Benzina sempre più cara, boom di elettriche: i nuovi dati cambiano lo scenario

di pubblicata il , alle 15:01 nel canale Auto Elettriche Benzina sempre più cara, boom di elettriche: i nuovi dati cambiano lo scenario

Le vendite globali di auto elettriche hanno registrato una forte accelerazione nel secondo trimestre del 2026, spingendo l'Agenzia Internazionale dell'Energia ad alzare le previsioni annuali. Crescono Europa ed economie emergenti, mentre rallentano Cina e Stati Uniti. La volatilità dei prezzi del petrolio potrebbe sostenere ulteriormente la domanda.

 

L'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE) ha rivisto al rialzo le prospettive per il mercato delle auto elettriche nel 2026. Nel nuovo rapporto dedicato ai mercati dei veicoli elettrici, l'organizzazione stima che le BEV e le ibride plug-in (PHEV), considerate congiuntamente nella categoria "auto elettriche", rappresenteranno il 29% delle immatricolazioni globali entro la fine dell'anno. Si tratta di un incremento rispetto alla precedente previsione del 28% pubblicata a maggio e di una crescita significativa rispetto al 25% del 2025 e al 20% del 2024.

Il miglioramento delle stime arriva dopo un secondo trimestre particolarmente positivo. Dopo un avvio d'anno debole, influenzato soprattutto dalla contrazione della domanda nei due principali mercati mondiali, Cina e Stati Uniti, le vendite globali di auto elettriche sono aumentate del 35% rispetto ai primi tre mesi del 2026, raggiungendo livelli record in circa 50 Paesi.

L'andamento risulta particolarmente significativo se confrontato con quello del mercato automobilistico nel suo complesso. Secondo l'AIE, nella prima metà del 2026 le vendite globali di automobili sono diminuite di circa il 5% su base annua, penalizzate dalle difficoltà economiche, dall'aumento dei prezzi dei carburanti e da cambiamenti normativi che hanno ridotto la domanda soprattutto in Cina e negli Stati Uniti. Nello stesso periodo, invece, le vendite di veicoli elettrici hanno continuato a crescere rispetto all'anno precedente.

La crescita interessa ormai un numero sempre maggiore di mercati. Oltre 90 Paesi hanno registrato un aumento delle vendite rispetto al primo semestre del 2025. Tra i risultati più rilevanti figurano Australia, Brasile, India, Corea del Sud e Vietnam, dove tra marzo e giugno le immatricolazioni sono risultate circa doppie rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Secondo l'AIE, a sostenere questa espansione contribuiscono anche le politiche di incentivazione adottate in Europa, America Latina e Sud-est asiatico.

L'Europa rappresenta uno dei principali motori della crescita. Nei primi sei mesi del 2026 le vendite di veicoli elettrici sono aumentate di circa il 30% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra i mercati europei spiccano Germania, con oltre 140.000 immatricolazioni, Regno Unito con più di 100.000, Francia con circa 95.000 e Spagna con circa 40.000. Anche l'Italia registra un progresso, con circa 75.000 veicoli elettrici venduti in più rispetto alla prima metà dello scorso anno.

Lo scenario appare differente nei due maggiori mercati mondiali. Negli Stati Uniti la domanda è stata frenata dall'eliminazione degli incentivi federali per l'acquisto di veicoli elettrici, entrata in vigore nel settembre 2025, e dall'allentamento delle normative sui consumi dei veicoli, fattori che secondo l'AIE hanno ridotto gli stimoli sia per i costruttori sia per gli acquirenti.

In Cina, invece, il rallentamento riguarda principalmente il mercato interno. Pur mantenendo una quota record superiore al 60% delle nuove immatricolazioni, il Paese dovrebbe registrare nel 2026 la prima stagnazione delle vendite domestiche di auto elettriche del decennio, con circa 13,2 milioni di unità. Parallelamente, però, la capacità produttiva continua ad aumentare: nei primi sei mesi dell'anno le esportazioni di veicoli elettrici cinesi hanno quasi eguagliato l'intero volume esportato nel 2025.

L'AIE stima che soltanto circa due terzi di questi veicoli abbiano già trovato un acquirente. Considerando anche le scorte accumulate nei mesi precedenti, oltre un milione di auto elettriche prodotte in Cina risulta disponibile sui mercati internazionali. Questa disponibilità potrebbe favorire un'ulteriore crescita delle vendite, soprattutto nei mercati emergenti dove i modelli cinesi stanno conquistando quote grazie ai prezzi competitivi, aumentando allo stesso tempo la pressione sui costruttori tradizionali.

A influenzare il mercato contribuisce anche il contesto geopolitico. La guerra in Medio Oriente e la conseguente crisi energetica hanno riportato al centro dell'attenzione la volatilità dei prezzi dei carburanti e la sicurezza degli approvvigionamenti. Poiché il trasporto su strada rappresenta quasi la metà del consumo mondiale di petrolio, eventuali rialzi dei prezzi del greggio possono rendere i veicoli elettrici più competitivi. Secondo l'AIE, l'evoluzione della domanda nei prossimi anni dipenderà in larga misura dalle scelte dei governi e dalle politiche industriali adottate per accompagnare la transizione verso la mobilità elettrica.

96 Commenti
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Notturnia30 Luglio 2026, 15:13 #1
credo sia normale.. le auto costano sempre di più e adesso anche termiche ed elettriche sono praticamente quasi a pari costo
le tensioni geopolitiche dal 2021 ad oggi hanno continuato a penalizzare principalmente Gas Naturale e combustibili fossili in generale mentre le coperture dei governi UE sono andate principalmente verso l'elettrico (vedi anche l'attuale decreto bollette) per cui l'energia elettrica è sempre stata artificialmente calmierata

è normale che la gente si faccia i conti in tasca e dovendo investire una paccata di soldi vada dove i governi stanno spingendo i mercati ad andare, sarebbe strano l'opposto.. inoltre ci avviciniamo anche alla fine della vendita delle termiche e quindi sempre più gente subisce inconsciamente questa risoluzione

è strano invece che le ibride godano ancora di tanto successo dopo tutte le parole cattive che hanno subito (il peggio delle due tecnologie, etc)

ah.. dimenticavo.. la martellante campagna fatta da moltissimi siti (come anche in questo) per elogiare l'elettrico e farlo apparire migliore sempre..

è un tamburo che ha battuto per anni e sta dando i suoi frutti anche se ancora pochi in Italia.. ma non mi stupisce la deriva elettrica in un sistema che penalizza tutto quello che non elettrico o fotovoltaico
Falcoblu30 Luglio 2026, 15:23 #2
Si perché invece l'energia elettrica alle colonnine per ricaricare l'EV la regalano.....

Una elettrica, al netto del costo necessario per acquistarne una diciamo decente per tutti gli usi e non la solita scatoletta per la città, non è che costa di meno di una termica eh, senza contare il discorso della "pubblicità" martellante da parte di istituzioni, ecc....

Per me allo stato attuale la scelta più sensata rimane l'ibrida plug-in, vai in elettrico in città e quando devi fare autostrada, ecc... usi il termico, checché ne dicano i soliti soloni di turno....
Doraneko30 Luglio 2026, 15:27 #3
Originariamente inviato da: Notturnia
credo sia normale.. le auto costano sempre di più e adesso anche termiche ed elettriche sono praticamente quasi a pari costo
le tensioni geopolitiche dal 2021 ad oggi hanno continuato a penalizzare principalmente Gas Naturale e combustibili fossili in generale mentre le coperture dei governi UE sono andate principalmente verso l'elettrico (vedi anche l'attuale decreto bollette) per cui l'energia elettrica è sempre stata artificialmente calmierata

è normale che la gente si faccia i conti in tasca e dovendo investire una paccata di soldi vada dove i governi stanno spingendo i mercati ad andare, sarebbe strano l'opposto.. inoltre ci avviciniamo anche alla fine della vendita delle termiche e quindi sempre più gente subisce inconsciamente questa risoluzione

è strano invece che le ibride godano ancora di tanto successo dopo tutte le parole cattive che hanno subito (il peggio delle due tecnologie, etc)

ah.. dimenticavo.. la martellante campagna fatta da moltissimi siti (come anche in questo) per elogiare l'elettrico e farlo apparire migliore sempre..

è un tamburo che ha battuto per anni e sta dando i suoi frutti anche se ancora pochi in Italia.. ma non mi stupisce la deriva elettrica in un sistema che penalizza tutto quello che non elettrico o fotovoltaico


Elettrofascismo! E noi termici siamo la resistenza
(E ci misuriamo in Ohm, perché siamo la resistenza elettrica...ba dum tss)
gd350turbo30 Luglio 2026, 15:53 #4
Originariamente inviato da: Falcoblu
Si perché invece l'energia elettrica alle colonnine per ricaricare l'EV la regalano.....

Eh ti devi comprare una villa che abbia tanto tantissimo tetto e/o spazio dove mettere una piantagione di pannelli, poi un container dove mettere un mega accumulo di corrente, e allora hai la corrente "gratis", o forse no ?
e anche così facendo ti puoi spostare di un duecento km da casa.

Tutte le altre soluzioni, devi sottostare ai prezzi di mercato, sia che carichi a casa sia che carichi altrove.
sbaffo30 Luglio 2026, 15:57 #5
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news...rio_157099.html

In Cina, invece, il rallentamento riguarda principalmente il mercato interno. Pur mantenendo una quota record superiore al 60% delle nuove immatricolazioni, il Paese dovrebbe registrare nel 2026 la prima stagnazione delle vendite domestiche di auto elettriche del decennio.
ma come, anche il faro elettrico cinese si ferma? impossibbileHHH

Comunque il 60% sono le NEV (bev+phev+erev+fcev) le Bev sono circa la metà a quanto dice google AI (non mi prendo responsabilità, visto che non mette la fonte ).
Anche perchè se il target cinese è di arrivare al 60% di bev verso il 2040, non possono esserci già arrivati.
https://www.vaielettrico.it/cina-80...-entro-il-2040/
la vogliamo finire di scrivere minchiate?

faccio notare che il loro 64% al 2040 è mooolto meno del nostro 90% al 2035, chi dei due è partito per la tangente utopica?
Mike00k730 Luglio 2026, 16:23 #6
Originariamente inviato da: Falcoblu
Si perché invece l'energia elettrica alle colonnine per ricaricare l'EV la regalano.....

Una elettrica, al netto del costo necessario per acquistarne una diciamo decente per tutti gli usi e non la solita scatoletta per la città, non è che costa di meno di una termica eh, senza contare il discorso della "pubblicità" martellante da parte di istituzioni, ecc....

Per me allo stato attuale la scelta più sensata rimane l'ibrida plug-in, vai in elettrico in città e quando devi fare autostrada, ecc... usi il termico, checché ne dicano i soliti soloni di turno....


Ho avuto prima ibrida plug-in, pensando fosse un ottima idea, e adesso sono full elettric. A parte che le plug-in costano molto di più per ragioni ovvie (hai sia motore termico che motore elettrico e batterie) consumano di più quando sei scarico perchè hai molto più peso e hanno prestazioni elettriche sia di movimento che di consumo molto scadenti. Se carichi gratis e le carichi sempre allora riesci ad ottimizzare altrimenti non hanno senso, senza contare la loro "complessità" e quindi propensione maggiore al guasto\malfunzionamento, nel caso molto oneroso.

Poi sono passato all'elettrico e poco dopo mi sono detto: perchè non l'ho fatto prima? La macchina è costata meno, va più forte, spendo meno della metà per muovermi e il comfort di guida è nettamente superiore. Senza contare il bonus su parcheggi e ztl, che in parte avevo anche su ibrido ma con più limiti specialmente sulle ztl. L'autonomia in 65mila km non mi hai mai dato problemi, e andando a codice 500km li faccio serenamente.

Adesso quando guido un auto diesel mi sembra di salire su un trattore inchiodato a terra.

Ma capisco, le novità spaventano ed è facile parlare male di quello che non si conosce.
baolian30 Luglio 2026, 16:33 #7
Originariamente inviato da: gd350turbo
Eh ti devi comprare una villa che abbia tanto tantissimo tetto e/o spazio dove mettere una piantagione di pannelli, poi un container dove mettere un mega accumulo di corrente, e allora hai la corrente "gratis", o forse no ?
e anche così facendo ti puoi spostare di un duecento km da casa.

Tutte le altre soluzioni, devi sottostare ai prezzi di mercato, sia che carichi a casa sia che carichi altrove.


Forse si potrebbe fare una app di ricarica in sharing.
Chi ha fotovoltaico e auto elettrica si registra sull'app indicando gli orari di disponibilità.
Quando qualcuno viene a ricaricare da te, maturi KW-crediti per ricaricare a tua volta quando sei in giro.
Falcoblu30 Luglio 2026, 16:54 #8
Originariamente inviato da: Mike00k7
.......Ma capisco, le novità spaventano ed è facile parlare male di quello che non si conosce.


Che dire, ero sicuro che sarebbe spuntato il solito maestrino a fare la lezioncina per, ovviamente, decantare il magnifico acquisto che ha fatto e, contemporaneamente, lanciarsi nelle solite sentenze verso il prossimo con la altrettanta convinzione di essere, come dire, quello "giusto" perché se va bene a me deve andare bene anche a tutti gli altri.

Guarda, potrei argomentare per un ora del perché ho comprato una plug-in e non una EV, ma francamente poco mi interessa perché, analogamente a te, ho comprato l'auto che soddisfa le MIE esigenze, gusti, ecc... senza che debba giustificarmi o, peggio, sorbirmi appunto la solita lezioncina di cui sopra con il solito utente di una EV che si lancia nell'affermare che non si conosce qualcosa e che, addirittura, questa spaventa.....

Ti svelo un segreto, le EV le noleggiano e uno può prenderla per una settimana, o quello che serve, per toccare con mano nell'uso di tutti i giorni se questa tipologia di auto fa al caso suo oppure no, guarda che lo fanno in molti prima di spendere decine di migliaia di euro per un auto che poi si rivela non corrispondente alle proprie esigenze, ecc..., cosa che ho fatto anch'io prima di prendere la plug-in con una Kona, pensa un po', ancora convinto di sapere una pagina in più del libro? ma per favore......
destroyer8530 Luglio 2026, 17:00 #9
D'altronde tu sei un Falco, lui è solo un Mike...
Max Power30 Luglio 2026, 18:05 #10
RECAP:

Putin è il miglior sponsor per la Nato
Trump l'incentivo n°1 per le auto elettriche

L'esatto opposto di quello che vorrebbero

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