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BYD Blade Battery di seconda generazione: ricarica dal 10% al 97% in 9 minuti

di pubblicata il , alle 13:51 nel canale Auto Elettriche BYD Blade Battery di seconda generazione: ricarica dal 10% al 97% in 9 minuti

BYD ha presentato la seconda generazione della batteria Blade, evoluzione della soluzione LFP introdotta nel 2020. La nuova versione promette ricariche dal 10% al 97% in circa nove minuti con colonnine dedicate da 1,5 MW, maggiore densità energetica, autonomia oltre i 1000 km e miglioramenti nella sicurezza e nelle prestazioni a basse temperature.

 

Dopo l'anticipazione delle scorse ore, BYD ha svelato in Cina la seconda generazione della propria Blade Battery, evoluzione della soluzione basata su chimica litio-ferro-fosfato (LFP) introdotta nel 2020 e impiegata su un'ampia gamma di veicoli elettrici del gruppo, dalle compatte fino agli autobus.

La nuova versione mantiene l'architettura caratteristica delle celle prismatiche molto allungate - da cui deriva il nome "Blade" - ma introduce modifiche nella disposizione all'interno del pacco batteria. Mentre la prima generazione prevedeva celle disposte trasversalmente rispetto al senso di marcia, i nuovi schemi mostrati dall'azienda indicano un'installazione longitudinale, sempre senza moduli intermedi e con approccio cell-to-pack o cell-to-body, soluzione che consente di migliorare la densità energetica a livello di pacco.

Secondo quanto dichiarato dall'azienda, la densità energetica a livello di cella cresce di oltre il 5%, mentre la capacità nel tempo dovrebbe risultare più stabile. Le nuove celle sono inoltre coperte da garanzia a vita, con una capacità residua garantita superiore di circa il 2,5% rispetto alla generazione precedente.

Il principale elemento di novità riguarda tuttavia la velocità di ricarica. BYD afferma che i veicoli equipaggiati con la nuova Blade Battery possono passare dal 10% al 70% di carica in circa cinque minuti, mentre per raggiungere il 97% bastano circa nove minuti.

Il limite al 97% non è casuale: secondo il presidente dell'azienda, Wang Chuanfu, il 3% restante viene lasciato come margine per la frenata rigenerativa, contribuendo a migliorare l'efficienza energetica complessiva del veicolo.

Per raggiungere tempi di ricarica così ridotti è necessario utilizzare infrastrutture dedicate. BYD ha presentato insieme alla nuova batteria anche la seconda generazione delle stazioni Flash Charger, capaci di erogare fino a 1.500 kW di potenza in corrente continua. Per evitare sovraccarichi sulla rete elettrica, le colonnine integrano sistemi di accumulo locale: l'energia viene immagazzinata quando non sono presenti veicoli in ricarica e rilasciata rapidamente durante la sessione di "flash charging".

BYD prevede di introdurre la nuova batteria su dieci modelli elettrici del gruppo. Tra questi figurano la Yangwang U7 e la Denza Z9 GT, per la quale l'azienda dichiara un'autonomia fino a 1.036 km nel ciclo CLTC.

Uno dei limiti storicamente associati alle batterie LFP riguarda il comportamento in climi freddi. BYD sostiene di aver mitigato questo aspetto nella nuova generazione: dopo 24 ore di esposizione a –30 °C, la batteria sarebbe ancora in grado di ricaricarsi dal 20% al 97% in circa 12 minuti.

La batteria ha inoltre superato test di sicurezza come la perforazione con chiodo senza sviluppo di fiamme o fumo anche durante la ricarica, la resistenza a corto circuito simultaneo di quattro celle e un test di impatto dal basso con una forza pari a dieci volte quella richiesta dagli standard cinesi.

BYD ha già installato 4.239 stazioni Flash Charging nei primi mesi del 2026 e prevede di arrivare a 20.000 unità entro la fine dell'anno, di cui circa 2.000 lungo le autostrade cinesi. I clienti che acquisteranno modelli compatibili con la nuova batteria riceveranno inoltre un anno di ricariche gratuite sulla rete ad altissima potenza dell'azienda.

Il gruppo ha dichiarato l'intenzione di espandere questa infrastruttura anche al di fuori della Cina entro la fine dell'anno, anche se al momento non sono stati forniti dettagli su mercati o tempistiche.

26 Commenti
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TorettoMilano06 Marzo 2026, 14:22 #1
in che senso garanzia a vita?
roccia123406 Marzo 2026, 14:27 #2
Colonnine da 1,5MW
ninja75006 Marzo 2026, 14:39 #3
Originariamente inviato da: roccia1234
Colonnine da 1,5MW


basta dotarle di centrale elettrica integrata

metti il gasolio da un lato, e sforni elettricità dall'altra

come dici? si potrebbe mettere il gasolio direttamente nell'auto in meno di un minuto ed evitare un passaggio?
gd350turbo06 Marzo 2026, 14:56 #4
Originariamente inviato da: roccia1234
Colonnine da 1,5MW


Che vuoi che sia...
Forse con un centinaio di migliaio di euro tra allacciamento cabina mt, impianti, autorizzazioni, ecc.ecc. ci dovresti stare dentro per UNA colonnetta o forse DUE.
Saturn06 Marzo 2026, 15:20 #5
Originariamente inviato da: gd350turbo
Che vuoi che sia...
Forse con un centinaio di migliaio di euro tra allacciamento cabina mt, impianti, autorizzazioni, ecc.ecc. ci dovresti stare dentro per UNA colonnetta o forse DUE.


Sei sempre disfattista !

Per il 200035 saremo pronti, su un po' di ottimismo !

softkarma06 Marzo 2026, 15:44 #6
A me non serve la potenza di 1,5MW ma basterebbe già una curva di ricarica piatta a 400kW fino al 60-70%.
Spero vedremo presto novità anche sulle auto italiane, già la Atto3 è bel salto in avanti ma ancora un po' timido.

Originariamente inviato da: ninja750
basta dotarle di centrale elettrica integrata

metti il gasolio da un lato, e sforni elettricità dall'altra

come dici? si potrebbe mettere il gasolio direttamente nell'auto in meno di un minuto ed evitare un passaggio?


Il ragionamento non ha ne capo ne coda
E se scoppiasse una guerra e la benzina salisse di 20 centesimi in 24 ore? Ah no è appena successo

Originariamente inviato da: gd350turbo
Che vuoi che sia...
Forse con un centinaio di migliaio di euro tra allacciamento cabina mt, impianti, autorizzazioni, ecc.ecc. ci dovresti stare dentro per UNA colonnetta o forse DUE.


Sono impianti che hanno senso solo nelle autostrade o statali ad alto flusso, dove le stanno già installando:
https://greenmove.hwupgrade.it/news...ero_139159.html

Molte altre arriveranno, anche se i camion si stanno già cominciando ad approvvigionare alle colonnine da 400KW. L'Europa ha lanciato un piano per installare colonnine MW lungo i corridoi di transito merci.

Originariamente inviato da: Saturn
Sei sempre disfattista !

Per il 200035 saremo pronti, su un po' di ottimismo !



Le colonnine crescono di numero ogni mese, semmai il problema è farle funzionare visto che Tesla sembra l'unica ad interessarsi della disponibilità reale ed avere abbastanza automobilisti che le usano...

Abbiamo già 1 colonnina ogni 10 auto elettriche:
https://tg24.sky.it/motori/auto/202...ca-italia-mondo

In autostrada continuano le installazioni, ultimo dato che ho trovato:

"Il 48% delle aree di servizio autostradali è dotato di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici."
https://www.rattiauto.it/it-it/blog...utostrada-mappa

Vuol dire che un'area di servizio su 2 è fornita, oltre a tutte quelle subito all'esterno della rete autostradale.
gd350turbo06 Marzo 2026, 16:08 #7
Originariamente inviato da: softkarma
E se scoppiasse una guerra e la benzina salisse di 20 centesimi in 24 ore? Ah no è appena successo

30 centesimi
da 1.7 a 2.0
visto questa mattina...
E secondo te il prezzo della corrente elettrica e gas non aumenta?
Ti do un consiglio, metti dei soldi da parte !

Poi...

Già i carburanti in autostrada sono carissimi, secondo te, dopo aver investito centinaia di migliaia di euro per queste colonnine, a quanto ti venderanno la corrente?
Secondo me, un paio di euro al kwh !
bio8206 Marzo 2026, 16:19 #8
Originariamente inviato da: gd350turbo
Già i carburanti in autostrada sono carissimi, secondo te, dopo aver investito centinaia di migliaia di euro per queste colonnine, a quanto ti venderanno la corrente?
Secondo me, un paio di euro al kwh !


e questo fa ridere già di per se..se ricarico più veloce pago di più quando al gestore ricaricare più veloce fa solo liberare uno stallo più velocemente e quindi ricarica un altro cliente e così via..

praticamente più ricarichi veloce e più ci guadagnano in maniera esponenziale..

comunque, tornando IT, 1.5MW sono una cosa fuori testa..ma anche 400 kW sono troppi, considerando sono giusto ~1/3 di 1500kW

150 kW dovrebbe essere il target ottimale, con la curva dal 10 al 97% a 150 kW.. così già si ragione, sia in un senso, che nell'altro..una batteria da 60 kWh si ricarica in 20 minuti...più che adeguato

bio
gd350turbo06 Marzo 2026, 16:28 #9
Anche perchè il GRTN sarà contentissimo di vedere delle colonnine da 1.5 messe ovunque !
ilariovs06 Marzo 2026, 16:55 #10
Personalmente non mi esalto a questi numeri. La parte importante per me è il -15% di costo costruttivo e la garanzia (da capire che vuol dire "a vita".

Per quanto riguarda la velocità di ricarica, bello che la velocità aumenti, ma andando oltre certi livelli è più una bel numero da mostrare che utilità vera. Se fare 1/2 ora è troppo, quando arrivi a fare 10-80 in 15 minuti non vedo tutta questa esigenza di caricare, soprattutto se fari pausa dopo 2,5 ore di viaggio.

Il punto di BYD sarebbe piuttosto questo, ossia arrivare a dare 250/300 Km nel 20/80 alle sue auto.

Per quanto riguarda le colonnine flash da 1,5MW non sono direttamente connesse alla rete, hanno un buffer. In pratica metto un allaccio da 300KW e 1,5MWh di batterie e vai a riempire a colpi di 40/60 KWh ad auto (nessuno carica 0-100%). Se oltre ad essere il primo produttore di BEV e PHEV del mondo sono anche il secondo produttore di batterie del mondo... LO POSSO FARE:

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