BYD sfida Tesla con un piano da 2 miliardi: in arrivo la ricarica in 5 minuti in Europa
di Nino Grasso pubblicata il 10 Giugno 2026, alle 14:51 nel canale Auto Elettriche
Il colosso cinese dell'auto elettrica ha accelerato l'espansione nel mercato europeo con il piano di installazione dei nuovi Flash Charger da 1.500 kW in grado di ripristinare la quasi totalità dell'autonomia in soli cinque minuti
BYD ha annunciato l'avvio del piano di distribuzione europeo dei suoi Flash Charger, stazioni di ricarica ultra-rapida con cui il costruttore cinese punta a consolidare la propria quota di mercato nel Vecchio Continente. I primi impianti pilota sono già operativi in Germania e nel Regno Unito, ma l'obiettivo dichiarato è l'installazione di 3 mila colonnine entro la fine del 2027.
Si tratta di un'operazione dal forte impatto economico. Secondo le stime del Financial Times, ogni singola stazione comporta un esborso di circa 580 mila euro, portando l'investimento complessivo della multinazionale a una cifra vicina ai 2 miliardi di dollari. L'offensiva infrastrutturale serve a colmare il divario con la rete della concorrenza, dato che Tesla vanta già una presenza radicata con oltre 20.000 Supercharger attivi sul suolo europeo.
Accumulo notturno e ricarica a 1.500 kW per la Denza Z9 GT
Il principale elemento di differenziazione tecnica risiede nella potenza erogata. I Flash Charger di BYD raggiungono i 1.500 kW, un valore 3 volte superiore rispetto ai 500 kW espressi dai Supercharger V4 di Tesla. Per ovviare al problema dell'eccessivo stress sulla rete elettrica locale (un picco di assorbimento simile rischierebbe di destabilizzare le infrastrutture di distribuzione urbane), BYD ha integrato un sistema di accumulo a batterie all'interno delle stazioni stesse. I moduli di stoccaggio locali verranno riforniti a bassa velocità durante le ore notturne, quando la richiesta energetica generale è inferiore, per poi scaricare la massima potenza sui veicoli in diurna.
L'accesso ai Flash Charger è garantito a qualsiasi vettura dotata di connettore standard CCS, garantendo la massima interoperabilità. Tuttavia, lo sfruttamento pieno della tecnologia di ricarica in cinque minuti è vincolato all'architettura di bordo del veicolo. Soltanto le vetture BYD equipaggiate con la nuova generazione di Blade Battery possono supportare il picco massimo di energia.
Attualmente, l'unico modello importato in Europa in grado di sfruttare questa combinazione è la Denza Z9 GT, una vettura posizionata nella fascia premium del mercato con un listino di 115.000 euro. Nei test eseguiti sulle nuove colonnine, la shooting brake cinese è stata capace di completare il ciclo di ricarica fino al 70% in soli cinque minuti, dimostrando sul campo le potenzialità della tecnologia a 1.500 kW in attesa che la compatibilità venga estesa a modelli più accessibili della gamma.










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31 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infonel frattempo dato che ritarda...
una colonnina che costa 580mila euro e che attualmente l'unica macchina in grado di sfruttarne il potenziale è la loro che costa 115 mila euro, non mi sembra un gran investimento...
Oh poi magari vendono la corrente a 3€ al kwh.
nel frattempo dato che ritarda...
una colonnina che costa 580mila euro e che attualmente l'unica macchina in grado di sfruttarne il potenziale è la loro che costa 115 mila euro, non mi sembra un gran investimento...
Oh poi magari vendono la corrente a 3€ al kwh.
C'è chi è convinto che costerà sempre pochi centesimi, o che non pagheranno mai il bollo o le accise.
Convinti loro
Convinti loro
se tutto l'anno paghi le ricariche un cavolo e 2 volta l'anno la paghi tanto nel complesso ci hai straguadagnato rispetto a una endotermica. il problema di alcuni è fossilizzarsi a considerare l'elettrica come una endotermica, l'endotermica non fa il pieno mentre sei a far lammore per esempio
Non ne ha bisogno...
Così come non ne avranno bisogno le tue elettriche quando faranno 1000 km con una ricarica di pochi minuti.
Così come non ne avranno bisogno le tue elettriche quando faranno 1000 km con una ricarica di pochi minuti.
Personalmente non vorrei mai rinunciare alla ricarica domestica. Perché devo tornare a fare la coda dal "benzinaio elettrico" quando posso mettere l'auto in carica una volta tornato a casa?
Già oggi, con la ricarica "rapida" da 25 minuti per il 10-80% mi ritrovo praticamente sempre a dover spostare l'auto una volta finita la ricarica per non incorrere nei costi aggiuntivi per occupazione dello stallo (sulle colonnine slow posso eventualmente rallentare la velocità, ma sulle fast no), visto che raramente riesco a finire tutto in quei 20/25 minuti.
E se il costo è quello ora di arrivare a a una copertura tipo tesla bisongnerà quasi decuplicare l'investimento, cioè 15mld, cosa fattibile per un big company, ma hai voglia a ripagarli... (bisgnerà vedere i prezzi, come dicono sopra). Sempre di lungo periodo comunque si parla.
Invece ci sarebbe da chiedersi perchè investono così tanto in ricarica veloce, se come sento ripetere in continuazione che "basta fermarsi mezz'oretta per la pisciatina, che problema c'è?"
Già oggi, con la ricarica "rapida" da 25 minuti per il 10-80% mi ritrovo praticamente sempre a dover spostare l'auto una volta finita la ricarica per non incorrere nei costi aggiuntivi per occupazione dello stallo (sulle colonnine slow posso eventualmente rallentare la velocità, ma sulle fast no), visto che raramente riesco a finire tutto in quei 20/25 minuti.
il weekend scorso salivamo dall'emilia e ci siamo fermati a ricaricare all'autogril.. 10 colonnine.. 10 colonnine occupate.. siamo rimasti 20 minuti in auto in attesa che qualcuno liberasse le colonnine (da 350 kW) e poi finalmente ho potuto collegare la mia auto .. e siamo stati fortunati perchè mentre aspettavamo noi ne sono arrivati altri a fare la coda con noi.. 40 minuti buoni fra una cosa e l'altra per la ricarica..
concordo.. caricare a casa è l'unica strada per le elettriche di oggi e domani
rotfl.. uno che crede che questi siano i prezzi del futuro per le elettriche senza capire che le accise verranno spostate prima o poi..
facciamo due conti .. corrente a casa oggi 0,25 €/kWh + iva.. 5 km/kWh e quindi 0,05 €/km.
costo benzina attuale 0,9 €/litro , 15 km/litro -> 0,06 €/km .. e stiamo parlando di un periodo in cui la benzina è aumentata molto mentre l'energia elettrica è stata calmierata e costa come prima della guerra in Iran.
cosa fa la differenza ?.. le tasse che portano la benzina da 0,9 a 1,9 mentre la corrente la spostano da 0,25 a 0,3 .. come pensa il buon automobilista sprovveduto che sistemeranno il problema ?
E per fortuna che le auto elettriche non le compra nessuno
L'autogrill in estate nel week-end, direi lo scenario peggiore possibile, no?
Non può essere che "sì, ma con la benzina si fa prima a fare il pieno" possa essere ancora un argomento quando si parla di elettriche, alzi la mano chi non lo sa...
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