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BYD, boom in Giappone: la sua prima kei car sconvolge un segmento esclusivo dei produttori locali

di pubblicata il , alle 18:39 nel canale Auto Elettriche BYD, boom in Giappone: la sua prima kei car sconvolge un segmento esclusivo dei produttori locali

La BYD Racco ha raccolto oltre 5.000 ordini nella prima settimana dal debutto in Giappone, superando metà dell'obiettivo fissato per il 2026. Prezzo competitivo, autonomia fino a 320 km, tecnologia SDV e bassi costi di gestione hanno destabilizzato un segmento dominato da Nissan, Toyota, Suzuki e Honda

 

Il debutto della nuova BYD Racco in Giappone ha letteralmente sconvolto un segmento automobilistico puramente interno e, di conseguenza, dominato dai produttori locali come Nissan, Toyota, Suzuki e Honda. Secondo quanto riportato da ChinaEVHome, a una sola settimana dal lancio ufficiale del 21 luglio, la nuova kei car elettrica della casa cinese ha già raccolto oltre 5.000 ordini, ovvero oltre la metà dell'obiettivo iniziale di 10.000 unità fissato entro la fine del 2026 dall'azienda.

Per BYD si tratta del primo modello sviluppato espressamente per il segmento delle kei car giapponesi, una categoria che da anni vede protagonisti costruttori locali. Il riscontro ottenuto con la nuova compatta supera quello registrato da qualsiasi altro modello proposto dal marchio nel Paese del Sol Levante.

Anche l'interesse presso la rete commerciale è aumentato in modo evidente. Alcuni concessionari hanno accolto oltre 200 visitatori, mentre gli showroom con il maggiore afflusso hanno registrato oltre 60 ordini con acconto per singola giornata, a conferma dell'interesse scaturito dal nuovo modello.

I dati sulle prenotazioni mostrano inoltre un comportamento interessante da parte dei clienti. Circa il 70% degli acquirenti prevede di sostituire la propria attuale kei car attraverso una permuta, mentre il restante 30% intende acquistare la BYD Racco come secondo veicolo di famiglia.

Tra gli elementi che sembrano aver favorito questo risultato figurano la propulsione completamente elettrica, che genera costi di manutenzione inferiori rispetto a un modello tradizionale, e la natura SDV (Software Defined Vehicle) della vettura, che permette di ricevere aggiornamenti software capaci di introdurre nuove funzionalità nel tempo come per uno smartphone.

La Racco è stata proposta in tre diversi allestimenti: Racco 200 utilizza una batteria LFP da 22,4 kWh con un'autonomia dichiarata di 210 km secondo il ciclo WLTC. Le varianti 300 Plus e Premium adottano invece una batteria LFP da 35,84 kWh, con un'autonomia che dovrebbe raggiungere i 320 km WLTC. Secondo BYD, si tratta della prima kei car elettrica disponibile in Giappone capace di superare i 300 km di autonomia.

Anche il listino rappresenta uno degli aspetti più competitivi della nuova arrivata. La BYD Racco parte da 2.145.000 yen (circa 11.700 euro), mentre grazie al sussidio governativo di 150.000 yen il prezzo effettivo scende a 1.995.000 yen (circa 10.830 euro). La principale rivale elettrica, la Nissan Sakura, parte invece da 2.448.600 yen (circa 13.300 euro), pur offrendo un'autonomia inferiore rispetto alla versione più capace della Racco.

La Honda N-Box, attualmente il veicolo più venduto in Giappone, mantiene un prezzo d'accesso inferiore, pari a 1.739.100 yen (circa 9.450 euro), ma sfrutta una tradizionale propulsione termica. Per BYD, il positivo avvio commerciale della Racco rappresenta quindi un segnale incoraggiante nella sfida ai costruttori giapponesi all'interno di uno dei segmenti più competitivi del mercato locale.

1 Commenti
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berson31 Luglio 2026, 08:17 #1
La gente non è scema (eccetto alcuni fissati col brum brum) se ha la possibilità di comprare un'auto che costa meno sia come prezzo di acquisto che come costo al km e di manutenzione, ci si fionda. Al contrario alcuni produttori di auto sono talmente miopi da sembrare scemi.

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