Batterie allo stato solido, Gotion alza l'obiettivo: 400 Wh/kg e 150 dollari/kWh
di Manolo De Agostini pubblicata il 30 Settembre 2026, alle 13:19 nel canale Auto Elettriche
Gotion aggiorna gli obiettivi per le batterie allo stato solido Jinshi: densità energetica fino a 400 Wh/kg e costi di circa 150 dollari per kWh. L'azienda cinese ha già definito una linea produttiva da 2 GWh e prosegue i test sulle celle a elettrolita solido a base di solfuri.
Gotion High-tech prova ad avvicinare le batterie allo stato solido alla produzione commerciale e aggiorna gli obiettivi tecnologici ed economici per le celle Jinshi. Durante la World Manufacturing Convention 2026 di Hefei, in Cina, il produttore ha indicato una densità energetica target di 400 Wh/kg e un costo di lungo periodo nell'ordine di 150 dollari per kWh.
Il nuovo obiettivo sulla densità energetica rappresenta un incremento rispetto ai 350 Wh/kg indicati in precedenza per le celle allo stato solido a base di solfuri. Gotion non ha però precisato quando il valore di 400 Wh/kg potrà essere raggiunto da celle destinate alla produzione su scala industriale.

La tecnologia Jinshi utilizza un elettrolita solido a base di solfuri, una delle architetture studiate dall'industria per aumentare la quantità di energia immagazzinabile rispetto alle batterie agli ioni di litio con elettrolita liquido. Una densità di 400 Wh/kg, qualora fosse raggiunta su celle commerciali mantenendo gli altri parametri necessari per l'impiego automotive, permetterebbe teoricamente di immagazzinare più energia a parità di massa oppure di ridurre il peso del pacco batteria a parità di capacità.
Sul fronte industriale, Gotion aveva già compiuto passi concreti verso la produzione. Nel 2025 l'azienda aveva avviato una linea pilota con capacità annua di 0,2 GWh, utilizzata per produrre celle allo stato solido successivamente integrate in veicoli e sottoposte a test su strada, secondo quanto dichiarato dall'azienda. Per quella generazione Gotion indicava una densità energetica di 350 Wh/kg.
A marzo di quest'anno il produttore ha inoltre completato il progetto di una linea dedicata alle batterie allo stato solido con capacità di 2 GWh all'anno. Nel frattempo, Gotion ha ampliato anche le attività sui materiali: all'inizio dell'anno ha avviato una collaborazione con BASF per sviluppare materiali ad alte prestazioni destinati alle batterie allo stato solido, con l'obiettivo dichiarato di affrontare alcuni degli ostacoli tecnici ancora presenti lungo il percorso verso la commercializzazione.
Un'altra area riguarda la sicurezza. Gotion afferma di aver sottoposto le nuove celle Jinshi a prove di perforazione e test ad alta temperatura. Secondo l'azienda, durante queste verifiche non si sarebbero verificati né fumo né fiamme. Anche in questo caso, i risultati dichiarati riguardano test specifici e non costituiscono da soli una valutazione complessiva del comportamento delle batterie in tutte le condizioni operative.
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Il secondo grande obiettivo annunciato a Hefei riguarda il prezzo. Gotion punta alla cosiddetta "era dello yuan", espressione con cui indica un costo inferiore a 1 yuan per Wh, equivalente a circa 150 dollari per kWh. Il traguardo è particolarmente rilevante perché il costo rimane uno dei principali ostacoli alla diffusione delle batterie allo stato solido. Secondo quanto riportato dai media cinesi, anche tale valore sarebbe comunque superiore agli attuali costi medi delle celle LFP prodotte in Cina.
Gotion aveva inizialmente previsto una produzione su piccola scala nel 2027 e la produzione di massa entro il 2030. L'azienda è oggi uno dei principali produttori cinesi di batterie, con 20 siti produttivi nel mondo. Ad agosto ha raggiunto 4,61 GWh di capacità installata, risultando quinta nel mercato cinese secondo China EV DataTracker.
Un ruolo rilevante nel progetto è infine quello di Volkswagen, principale azionista di Gotion. Il gruppo tedesco sta valutando un ulteriore rafforzamento della collaborazione con il partner cinese anche in Europa attraverso tre joint venture.









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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon è vero. Gli acquisti internazionali ad oggi avvengono in dollari. Quando una casa europea tratta con la Cina non acquista in Yuan ma quasi sempre in dollari.
Questo perché essendo la moneta maggiormente usata per ora a livello mondiale parlare di prezzi in dollari permette di capire il prezzo lordo del singolo componente e poterlo paragonare a livello mondiale.
Se invece parlassimo del prezzo in Euro parleresti o del prezzo in dollari meramente convertito che non rende affatto l'idea del prezzo reale perché quando importi non è mai così semplice e comunque l'importanzione non funziona come una banale conversione a prezzi standard come se io o te volessimo cambiare soldi. Ci sono derivati di copertura cambi e mille fattori per cui non hai idea a che cambio verranno realmente importati.
Oppure se anche avessi tutti i dati a disposizione dovresti specificare il prezzo di importazione netto in Euro per singolo produttore dato che anche a parità di pezzo avresti spesso fluttuazioni importanti da un produttore all'altro.
Motivo per il quale quando di parla di componentistica o di prodotti extra-UE normalmente di parla sempre e solo di prezzi in dollari.
Io non capisco mettere prezzi di qualcosa che ancora non esiste, se non in qualche laboratorio.
I prezzi li mettete quando inzierà la produzione in massa.
I prezzi li mettete quando inzierà la produzione in massa.
Quelli sono valori " target " fissati in base ai costi ( preventivati ) di produzione per determinati volumi.
Quindi se l'impianto riuscirà effettivamente a produrre batterie per 2 GWh/anno a parità di costi per singola cella e per quella densità, il prezzo di fabbrica sarà di 150 USD per KWh.
E' un parametro che serve per ottimizzare i processi di produzione industriale da un lato e per sviluppare un business plan preventivo.
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