Batterie allo stato solido in arrivo: ProLogium avvia la produzione in serie delle celle da 381 Wh/kg
di Vittorio Rienzo pubblicata il 08 Settembre 2026, alle 11:13 nel canale Auto Elettriche
ProLogium ha avviato a Taiwan la produzione in serie della batteria litio-ceramica Generation 3.5 allo stato solido. Le celle da 185,4 Ah raggiungono 381 Wh/kg e 903 Wh/L e saranno presto disponibili anche nel settore automotive
Nel suo ultimo comunicato stampa, ProLogium ha annunciato l'avvio della produzione in serie delle batterie al litio-ceramica Generation 3.5 nello stabilimento di Taiwan, una soluzione basata su tecnologia allo stato solido destinata anche al settore automotive. La società ha comunicato che i test condotti da TÜV Rheinland hanno certificato, a livello di cella, una densità energetica gravimetrica di 381 Wh/kg e una densità energetica volumetrica di 903 Wh/L.
I valori si riferiscono a una cella di grande formato con capacità di 185,4 Ah. La nuova generazione rappresenta il risultato dell'evoluzione della piattaforma Logithium, l'architettura che ProLogium utilizza dal 2012 e che, secondo quanto dichiarato dall'azienda, può mantenere la stessa impostazione anche con modifiche alla chimica dell'elettrolita e ai materiali attivi.

La struttura della cella combina un separatore ceramico con una struttura proprietaria chiamata "edge frame". Il sistema crea un ulteriore separatore attorno agli elettrodi con l'obiettivo di isolare eventuali bave o difetti dei materiali e di garantire allo stesso tempo tenuta e isolamento elettrico.
ProLogium ha costruito su questa base quattro generazioni di batterie e tre generazioni di tecnologie produttive. La Generation 3.5 è ora entrata nella fase di produzione in serie, mentre l'azienda lavora già alla commercializzazione della Generation 4.
L'attività del gruppo sulle batterie al litio-ceramiche risale al 2006 e ProLogium dichiara di possedere oltre 1.200 brevetti a livello mondiale, tra quelli già concessi e domande pendenti. Nel 2013 la tecnologia allo stato solido era già arrivata sul mercato degli accessori per la ricarica degli smartphone. Dal 2022 il settore automotive ha assunto un ruolo più rilevante, anche grazie alla certificazione IATF 16949 ottenuta per la linea produttiva taiwanese.
La Generation 3.5 è stata sottoposta anche a verifiche presso il laboratorio statunitense UL Solutions, con riferimento allo standard cinese GB/T 43568-2026. ProLogium non ha fornito ulteriori dettagli sui risultati delle prove, ma ha evidenziato un dato preciso: dopo sei ore sotto vuoto a 120 °C, la cella ha perso meno dello 0,05% del proprio peso. Secondo l'interpretazione fornita dall'azienda, questo risultato consente di classificare la cella come batteria allo stato solido in accordo con lo standard indicato.
Il percorso tecnologico di ProLogium non si ferma alla Generation 3.5. L'obiettivo della successiva Gen 4 LCB è una riduzione ulteriore della componente di elettrolita organico attraverso un sistema definito dall'azienda come "fully inorganic, superfluidised electrolyte system".
ProLogium stima che per produrre celle Gen 4 sulla linea di produzione già esistente sarà necessario modificare circa il 10% degli impianti e delle apparecchiature. La nuova generazione dovrebbe portare benefici alle prestazioni alle basse temperature, oltre a una riduzione dei costi relativi a materiali e produzione. Sul fronte della sicurezza è previsto anche l'ASM, Active Safety Mechanism, descritto come un nuovo livello di protezione integrato nella cella.
La strategia industriale comprende Taiwan, Francia e Nord America. In quest'ultimo mercato ProLogium prevede di utilizzare inizialmente singoli elementi del nucleo della cella, definiti "inlays", prodotti in Francia. Questi componenti saranno assemblati localmente in celle pouch attraverso partner locali e con un processo di impilamento diretto. In una fase successiva è prevista l'integrazione di moduli e pacchi batteria.
La fabbrica già operativa a Taoyuan, Taiwan, dispone di una capacità produttiva di 3 GWh. In Francia, invece, ProLogium ha avviato a febbraio 2026 la costruzione dello stabilimento di Dunkerque, nel nord del Paese.
La prima fase del progetto francese è dedicata alla produzione delle batterie allo stato solido di quarta generazione e prevede una capacità iniziale di 0,8 GWh all'anno, con completamento programmato per il 2028.
Dal 2029 è prevista la crescita della capacità produttiva di Dunkerque. Entro il 2030, con la seconda fase, lo stabilimento dovrebbe arrivare a 4 GWh annui a pieno regime. Entro il 2032, la fabbrica Fab 1 dovrebbe raggiungere la capacità complessiva di 12 GWh.









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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl prossimo anno annunci come questo arriveranno da parte di tutti i maggiori produttori.
La produzione è scarsissima, ma si tratta di impianti pilota..
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