Booster a razzo su una supercar elettrica: Dreame promette 0-100 in 0,9 secondi
di Manolo De Agostini pubblicata il 28 Aprile 2026, alle 08:51 nel canale Auto Elettriche
Dreame si prepara al debutto nel settore automotive con la Nebula Next 01 Jet Edition, concept elettrico dotato di booster a razzo per un'accelerazione dichiarata di 0-100 km/h in 0,9 secondi. Tra batterie allo stato solido, guida autonoma avanzata e LiDAR 4K, il progetto solleva diversi interrogativi.
Dreame Technology, azienda cinese nota finora per elettrodomestici smart e robot aspirapolvere, ha reso noto da qualche tempo l'intenzione di entrare nel settore delle auto elettriche, a partire da una hypercar pronta a ridefinire i limiti dell'accelerazione e non solo. Durante l'evento globale "Dreame Next" in Silicon Valley, la società ha presentato la Nebula Next 01 Jet Edition, concept elettrico caratterizzato da una soluzione tecnica decisamente fuori dagli schemi.
Al centro del progetto c'è un sistema di propulsione ibrido che affianca al powertrain elettrico un'unità a razzo: due booster a combustibile solido sviluppati internamente, capaci - secondo quanto dichiarato - di erogare fino a 100 kN di spinta con un tempo di risposta di circa 150 millisecondi. L'obiettivo è ambizioso: raggiungere i 100 km/h in appena 0,9 secondi.

Un valore che, allo stato attuale della fisica applicata agli pneumatici, risulta difficilmente compatibile con la sola trazione meccanica. Le hypercar elettriche più avanzate sono infatti già limitate dall'aderenza, rendendo inefficace un ulteriore incremento di potenza alle basse velocità. La scelta di Dreame di introdurre una spinta indipendente dalle ruote rappresenta quindi un tentativo radicale di superare questo vincolo.

Il sistema a razzo, tuttavia, apre interrogativi rilevanti sia sul piano pratico sia su quello ambientale: a differenza di soluzioni basate su aria compressa - come il pacchetto "SpaceX" ipotizzato per la nuova Roadster di Tesla - l'impiego di combustibile solido implica logiche di rifornimento e gestione ben più complesse, oltre a mettere in discussione il concetto stesso di mobilità a zero emissioni durante l'utilizzo dei booster.

La Jet Edition deriva dal concept Nebula 1, già presentato come supercar elettrica da 1.876 CV, e si inserisce in una strategia più ampia con cui Dreame punta a realizzare "l'auto più veloce al mondo", con un possibile avvio della produzione entro il 2027. L'azienda ha inoltre annunciato una partnership con BNP Paribas per la costruzione di uno stabilimento nei pressi di Berlino.
Oltre alla componente prestazionale, il veicolo integra tecnologie avanzate in diversi ambiti. La batteria allo stato solido a base solfuro promette una densità energetica superiore a 450 Wh/kg e un'autonomia dichiarata oltre i 550 km (ciclo CLTC), anche se la produzione su larga scala è ancora in fase preparatoria.

Il telaio adotta un'architettura steer-by-wire completa, con 14 gradi di libertà e tempi di risposta nell'ordine del millisecondo, consentendo manovre avanzate come rotazioni sul posto e controllo dinamico in condizioni critiche, inclusi scoppi degli pneumatici.
Sul fronte della guida autonoma, Dreame punta su un'architettura basata su modelli VLA (Vision-Language-Action), progettata per combinare comprensione dell'ambiente, apprendimento continuo e cooperazione uomo-macchina. Il sistema è stato testato in scenari complessi, tra cui nebbia fitta e strade montane.

A supporto della sensoristica è presente il sistema LiDAR proprietario DHX1, con 4.320 linee e capacità di rilevamento fino a 600 metri, in grado di identificare oggetti a bassa riflettività e piccoli ostacoli a distanze elevate.
L'abitacolo integra modelli AI eseguiti in locale per servizi proattivi e coordinamento con dispositivi domestici, configurando l'auto come nodo centrale di un ecosistema smart.
Alla presentazione ha partecipato anche Sebastian Thrun, docente a Stanford e figura di riferimento nello sviluppo della guida autonoma, che ha evidenziato il potenziale dell'approccio interdisciplinare adottato da Dreame.
Nonostante le numerose incognite tecniche e operative, il progetto rispecchia il fermento e l'innovazione che stanno portando nel settore i nuovi attori cinesi. Dreame, pur provenendo da un settore distante dall'automotive, potrebbe quindi stupire, al pari di quanto fatto da Xiaomi negli ultimi anni.










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27 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSi spera che questo avanzato sistema lidar guardi anche dietro! :-)
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Cioè li usi una volta e poi li devi cambiare
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