BYD prepara il motore sincrono a magneti permanenti a flusso variabile, svelati i brevetti
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 15 Dicembre 2025, alle 10:11 nel canale Auto Elettriche
Nuovi brevetti di BYD svelano ricerca e sviluppo in direzione del flusso variabile nel rotore, per avere più coppia in partenza, e più efficienza alle alte velocità
Continua senza sosta la ricerca di BYD per nuove soluzioni che possano elevare l'efficienza e la qualità del powetrain elettrico. L'azienda ha depositato quattro nuovi brevetti, che scopriamo dai documenti della China National Intellectual Property Administration (CNIPA).
Il protagonista è ancora il motore elettrico a flusso variabile, ed i brevetti descrivono la regolazione del flusso magnetico a differenti velocità operative. Un motore sincrono a magneti permanenti a flusso variabile (VF-PMSM) è un tipo di motore in cui il flusso magnetico del rotore interno può essere regolato in base alle condizioni operative.
I motori sincroni a magneti permanenti convenzionali hanno un flusso magnetico del rotore fisso, il che offre una coppia elevata alle basse velocità, ma ha il rovescio della medaglia alle alte velocità. Infatti l'efficienza cala a causa delle forze controelettromotrici. Questo è uno dei motivi che costringe spesso le case produttrici ad autolimitare la velocità massima, così da mitigare i lati negativi.

Un motore VF-PMSM invece regola dinamicamente il flusso per mantenere l'efficienza sia a bassa che ad alta velocità. A basse velocità, il flusso magnetico viene massimizzato per fornire una coppia elevata. A velocità più elevate, il flusso viene ridotto per minimizzare le forze opposte e mantenere l'efficienza senza un consumo energetico eccessivo. In questo modo il costruttore può aumentare la velocità massima, oppure scegliere di mantenere i valori autolimitati, ma migliorando l'efficienza globale del sistema, il che a sua volta si traduce in batterie più piccole o più autonomia.
I brevetti di BYD descrivono alcune applicazioni pratiche del flusso variabile, soprattutto per quanto riguarda i meccanismi utilizzati per la regolazione, come un componente di regolazione magnetica mobile rispetto al rotore per espandere le regioni operative ad alta efficienza, o un gruppo di regolazione assiale che modifica il flusso magnetico del rotore lungo il suo asse.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infonn mi sembrava difficile eh...ci potevamo arrivare pure noi
Questo io non creto
e come no ?
il rendimento diventa del 120%, e le pile si ricaricano addirittura mentre si scaricano, non lo sapevi ?
è le fisica secondo Z
lo sviluppo dovrebbe andare tutto sugli accumuli che sono costosi, pesanti, ingombranti, lenti da ricaricare
In che senso? Se un sistema consuma meno, il costruttore puó scegliere come sfruttare il vantaggio. Appunto aumentando la velocità massima che prima bloccava, oppure tenendo la stessa autonomia, ma diminuendo la batteria, oppure tenendo la stessa batteria, e di conseguenza aumenterà l’autonomia. Una delle tre cose accade per forza.
lo sviluppo dovrebbe andare tutto sugli accumuli che sono costosi, pesanti, ingombranti, lenti da ricaricare
Lo sviluppo sulle batterie é la priorità di tutti i costruttori. L’esempio perfetto è una delle auto elettriche più diffuse, la Renault Zoe. La prima versione aveva 22 kWh di capacità, dopo pochi anni nello stesso ingombro e peso si è passati a 41 kWh, e poi ancora a 52 kWh (arco completo circa 10 anni). Nel frattempo oltre alla capacità è cambiata anche la chimica, con meno elementi inquinanti, migliore gestione termica e più potenza di ricarica (circa triplicata).
nel senso che senza i dati sono solo fantasie
Con le batterie attuali se le si fa più piccole l' autonomia diminuisce
Ma, se la giocavi male, l'evoluzione si bloccava in maniera comica anche mal gestita del sistema e creava situazioni ridicole del tipo... "sto per lanciare il razzo ma non ho conoscenze per il combustibile adatto"!
ecco...
possiamo dire che negli ultimi 10 anni, ma anche meno, abbiamo avuto un balzo evolutivo notevole, e, fra altri 10 anni, Dio solo sa dove saremo... in tutto questo, ci siamo scordati dell'energia...
Abbiamo "Gigioneggiato" sui combustibili fossili perchè bastavano quelli o perchè il gas Russo non costava una mazza.. o peggio ancora parcheggiato lo sviluppo sull'energia atomica
Bhe... oggi sono il ns più grande scoglio evolutivo
amen... speriamo non diventi una crisi e quindi un motivo di guerre
IMHO
ma se sono anni che ci friggete il belino che i motori elettrici sono già superefficienti oltre il 90% !
cosa cambia 1% in più
i numeri questi sconosciuti
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