 2025 ha completato il giro del Nürburgring in 6 minuti e 59,157 secondi. Il risultato ha reso il modello la prima vettura elettrica di serie a scendere sotto i 7 minuti sul celebre circuito tedesco.
Il progetto motorsport resta allo stadio di valutazione, ma l’interesse verso campionati come WEC e Formula 1 indica come BYD stia cercando nuovi strumenti per consolidare e ampliare la propria presenza sul mercato globale e rafforzare l'immagine all'avanguardia del marchio.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLe vetture ibride, Prima KERS (volano o batterie) e poi solo batterie, sono in F1 dal 2009 (17 anni) e per il WEC dal 2012 (14 anni)... è da un bel po' che hanno iniziato... Per assurdo l'ultimo arrivato è il WRC, che dovrebbe derivare dalla serie. Ma c'è stata una certa ritrosia nella loro implementazione per via dei costi. Ricordiamoci che nei rally non corrono solo i top team delle case madri, infatti per questa stagione hanno messo u ncap a 400'000€ per evitare macchine da un 1 milione come nelle precedenti edizioni.
Nel WRC per fortuna già abbandonato e speriamo presto anche in F! visto la schifezza di auto attuale
https://www.lautomobile.aci.it/sport/librido-abbandona-il-mondiale-rally/
BYD è un grande costruttore, il più grande costruttore di auto ibride ed elettriche nel pianeta.
Andretti è un vecchio ex pilota una sola volta campione del mondo, che per quanto goda di una buona immagine non c'è paragone con il giro di denaro che può gestire e le garanzie economiche che può dare.
E pensa che un anno prima avevano montato il Kers sulla 250 KTM del motomondiale...
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